Si riapre il sipario autunnale su Bologna città del cibo, e lo si fa all’insegna delle eccellenze nel campo della gastronomia e della tradizione con la seconda edizione delle Salsamentarie, il grande evento dedicato a quanto di meglio le salsamenterie bolognesi, da sempre orgoglio e vanto della città, sono in grado di offrire.

Salsamentarie: salumi, formaggi e tanta qualità

Organizzata come sempre dalla Mutua Salsamentari 1876, una delle più antiche associazioni di categoria italiane, col patrocinio di Confcommercio Ascom Bologna, Comune e Regione Emilia-Romagna, la kermesse porterà per tre giorni, dal 22 al 24 settembre, a Palazzo Re Enzo salumi, insaccati, formaggi, pasta fresca, conserve, vini, sottolio e sottaceto, marinati, ovvero l’immagine stessa della gola all’ombra delle Due Torri.

La novità: il primo Festival del Ragù Bolognese

Grande novità nel programma di quest’anno delle Salsamentarie sarà la primissima edizione del Festival del Ragù alla Bolognese, un matrimonio quasi obbligato tra uno dei simboli della cucina petroniana, disciplinato da una ricetta registrata alla Camera di Commercio bolognese, e il mondo della salsamenteria, che si dipanerà in una serie di degustazioni, disfide – prima tra tutte quella tra la tagliatella e lo spaghetto – e incontri-dibattito.

Le diverse sezioni delle Salsamentarie

Al primo piano il suggestivo Salone del Podestà sarà dedicato all’esposizione e vendita dei prodotti in un tripudio di profumi e sapori, con l’area dei rappresentanti dei Salsamentari che offrirà a ogni ora la possibilità di assaggiare specialità diverse.

Il ragù, come detto, sarà invece protagonista, sempre al primo piano di Palazzo Re Enzo, nel Salone degli Atti, dove non solo si svolgeranno le degustazioni con possibilità di acquisto delle diverse varianti proposte dagli espositori, ma sarà anche possibile pranzare o cenare all’interno della sala mentre le mitiche Cesarine saranno al lavoro per tirare la sfoglia “a vista” e per dare consigli ai visitatori.

Tre momenti di confronto

Non mancheranno momenti di confronto con chef, ristoratori, addetti ai lavori ed esponenti delle Istituzioni sui temi di maggiore attualità legati al cibo, alla tradizione e allo spreco alimentare.

Tre in particolare gli incontri, coordinati dal giornalista e scrittore gastronomico Giancarlo Roversi e con la partecipazione fissa di Terry Zanetti, storica delle tradizioni popolari: venerdì 22 settembre alle 15 “Bologna fra storia e futuro: dal ragù petroniano a FICO Eataly World attraversando la storia dei salsamentari”, sabato 23 alle 17 “Bologna che nutre: strategie vincenti di marketing export alla conquista delle tavole di tutto il mondo” e domenica 24 alle 9.30 “Bologna che crea: la tradizione si ‘sfoglia’ tra nuove architetture di paste per raccontare il ragù”.

I relatori degli incontri

Tra i relatori Luciano Sita, presidente della Mutua Salsamentari, Tiziana Primori, ad di FICO, Davide Di Noi, presidente dell’associazione “The real bolognese sauce”, Roberto Zalambani, segretario di UNAGA, Emanuela Raimondi, consigliere delegato della Felsineo, Egeria Di Nallo, fondatrice delle Cesarine, Lisa Bellocchi, giornalista gastronomica, Duccio Caccioni, direttore marketing e qualità del Caab, Gianni Cesari, presidente del Consorzio dell’Asparago Verde di Altedo IGP, Luigi Dattilo, fondatore di Appennino Food, Elisabetta Martelli, titolare della Bottega di Montegrappa, Giuseppe Pasquali, presidente del Consorzio della Cipolla Dorata di Medicina, Elisabetta Gozzoli, titolare della drogheria Gilberto, e tanti altri.

L’aperitivo? Nella loggia coperta

Spostandosi al piano superiore, nella Sala Re Enzo, ci si troverà immersi nella storia attraverso mostre e percorsi dedicati nei quali i visitatori potranno approfondire l’antica tradizione dei salsamentari e del ragù dalla loro nascita fino ai nostri giorni, mentre la loggia coperta sarà trasformata in un’area dove sarà possibile rilassarsi gustando aperitivi e ascoltando musica fino a tarda sera.

Laboratori a tema per i più piccoli

Per i più piccoli non mancheranno, nella Sala Re Enzo, laboratori didattici a tema dove i nostri ragazzi potranno cimentarsi con la realizzazione della sfoglia, l’arte della salsamenteria o la cottura del ragù.

Sabato si balla in costume

Infine, dopo il grande successo dell’anno scorso, anche in questa edizione ritorna il ballo in costume: sabato 23 settembre, dalle 16.30, via Rizzoli si animerà di tantissimi danzatori provenienti da diverse città italiane per partecipare al Gran Ballo Ottocentesco, il grande spettacolo organizzato dalla Società di Danza che tra valzer, quadriglie, mazurke e polke eseguite indossando autentici abiti dell’epoca riporterà Bologna indietro nel tempo.

Quanto costa e quando si può entrare

L’ingresso alle Salsamentarie è libero mentre sono a pagamento le eventuali consumazioni e acquisti all’interno, gli orari di apertura sono venerdì 22 da mezzogiorno a mezzanotte, sabato 23 e domenica 24 dalle 10 a mezzanotte.

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