A Merine, in Salento, la Sagra te lu ranu, che celebra il grano e la vita contadina Da venerdì a domenica a Merine, piccolo sobborgo di Lizzanello, in provincia di Lecce dalla quale dista pochissimi chilometri, si tiene la Sagra te lu ranu, una festa di ringraziamento al grano, frutto e simbolo delle fatiche contadine nei campi e al contempo un momento di festa che coinvolge l’intero paese salentino.

La sagra, alla sua 26° edizione, è l’anteprima “ludica” della festa del patrono che si tiene a ferragosto, una volta che la religiosità, la buona gastronomia e il divertimento si sono fuse per la gioia soprattutto dei tanti turisti che nel periodo estivo affollano le bellissime coste salentine.

Sagra te lu ranu, tre giorni di gusto e allegria

A Merine, in Salento, la Sagra te lu ranu, che celebra il grano e la vita contadina Sarà un fine settimana intenso quello di Merine, nei quali è possibile gustare, nel clima di allegria tipico delle feste paesane estive nel “Tacco d’Italia”, un’ampia selezione dei prodotti tipici di questo territorio.

Non mancherà una ricca selezione di pietanze preparate con farina di “Tritordeum”, il grano duro del posto e di orzo selvatico, un cereale “figlio del grano duro”, nato in Spagna circa 30 anni fa da sperimentazioni contadine e poi importato per la prima in volta in Puglia e nel Salento.

A Merine, in Salento, la Sagra te lu ranu, che celebra il grano e la vita contadina Considerato il successo di pubblico delle precedenti edizioni, in tutto il piccolo borgo saranno allestiti diversi punti ristoro dove gli ospiti potranno trovare “ranu stampatu”, “muersi”, “fave nette e cecore reste”, carne di cavallo, pucce, “frise ncapunate”, pizzi e pasticciotti, ciceri e tria, orecchiette cu le rape e tante altre specialità locali, accompagnate dai vini locali come i bianchi e freschi Bombino, Garganega e Verdeca, i rossi Aleatico, Negroamaro e Primitivo o il profumato Salento rosato.

Sagra te lu ranu; un po’ di turismo

A Merine, in Salento, la Sagra te lu ranu, che celebra il grano e la vita contadina La Sagra te lu ranu sarà anche un’occasione per ammirare il borgo di Merine, il cui centro storico ha l’aspetto di un agglomerato rurale, costituito da casupole bianche realizzate con muratura irregolare e con il tetto a spiovente coperto da embrici, in molti casi sorte intorno a masserie e ad altre costruzioni fortificate che ora sono state totalmente assorbite dall’abitato, dimore probabilmente occupate dai ceti elevati dell’epoca con la funzione di proteggersi in qualche modo dai briganti e dalle incursioni saracene e piratesche, provenienti dal mare fino a tutto il XVIII secolo.

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