A Trieste torna Mare & Vitovska, per celebrare il celebre vitigno locale Torna nella città giuliana Mare & Vitovska, l’appuntamento annuale con il vitigno autoctono più celebre del Carso triestino, goriziano e sloveno, organizzato dall’Associazione dei Viticoltori del Carso-Kras in collaborazione con i ristoranti della zona, che si svolgerà venerdì 15 e sabato 16 giugno nella suggestiva location del Castello di Duino.

Mare & Vitovska è un evento oramai entrato nella tradizione di questo territorio pieno di rocce bianche, di terra rossa, di vegetazione verde, di mare turchino.

A Trieste torna Mare & Vitovska, per celebrare il celebre vitigno locale A partire dal mattino del venerdì, dopo l’inaugurazione ufficiale della manifestazione, ci saranno degustazioni con abbinamenti gastronomici a cura dei ristoratori della provincia di Trieste e non solo; oltre alle degustazioni libere di un arcobaleno di Vitovske, vinificate sia in bianco che in rosso, italiane e slovene, è prevista anche una degustazione guidata a cura dell’AIS di Trieste.

In mattinata si svolgerà poi il convegno dal tema “Vitovska, vino del Carso, espressione del suo territorio e di chi lo coltiva. Resistente ai trend della volubile moda viticola. Quale futuro ha la viticoltura legata ai vini autoctoni ed al suo terroir?”.

Mare & Vitovska, non solo vino

A Trieste torna Mare & Vitovska, per celebrare il celebre vitigno locale Nello splendido parco del castello saranno inoltre allestiti corner shop con prodotti tipici del Carso quali vini, formaggi, salumi, dolci, miele e olio extravergine.

La Vitovska è un vitigno a bacca bianca, da sempre coltivato in provincia di Trieste e nelle zone della vicina Slovenia; l’origine del nome è incerta; c’è chi sostiene che derivi dalla parola slovena vitica, cioè viticcio dell’uva.

A Trieste torna Mare & Vitovska, per celebrare il celebre vitigno locale A differenza di altre varietà di cui si conoscono le antiche o recenti origini, la Vitovska può essere considerata varietà autoctona; non esiste infatti traccia di altre varietà con cui identificarsi in altre regioni del Mediterraneo e la sua storia è andata perduta nelle pieghe dei secoli e anche nella tradizione locale raggiungendo, attraverso un lungo processo di adattamento e selezione, le attuali caratteristiche che consentono di dare risultati nelle terre rosse del Carso dove è capace di sopportare le frustata dalla Bora, i freddi inverni e la siccità della stagione calda.

Nel pomeriggio, tra una degustazione e l’altra, avrà luogo anche il convegno “Quando il vino fa bene alla salute?”, organizzato dall’Università di Trieste, Dipartimento di Scienze della Vita.

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