Ottobre è il mese di eatPRATO Walking, l’evento diffuso e dinamico che accende il desiderio di stare all’aria aperta, trova ragioni per camminare insieme, scoprire la città e la campagna insieme al piacere di fare soste golose sempre diverse.

eatPratoQuattro fine settimana di ottobre, più la data conclusiva coincidente con la Giornata Nazionale del Trekking Urbano, in cui si esplora il rapporto tra arte, letteratura, natura, gusto con la parola a tessere un racconto che spiega ed affascina.

Il format è quello che ha avuto nelle ultime edizioni tanto successo: il sabato, con inizio alle ore 10.30, tour storico artistici itineranti e guidati in città, incursioni teatrali, momenti gastronomici che vanno dalla prima colazione al pranzo o all’aperitivo, tappe presso le più note pasticcierie in città, bistrot, enoteche, ristoranti. Oppure, in alternativa c’è il Deliver EAT, la eatBOX gourmet con prodotti esclusivamente del territorio, ricette tipiche o di nuova creazione.

Prato-Piazza Duomo-notte-phMartina MelchionnoLa domenica, con inizio alle ore 8.30, passeggiate naturalistiche nella zona del Montalbano, paesaggi resi celebri dai dipinti di Leonardo, con guida, soste di contemplazione del paesaggio, tappe davanti ad abbazie, pievi o antiche rocche, pranzi e pic nic nel verde presso agriturismi, aziende agricole, frantoi, cantine. E considerato che siamo ad ottobre, il fil rouge sarà quello dei vini della DOCG Carmignano e dell’olio extravergine di oliva con tante passeggiate domenicali che hanno proprio i vigneti come scenario e la vendemmia protagonista. Esclusivamente piccole produzioni di altissima qualità nel segno del local.

Giornata Nazionale del Trekking Urbano

La giornata conclusiva del calendario di eatPRATO Walking di ottobre 2021, la domenica 31 ottobre, coinciderà con la Giornata Nazionale del Trekking Urbano, evento che propone in diversi comuni italiani tanti itinerari alla scoperta di piccoli gioielli del territorio. Per l’occasione la manifestazione pratese incontra il Turismo Industriale alla scoperta di storie, uomini e attività che hanno segnato il profilo e il carattere della città.

eatPRATO Walking Pic Nic su panchina durante la passeggiataeatPRATO Walking, che si è ormai attestato come un modello virtuoso, un mix di benessere, attività fisica, arte, cultura, natura e gusto, innovativo rispetto alle consuete modalità di fruizione degli eventi enogastronomici, in grado di intercettare tendenze e stili di vita sempre più ambiti, in questo particolare momento storico rappresenta un’esperienza conviviale, partecipata e di relazione, in assoluta sicurezza. Un mix tra turismo outdoor e turismo enogastronomico che permette a tutti di scoprire il territorio, le sue eccellenze, i suoi artigiani del gusto come un vero e proprio insider che si riappropria del tempo del buon vivere.

Camminare in città, in collina e nei boschi di Prato

Grazie alle Guide delle Associazioni FareArte Prato e ArteMia Prato, per la parte storico/artistica, e a 4 diverse guide ambientali e naturalistiche per la parte escursionistica, nonché l’Associazione STA Spazio Teatrale all’Incontro per gli interventi attoriali di teatro open air, scopriremo una Prato non solo sempre più foodie, ma una città che accanto ad un sorprendente centro storico racchiuso per intero da mura trecentesche, denso di palazzi rinascimentali, chiese monumentali, opere d’arte en plein air e musei raffinati, rivela anche un’anima contemporanea giovane e vibrante e molto green, con un patrimonio storico industriale dalle valenze turistiche in pieno fermento.

E poi, come una collana di verde, quelle colline boschive che abbracciano la città con tante vallate fitte di piccoli borghi, fattorie, agricoltura sostenibile. EatPRATO Walking attraverserà proprio questi chilometri belli e buoni che fanno di questa terra un paesaggio d’autore.

E a proposito di autore, dopo avere scoperto a maggio la Prato al tempo di Dante il “compagno di viaggio” di ottobre sarà Curzio Malaparte, l’autore tanto discusso e per molti versi geniale di “Maledetti Toscani”, così legato alla sua città, “Io son di Prato, e se non fossi nato pratese vorrei non essere venuto al mondo” scriveva. Con disincanto e colta curiosità scopriremo la sua Prato densa di vita e passione.

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