Al MoMeVi di Faenza l’innovazione varietale in viticolturaE’ un tema da tempo al centro della ricerca agricola quello dell’Innovazione varietale in viticoltura, protagonista al MoMeVi di Faenza (Mostra Meccanizzazione Vitivinicoltura), che sarà affrontato in un convegno in programma venerdì 22 marzo alle ore 15.30 in Fiera a Faenza.

Organizzato dal Polo di Tebano e dal Crpv, la giornata presenta per la prima volta i risultati delle varietà resistenti ai principali patogeni fungini, Peronospora e Oidio, attualmente in sperimentazione in un vigneto sperimentale di circa mezzo ettaro, unico per dimensioni, disegno sperimentale, scopi e finalità, gestito dal Crpv.

MoMeVi di Faenza, una fiera di particolare interesse

Al MoMeVi di Faenza l’innovazione varietale in viticolturaIl vigneto è sorto tre anni fa grazie al sostegno di quattro importanti gruppi cooperativi che lo hanno reso possibile: Riunite&CIV, Terre Cevico, Cantina Sociale di San Martino in Rio, Caviro.

Obiettivo: testare attraverso un rigoroso protocollo sperimentale l’idoneità alla coltivazione sul territorio regionale dei vitigni resistenti recentemente iscritti al Registro Nazionale delle Varietà di Vite (Merlot, Cabernet, Sauvignon, etc), costituite da Università di Udine e Vcr, Istituto di ricerca di Friburgo, Istituto di San Michele all’Adige.

Al MoMeVi di Faenza l’innovazione varietale in viticolturaSaranno presentati al convegno i dati delle caratteristiche agronomiche e enologiche quali germogliamento, fioritura, invaiatura, epoca di raccolta, ecc., nonché i rilievi fitopatologici svolti per valutare l’effettiva resistenza-tolleranza alle principali malattie fungine di quei vitigni resistenti attualmente autorizzati alla coltivazione solo in alcune regioni d’Italia, quelle del Triveneto, con evidenti vantaggi competitivi a scapito dei produttori delle altre regioni.

Grazie a questa sperimentazione, anche i viticoltori della Regione Emilia Romagna avranno la possibilità di scegliere se coltivare o meno queste varietà.

MoMeVi di Faenza: interessata la Romagna dei vini

Al MoMeVi di Faenza l’innovazione varietale in viticolturaAncor più importante, nel corso del convegno a Faenza verrà reso noto il Programma di miglioramento genetico della vite finalizzato alla costituzione di varietà resistenti “autoctone” della Romagna: Trebbiano romagnolo, Sangiovese, Albana, Pignoletto, Lambrusco Salamino, Lambrusco Grasparossa, Lambrusco di Sorbara e Ancellotta.

Un progetto finanziato e voluto dai produttori che si riconoscono nelle più importanti strutture cooperative della regione, cioè Riunite&CIV, Terre Cevico, Cantina Sociale di San Martino in Rio, Caviro.

Al MoMeVi di Faenza l’innovazione varietale in viticolturaSaranno proprio i Presidenti delle quattro importanti realtà della nostra regione a parlarne in una tavola rotonda che vedrà gli interventi di Marco Nannetti, Presidente Terre Cevico, Claudio Biondi, Vice Presidente Cantine Riunite & Civ, Roberto Baccarani, Presidente Cantina Sociale San Martino in Rio e Carlo Dalmonte, Presidente Caviro.

Al convegno, oltre a esperti e tecnici di valenza nazionale, sarà presente l’assessore regionale alle politiche agricole Simona Caselli che farà le conclusioni della giornata.

Al termine una degustazione tecnica di vini ottenuti a Tebano da varietà di vite resistenti.

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