Al via Autochtona Bolzano, i grandi vini delle piccole cantineAutochtona Bolzano, il tradizionale evento autunnale che permette di scoprire le migliori varietà autoctone italiane, apre la sua quindicesima edizione, in programma domani e martedì 16 ottobre nei padiglioni della fiera del capoluogo altoatesino.Al via Autochtona Bolzano, i grandi vini delle piccole cantine

Durante la due giorni, che si svolgerà come di consueto in concomitanza con Hotel, fiera dedicata al settore dell’hotellerie e della ristorazione, sono attesi oltre 100 produttori con tantissime etichette da tutte le regioni d’Italia.

Un evento ormai unico nel suo genere, Autochtona è il contesto ideale per scoprire tante piccole realtà custodi del patrimonio più originale e ricco del panorama vitivinicolo italiano: i vitigni autoctoni.

Autochtona Bolzano, produzioni di nicchia

Al via Autochtona Bolzano, i grandi vini delle piccole cantineQuesto lo spirito della manifestazione che da anni propone al suo vasto pubblico produzioni di nicchia che ben esprimono il legame indissolubile tra il territorio e le varietà di uva che da tradizione vi affondano le proprie radici, sotto la rispettosa regia dell’uomo.

Nell’ambito della edizione 2018 di Autochtona, si riconfermano le due rassegne “Autoctoni che passione”, il premio assegnato alle migliori etichette autoctone tra quelle presenti da una giuria composta da esperti della critica italiana e internazionale, e “Tasting Lagrein”, appuntamento dedicato alla valorizzazione del vitigno più antico fra quelli storicamente documentati e tuttora coltivati in Alto Adige, mentre il 17 si svolgerà Vinea Tirolensis con i vini prodotti dai vignaioli indipendenti altoatesini, con oltre 60 espositori provenienti da tutte le migliori zone di produzione dell’Alto Adige, dalla Val Venosta alla Val d’Isarco, dal Burgraviato alla Bassa Atesina.

Autochtona Bolzano, le eccellenze dei terroir italiani

Al via Autochtona Bolzano, i grandi vini delle piccole cantineAutochtona Bolzano è in effetti un tour d’Italia calice alla mano per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani, scoprire vitigni rari e ricercati, incontrare direttamente i produttori di piccole ottime cantine.

Momenti formativi e di degustazione, showcooking e diverse altre iniziative volte a raccontare non solo il vino, ma l’intero territorio che ospita la coltivazione del Lagrein, animeranno una giornata da vivere intensamente.
Il Lagrein, la cui prima menzione in Alto Adige risale a un documento del 1318, ha trovato nell’area che circonda la città di Bolzano la sua culla ideale, in particolare nelle zone ciottolose alluvionali del fondovalle, dove in autunno i terreni restano caldi a lungo.

Al via Autochtona Bolzano, i grandi vini delle piccole cantineÈ qui che i vini sviluppano maggiormente i loro tannini, essenziali per ottenere dei vini morbidi ed eleganti; la produzione si estende su una superficie vitata di appena 180 ettari concentrati tra Gries, Caldaro, Termeno, Appiano e Ora.

Non a caso, secondo una delle interpretazioni più accreditate, questo straordinario vitigno deve il suo nome proprio al tratto più meridionale della valle dell’Adige, la “Val Lagarina”. Il disciplinare di produzione dei vini a denominazione Alto Adige Doc prevede due tipologie di Lagrein: il Dunkel rosso, anche nella versione riserva e il Kretzer rosato.

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