Sarà un fine settimana all’insegna del gusto quello che avrà luogo a Pesaro in occasione dell’edizione 2018 del Festival della Cucina Italiana, che si trasforma in un vero e proprio Rossini Food Festival.

Al via giovedì a Pesaro il Festival della Cucina ItalianaGiunto alla XVIII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti in Italia, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è l’essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo i più importanti chef italiani, buyers esteri, tantissimo pubblico, radio e televisioni, i giornalisti.

Festival della Cucina Italiana, bis di Pesaro

L’edizione di quest’anno, per il secondo anno di fila, sarà ospitato a Pesaro, e si trasformerà in Rossini Food Festival, in omaggio ai 150 anni del grande compositore, Gioachino Rossini, illustre cittadino della città marchigiana, raccontato in maniera inedita attraverso percorsi gourmet.

Tra i tanti protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioni di pasta, illustri firme della cucina con cene d’autore, degustazioni guidate di grandi vini, incontri e tanto altro.

Festival della Cucina Italiana e Premi Galvanina

Coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia, il Festival sarà anche occasione per la consegna dei Premi Nazionali Galvanina, uno dei riconoscimenti più rilevanti nel panorama enogastronomico nazionale, suddiviso nelle sezioni Cultura, Cucina, Vino, Giornalismo, Imprenditoria, Cuore.

Al via giovedì a Pesaro il Festival della Cucina ItalianaQuello al Giornalismo verrà assegnato domenica a Daniele Cernilli, uno dei pionieri del racconto del cibo e del vino, fondatore, assieme a Stefano Bonilli, del Gambero Rosso e organizzatore di tantissime iniziative sul mondo del cibo e del vino che ancora oggi lo vedono protagonista, tra guide, libri, riviste sino ad arrivare alla testata doctorWine.it di cui è direttore.

incluso nella classifica di Decanter tra le 50 persone più influenti nel mondo del vino, Cernilli è anche docente ai corsi professionali alla Città del Gusto di Roma nonché ai corsi di degustazione e analisi sensoriale dell’Associazione Italiana Sommelier.

Dopo Luigi Cremona (2010), Bruno Gambacorta (2011), Anna Scafuri (2012), Gioacchino Bonsignore (2013), Fede e Tinto (2014), Andrea Scanzi (2015), Carlo Cambi (2016) e Davide Paolini (2017), un altro nome illustre per tenere alta la guardia sull’eccellenza dell’enogastronomia italiana.

Al via giovedì a Pesaro il Festival della Cucina ItalianaIl Premio Galvanina alla Cultura, invece, andrà a Primo Vercilli, volto noto nei canali Rai e autore di innumerevoli pubblicazioni in materia di corretta alimentazione.

In un’epoca di cibo parlato e mangiato in quantità, sempre più centrale è il ruolo di chi educa, insegnando a mangiare correttamente, nelle giuste proporzioni e con gusto e Primo Vercilli è tra i principali divulgatori delle tematiche sull’alimentazione, inventore del Metodo della Nutrizione Immuno Geno Funzionale.

Il suo nome va ad aggiungersi a quello di Tonino Guerra (2011), Vittorio Sgarbi (2012), Pier Luigi Celli (2013), Gualtiero Marchesi (2014), Alessandro Regoli (2015), Corrado Piccinetti (2016), Antonio Attorre (2017).

Al via giovedì a Pesaro il Festival della Cucina ItalianaAd aggiudicarsi invece il Premio Galvanina per la cucina è stata Cristina Bowerman, l’unica donna stellata nell’anno 2010, così come unica donna Chef Ambassador di Expo, cui è stato assegnato per la sua “sorprendente cucina giramondo, basata su una instancabile ricerca, ricca di una femminilità intelligente, curiosa e intensa come lei”.

Il suo nome si aggiunge nell’albo del Premio Galvanina a quelli di Gianfranco Vissani (2010), Gino Angelini (2011), Pino Cuttaia (2012), Niko Romito (2013), Carlo Cracco (2014), Gino Fabbri (2015), Moreno Cedroni (2016), Davide Oldani (2017).

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