Premio Gruppo del GustoApproda all’Isola d’Elba l’edizione numero 18 del prestigioso Premio Gruppo del Gusto dell’Associazione della Stampa Estera in Italia. Il Gruppo del Gusto è formato da oltre 100 giornalisti di diversa nazionalità, che vivono in Italia e che, oltre a informare i lettori e ascoltatori sui fatti della vita sociale, economica e politica del Paese, li aggiornano costantemente sull’evoluzione della tradizione enogastronomica italiana.

Lo scopo del gruppo di lavoro è rendere più organica la copertura giornalistica del settore agroalimentare attraverso uno scambio di esperienze tra i giornalisti e favorire maggiori e migliori contatti con gli operatori italiani.

Bicchieri Brindisi_credit Daniele FiaschiIl Premio è itinerante e permette ai giornalisti di entrare in contatto con le eccellenze enogastronomiche italiane immergendosi nei territori in cui sono nate e si sono radicate.

Le categorie premiate sono quattro: la produzione del rispetto di tradizione e autenticità italiana; il ristorante o azienda alimentare con 100 anni di vitae gestione della stessa dinastia; il divulgatore che meglio esprime il valore culturale dell’agroalimentare italiano; il consorzio o l’istituzione a tutela dei valori del territorio. Per ogni categoria vengono indicate le candidature su segnalazione dei giornalisti stessi, a cui seguono le votazioni, che si concludono alla fine di luglio.

I vincitori sono svelati saranno in occasione della cerimonia di premiazione, che quest’anno è prevista nei giorni 1 e 2 ottobre all’Isola d’Elba con la partecipazione di oltre 100 giornalisti della stampa estera in Italia.

isola-elba-fbSiamo felici che la Stampa estera abbia scelto l’Elba per questo prestigioso appuntamento in cui crediamo fortemente – sottolinea il Sindaco di Portoferraio Angelo Zini – In questa occasione Portoferraio sarà la porta di accesso e il punto di partenza per le attività che coinvolgeranno tutta l’Isola. Si tratta certo di un evento impegnativo ma siamo certi che sarà un’ottima opportunità per mostrarci al mondo”.

Panorama e Mare dell'Elba_credit Daniele FiaschiPoter avere qui oltre 100 giornalisti di tutto il mondo ci è parsa da subito un’occasione da non perdere che ci permetterà di aggiungere un importante tassello al lavoro di comunicazione pluriennale che stiamo portando avanti con la Gestione Associata. – rimarca Niccolò Censi, coordinatore della GAT – Gestione Associata del Turismo Visit Elba – La possibilità di mostrare l’Elba in una delle stagioni migliori, in cui il clima mite ancora estivo si sposa con la ricchezza enogastronomica e gli appuntamenti culturali, sarà un ottimo spunto per la stampa internazionale, che potrà godere del soggiorno e riportare l’esperienza positiva negli articoli nei mesi a seguire”.

I candidati dell’edizione 2022

Categoria miglior produttore nel rispetto della tradizione dell’autenticità italiana

Api in campo – Marsciano (PG): le api come simbolo della trasformazione in Agricoltura ecologica esostenibile.

Gli aromi di Scicli–Scicli (RG): nata venti anni fa dall’amore per la terra iblea e dalla passione per le erbe officinali e aromatiche.

Marilena Barbera Cantine–Menfi (AG): Anche il vino nel suo piccolo, l’agricoltura fatta a ritmo della natura, può salvare il pianeta.

Sarandrea Liquoreria e Erborsteria – Colleparo (FR): fondata nel 1918 come “antica liquoreria ha mantenuto nel tempo la sua caratteristica di azienda di cultura e passione per le potenzialità del proprio territorio.

La Piantata – Arlena di Castro (VT): in questo caso candidato non è solo il miele biologico di lavanda prodotto ma anche tutta la lavanda di Tuscania con il lavoro dei suoi produttori.

Categoria miglior divulgatore

Alessandro Scorsone. Sommelier di professione e maestro cerimoniere di Palazzo Chigi, Scorsone è soprattutto un italiano con il profondo amore per la sua terra e per uno dei suoi prodotti più belli e importanti: il vino.

Carlo Ottaviano. Editorialista del Messaggero e della Cucina italiana, attento analista della situazione enogastronomica in Italia con una particolare attenzione ai risvolti economici.

Manuela Soressi. Giornalista specializzata nel cibo e nell’agroalimentare e autrice del bel libro “Il paese del limoni, storie, profumi e sapori del re degli agrumi italiani”.

Categoria realtà in gestione famigliare da100anni

Azienda Montefabbrello – Famiglia Galletti, Elba. Tutto ha inizio dai primissimi anni del ‘900, nel1906, quando il capostipite Vincenzo Galletti acquista un terreno nei pressi di Porto Azzurro costruendo la sua casa e coltivando Ansonica, Procanico e Aleatico di altissima qualità. Oggi a fianco del vino l’Azienda produce anche grano antico, con cui realizza la Pasta di Montefabbrello.

Forno Ceralli – Frascati. È l’unico forno tradizionale a legno rimasto in Frascati e sforna pane e biscotti da oltre 100 anni con lo stesso identico forno a legna dal 1920. Ed è sempre in mano alla stessa famiglia e sotto l’attiva direzione di nonna Rosanna, una vispa signora di 96 anni, nata quando i suoi antenati hanno costruito il forno.

Ristorante Il Turcotto – Anzio. Il racconto del mare e la sua immensa ricchezza, il ricordo delle ricette di un tempo e i profumi che riconducono all’infanzia si mescolano nei piatti del Turcotto e danno vita a spettacolari crudi con ricette tramandate dalla famiglia Garzia dal 1816. Il tutto davanti al mare con un panorama spettacolare.

O’parrucchiano – La Favorita, Sorrento. La famiglia di Manniello è ormai un’istituzione. Rappresenta la gastronomia e la storia della città conducendo l’attività in un contesto tipico sorrentino. Membro dell’Associazione dei locali storici d’Italia, è il locale in cui oltre un secolo fa furono inventati i Cannelloni, con il nome originale di Strascinati.

Ristorante Antica Pesa – Roma. La Famiglia Panella gestisce questo locale di Trastevere da oltre 100 anni celebrando la tradizione culinaria romana. L’Antica Pesa è il ristorante romano per eccellenza, frequentato dalla “Roma bene”, dai personaggi della Dolce Vita inseguiti dai paparazzi, e dalle star del cinema che ancora oggi non mancano di visitare il locale.

Distillerie Grappa Poli – Schiavon. Dal 1400 i Poli, una famiglia veneta, sono stati pastori, cappellai, osti e infine distillatori, cambiando di volta involtale merci che venivano prodotte e commercializzate. Nel1898 Giobatta Poli cominciò a produrre la grappa. “Ci vogliono 100 anni di esperienza per produrre una grappa di altissimo livello”, spiega Jacopo Poli, oggi titolare, che esporta in tutto il mondo.

Categoria miglior Consorzio

Consorzio tutela arancia del Gargano IGP e limone del Gargano IGP. Protette da lecci e da allori, queste piante secolari “Cò fiori eterni il frutto dura e mentre spunta l’un, l’altro matura” – come dice un vecchio adagio della zona -costituiscono ancora oggi un paesaggio storico unico permeato di profumi e genuinità. Grazie alla tenacia dei “giardinieri”, come chiamano nel Gargano i coltivatori, veri e propri architetti della natura.

Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. È l’associazione dei piccoli produttori del vino italiano, che spesso lavorano in territori di difficile coltivazione e marginali come la montagna o le piccole isole. Sono per lo più aziende familiari con pochi dipendenti o anche giovanissimi che scelgono questo lavoro, affrontando con coraggio mille difficoltà. 11anni fa si sono riuniti dando vita alla FIVI e oggi contano più di 1.400 soci.

Consorzio di Tutela Vini dell’Elba. Dalla metà del secolo scorso la produzione vinicola è uno dei pilastri economici dell’Isola d’Elba ed è un esempio della “viticoltura eroica”, fatte su appezzamenti impervi ed esposti alle intemperie. Oggi all’Elba vengono prodotti diverse DOC e DOGC. L’isola possiede 150 ettari di vigneti per una produzione annua di circa 400.000 bottiglie. Al Consorzio aderiscono 30 produttori locali. Punta di diamante è l’Aleatico passito dell’Elba, una tra le massime espressioni dei vini passiti italiani.

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