Gli stati generali dell’alta cucina e del gusto in Emilia-Romagna ritornano anche in questo 2018, proclamato non a caso Anno della Cucina Italiana e nel segno del ricordo del grandissimo Gualtiero Marchesi.

L’appuntamento con la settima edizione di Centomani di questa Terra, la kermesse promossa dal’associazione culturale CheftoChef – Emiliaromagnacuochi, si rinnova lunedì 9 aprile dalle 10 a sera inoltrata nella consueta, onirica cornice dell’Antica Corte Pallavicina, lo stupefacente relais che Massimo Spigaroli, presidente dell’associazione recentemente riconfermato, ha creato a Polesine Zibello, sulle rive del Po.

Gli stati generali della cucina d’autore

Un momento essenziale di aggiornamento per i grandi professionisti e di formazione per i giovani, con l’obiettivo, proprio nell’anno del Cibo, di valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze italiane e fare un grande investimento per l’immagine del nostro paese nel mondo.

Un momento di gusto e di riflessione

Oltre cinquanta chef tra i migliori della regione, incluse diverse stelle Michelin, si alterneranno tra le sale affrescate della corte, il parco fiorito e gli argini in una girandola di show cooking, mentre i maggiori esperti del settore, esponenti della stampa specializzata, docenti delle scuole alberghiere e rappresentanti delle Istituzioni si confronteranno nei forum di discussione tenuti nella cantina di stagionatura del Parmigiano, esattamente di fronte alla cave dove Spigaroli stagiona il culatello per Carlo d’Inghilterra, Giorgio Armani e Alberto di Monaco.

Gli chef annunciati

Spaventoso l’elenco dei nomi: oltre al padrone di casa sono annunciati Riccardo Agostini (Il Piastrino, Pennabilli), Matteo Aloe (Berberè, Bologna), Emilio Barbieri (Strada Facendo, Modena), Daniele Baruzzi (Insolito, Russi), Adriana Biondi e Alessio Malaguti (Trattoria La Rosa, Sant’Agostino), Marco Cavallucci (chef consultant), Umberto Cavina (Monte del Re, Dozza), Claudio Cesena (chef consultant), Filippo Chiappini Dattilo (chef consultant), Franco Cimini (Antica Osteria del Mirasole, San Giovanni in Persiceto), Silverio Cinieri (La mia infanzia a tavola, Faenza), Igles Corelli (Atman, Pescia), Giovanni Cuocci (La Lanterna di Diogene, Bomporto), Gianni D’Amato (Rigoletto, Reggio Emilia), Claudio Di Bernardo (Grand Hotel, Rimini), Pier Luigi Di Diego (Don Giovanni, Ferrara), Rino Duca (Il Grano di Pepe, Ravarino), Gino Fabbri (Gino Fabbri Pasticcere, Bologna), Alberto Faccani (Magnolia, Cesenatico), Mario Ferrara (Scaccomatto, Bologna), Claudio Gatti (Pasticceria Tabiano, Tabiano), Terry Giacomello (Inkiostro, Parma), Gianluca Gorini (DaGorini, San Piero in Bagno), Mauro Gualandi (La Pasticceria, Argenta), Mariano Guardianelli (Abocar, Rimini), Agostino Iacobucci (chef consultant), Andrea Incerti Vezzani (Ca’ Matilde, Quattro Castella), Raffaele Liuzzi (Locanda Liuzzi, Cattolica), Valentino Marcattilii e Max Mascia (San Domenico, Imola), Aurora Mazzucchelli (Marconi, Sasso Marconi), Adalberto Migliari (La Chiocciola, Portomaggiore), Pier Giorgio Parini (Benso, Forlì), Marco Parizzi (Parizzi, Parma), Dario Picchiotti (Antica Trattoria di Sacerno, Calderara di Reno), Massimiliano Poggi (Massimiliano Poggi Cucina, Trebbo di Reno), Gian Paolo Raschi (Guido, Rimini), Daniele Repetti (Nido del Picchio, Carpaneto Piacentino), Fabio Rossi (Vite, Cerasolo), Maria Grazia Soncini (La Capanna di Eraclio, Codigoro), Paolo Teverini (Paolo Teverini, Bagno di Romagna), Andrea e Stefano Bartolini (Terrazza Bartolini, Milano Marittima), Alberto Bettini (Amerigo 1934, Savigno), Mattia Borroni (Alexander, Ravenna), Massimo Bottura (Osteria Francescana, Modena), Vincenzo Cammerucci (CaMi, Savio), Stefano Ciotti (Nostrano, Pesaro), Giovanna Guidetti (Osteria La Fefa, Finale Emilia), Fabrizio Mantovani (Hotel Vittoria, Faenza), Luca Marchini (L’erba del Re, Modena), Isa Mazzocchi (La Palta, Borgonovo Val Tidone), Daniele Minarelli (Osteria Bottega, Bologna), Giuliana Saragoni (Trattoria di Giuliana, Forlì), Luigi Sartini (Taverna Righi, Repubblica di San Marino) e Silver Succi (Quartopiano, Rimini).

I produttori presenti

Tutt’intorno non mancheranno le degustazioni e le esibizioni dei diversi produttori associati: le carni e i tartufi di Zivieri, il pane di Calzolari, il Parmigiano-Reggiano di Caretti, i vini di Cantina della Volta, Orsi-Vigneto San Vito, Vigna Cunial, Villa Venti e Paltrinieri, i salumi di Negrini e Villani, le birre artigianali di Amarcord e Birra dei Diamanti, i funghi e i tartufi di Appennino Food, i prodotti freschi dell’Orto dello Chef, il cioccolato di Modigliantica, le specialità delle Officine Gastronomiche Spadoni, il miele di Rondinini, i funghi di Borgotaro di Bruschi, gli aceti balsamici, i grandi consorzi della regione ma anche le eccellenze nelle attrezzature professionali come l’Accademia dei Signori del Barbecue di Gianni Guizzardi, le pentole VaporControl di Fogacci e l’assortimento di Caraiba.

La grande kermesse dei salumi da re…

Inoltre la giornata di Centomani andrà “fatalmente” a sovrapporsi con la data finale di Salumi da Re, la rassegna dedicata a quanto di meglio l’arte della salumeria e norcineria delle varie regioni italiane è in grado di offrire che si svolgerà sempre all’Antica Corte Pallavicina dal 7 al 9 aprile.

All’insegna del tema “L’importanza del grasso” centinaia di piccoli e medi produttori artigianali provenienti da tutta Italia si alterneranno tra degustazioni, gare di taglio a mano del prosciutto e concorsi per il miglior panino d’autore in un profluvio di mortadelle, salami, teste in cassetta, pancette, ciccioli, coppe, prosciutti crudi e arrosto e chi più ne ha più ne metta.

… e la festa del Buon Ricordo

Infine martedì 10 aprile, sempre all’Antica Corte Pallavicina, la famiglia Spigaroli festeggerà i 50 anni di appartenenza all’Unione Ristoranti del Buon Ricordo: dalle 16 alle 19.30 negli spazi della Corte oltre 100 ristoratori da tutta Italia affiancati da altrettanti produttori artigiani faranno degustare le specialità tradizionali dei rispettivi territori di provenienza, mentre alle 20.30 il Ristorante Al Cavallino Bianco ospiterà la cena di gala officiata dagli chef dei ristoranti Salice Blu (Bellagio), Sassella da Jim (Grosio), Barbieri (Altomonte) e Lo Struzzichino (Sant’Agata sui Due Golfi). L’accesso alla rassegna pomeridiana è libero e gratuito mentre la cena è a pagamento e solo su prenotazione.

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