#AmiatAutunno: sapori di Toscana

Ritorna, sul Monte Amiata #AmiatAutunno, la rassegna che propone un viaggio nel gusto e nella tradizione toscana e che coinvolge i paesi di Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora.

amiata.castagne
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Fino a novembre, ogni fine settimana, i piccoli paesi accendono i bracieri e si condividono piatti prelibati. Si celebrano così castagne, funghi, vino, olio, frutti generosamente donati dalla terra vulcanica.

#AmiatAutunno: il calendario

A Bagnolo (comune di Santa Fiora), il 12 -13 e il 19-20 ottobre torna la “Sagra del Fungo Amiatino”, con una mostra micologica e degustazioni accompagnate da spettacoli musicali e animazione per bambini.

#AmiatAutunno prosegue poi con la “Sagra del Fungo e della Castagna” a Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) nelle giornate del 13 e 19-20 ottobre. Fra pietanze a base di funghi e  degustazioni  si snoda un fitto calendario di spettacoli che culmina nel  Palio del Boscaiolo.

Nel borgo medioevale di Abbadia San Salvatore dove l’11-12-13 e ancora il 18-19-20 ottobre si rinnova la “Festa d’Autunno”. Protagonista la castagna, prodotto che in passato spesso ha sostituito il pane in una terra scarsa di grano.

Nel borgo medioevale, mentre si cuociono caldarroste, si svolgono degustazioni fra musica, mercatini e spettacoli.

Il 18-19-20 ottobre nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) si festeggia la “Biondina” cioè la caldarrosta che diventa “bionda” dopo essere stata cotta nei tipici bracieri.

Durante questi due giorni si degustano anche i piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Inoltre saranno aperte le “frasche”, ovvero le cantine del paese dove si potranno degustare vini locali.

Il 18-19-20 e 25-26-27 ottobre, “Castagna in Festa” ad Arcidosso con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Sono aperte anche le cantine nel centro storico. Inoltre spettacoli e concerti e originali mercatini dell’artigianato e antiquariato.

Il 19 e il 20 ottobre, ci si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese”. Due giorni di degustazioni di piatti a base di marroni, visite guidate nei boschi di Santa Fiora, nei seccatoi ed al mulino, i tradizionali luoghi della lavorazione delle castagne. I turisti saranno accolti per visite al borgo e cooking school.

Il 27 ottobre a Castel del Piano si festeggia l’olio con una passeggiata a piedi o in e-bike attraverso gli oliveti, durante la quale è prevista una sosta al Castello di Potentino e al frantoio Anteata con degustazione.

Sempre il 27 ottobre a Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) alla “Festa del Marrone” si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo.

I tre Rioni del paese danno vita alla festa e strade e viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli.

A fine ottobre (date da definire) il borgo di Castell’Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa”, un’antica usanza toscana.

Organizzata dall’Associazione Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Castell’Azzara è la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela.

Simili ad Halloween dei paesi celtici, questa usanza accompagnava l’autunno, quando le zucche mature e le pannocchie di granturco erano usate come alimento per uomini e maiali.
E la sera, ricco menù, tra musica e attrazioni.

Dal 31 ottobre al 3 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone, (dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco).

Per informazioni: www.amiatautunno.it

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