Design e tecnologia uniti alla filosofia “True To Food” alla base del nuovo Signature Kitchen Suite di Milano.

Nell’ottobre 2020, Signature Kitchen Suite ha aperto il suo primo showroom europeo a Milano. Uno spazio polivalente, in pieno centro, in Via Manzoni n.47, proprio all’angolo con Piazza Cavour. Uno spazio di 1.100mq disposto su 3 livelli che racconta la filosofia del brand attraverso una serie di incontri ed eventi dedicati al mondo del cibo.Signature Kitchen Suite è il nuovo marchio di elettrodomestici built-in di gamma alta, parte del gruppo LG. Guidato dalla filosofia True to Food, che mette al centro il rispetto del cibo e della filiera, Signature Kitchen Suite propone una gamma di prodotti dal design sofisticato e dalla tecnologia all’avanguardia che si compone di frigoriferi e congelatori a colonna, French Door, Vino Cantina, forni a vapore e combinati, cassetto scaldavivande, piano a induzione, macchina da caffè e lavastoviglie.

Incontriamo oggi Manuela Ricci, Marketing Manager di Signature Kitchen Suite e lo Chef Andrea Vigna che in collaborazione  con il brand propone incontri, eventi e cooking class.

Il giovane chef Andrea Vigna

Andrea Vigna, Chef d’eccellenza nel panorama della cucina italiana, di Milano, 37 anni, non nasce con una formazione specifica da cuoco, si occupa di musica per diverso tempo, ma dopo l’università a 21 anni sente la cosiddetta “fiamma”, la passione per la cucina e la materia cibo e da qui incomincia la sua formazione. Passando attraverso le cucine di trattorie e di ristoranti stellati, facendo il cuoco per famiglie, ha lavorato per l’editoria e successivamente è diventato socio di una società di catering. E poi 8 anni fa ha iniziato a fare consulenze, format gastronomici. Una vasta conoscenza ed esperienza a 360°.

La figura dello chef Andrea Vigna come viene collocata all’interno del progetto Signature Kitchen Suite e di quello che vuole rappresentare?

Sono stato contattato nel 2018 nel corso della Brera Design District per fare un percorso all’interno di un’esperienza di un giorno, come food shopper. Mi avevano parlato di questo brand molto attento all’utilizzo delle materie prime, alla ricerca e al rispetto del prodotto. Io mi sono sempre distinto per questa filosofia, nell’andare alla ricerca di piccoli produttori e proposte innovative anche tramite il contatto diretto con coloro che sapessero proporre idee altrettanto innovative, attraverso il gusto e la tecnica uniti alla ricerca.  C’è stato quindi questo primo contatto per cui ci siamo trovati subito in sintonia. Sono stato invitato a partecipare ad una riunione dal Gruppo LG durante la quale mi è stato presentato il progetto dello showroom; sono stato letteralmente chiuso in una stanza dove mi è stato spiegato per filo e per segno quello che fosse il progetto soprattutto anche in funzione degli spazi tecnici in dotazione di questa location; fermo restando che il perno su cui sarebbe ruotata tutta l’idea, era il prodotto Signature Kitchen Suite. Con tutti gli accessori e gli elettrodomestici tecnologicamente avanzati e di eccellenza prodotti dal Gruppo LG.  Quindi il passo successivo è stato stabilire insieme quelle che fossero le “prep room”, che cosa disporre, come mettere in primo piano anche in vetrina la comunicazione, in funzione di futuri eventi ed anche l’organizzazione delle postazioni per la scuola di cucina; fatto salvo che quello che interessava far passare come argomento cardine non era quello di fornire un semplice ricettario di cucina bensì di trasmettere una ricerca continua di prodotti, di mettere a contatto le persone con la filosofia del cibo, della conoscenza di determinate scelte, volte anche alla salute e all’economia”.

La cucina ma non solo. Il food contemplato come oggetto di divulgazione attraverso una comunicazione ben precisa. Una situazione comunicativa che si affaccia con temi di attualità e che abbraccia anche un concetto di territorialità ma con note di carattere internazionale. Ce ne vuole parlare?

Cerchiamo di dare un’impronta relativa alla tradizione e alla stagionalità della proposta volgendola poi anche in una chiave più innovativa.  Cerchiamo anche di dare un nuovo volto ai piatti magari meno noti e rivolgerli a chi li assaggia in una veste più contemporanea, un po’ differente ed anche accattivante dal punto di vista estetico. Sempre con grande attenzione all’utilizzo della materia prima”.

All’interno di questo Flagship Store si trova un intero piano dedicato alla Food Academy. Com’è strutturata con i suoi corsi di cucina e le attività legate alla passione per il cibo?

Abbiamo una serie di corsi dedicati e diversi fra loro; spaziano tra i segreti per preparare la migliore pasta fresca, all’arte della pasticceria, fino ad arrivare a quelli definiti “speciali”; qui troviamo quello dedicato ai bambini, un corso-laboratorio dove si consente di prendere dimestichezza con gli impasti e di approcciare al cibo  e alla materia prima, per cui si dà la possibilità ai bambini di vivere un’esperienza gustativa e un’ importante esperienza olfattiva e di gusto; nutriente ed anche divertente allo stesso tempo. Ci sono poi corsi dedicati alla lavorazione delle verdure con le tecniche di cottura necessarie per renderle più appetitose, ed anche quelli speciali dedicati alla gestione di un piccolo orto domestico individuale, attraverso l’esperienza di giardinieri che spiegano come tenere le erbe aromatiche sul proprio balcone o terrazzo dando utili consigli sul loro utilizzo nei piatti. Abbiamo poi anche un corso tutto dedicato al vino e in maniera particolare ai vitigni. Si parla di vitigni come ad esempio il Pinot Nero che spazia dall’alto Adige fino alla costa adriatica e di come può essere lavorato nell’Oltrepò e si vedono le differenze di uno stesso vitigno e di come può essere trattato secondo il territorio. Oppure facendo un viaggio regionale si prende una singola regione si analizzano i vitigni autoctoni e si vede come vengono lavorati; si fa una degustazione abbastanza trasversale.

Questo è quello che a grandi linee si fa nel contesto della Food Academy. Ma non è finita. C’è anche uno spazio dedicato ai nostri amici animali. Uno dei corsi definiti “speciali” insieme a quello delle erbe e a quello dei bambini. È uno dei corsi che mettiamo a rotazione una volta al mese. Si cerca di produrre un pasto o una dieta appunto per gli animali. Con una selezione delle materie prime portando sempre avanti il concetto di True To Food. Con la diversificazione tra proteine e cereali, per pappe sfiziose e adatte ai nostri amici a quattro zampe”.

Ha nominato True To Food, il progetto inteso come filosofia orientata a scoprire il valore degli alimenti. Come è contemplato come forma di divulgazione nell’ambito culinario?

La filosofia True To Food è orientata a riscoprire il valore degli alimenti, in virtù della loro origine. Di quelle che sono le caratteristiche nutrizionali e del loro potenziale in ambito culinario. Personalmente io parto da un concetto di tradizione cercando di dare un aspetto di contemporaneità.  Piatti della tradizione a cui viene conferita un’estetica accattivante. Di base anche un piatto che prevede pochi e semplici ingredienti viene rivisitato e lavorato con materie prime sempre d’eccellenza. Il colpo d’occhio del piatto fa passare prodotti, magari anche meno noti, con un’estetica che può incuriosire particolarmente. Partendo sempre dal presupposto che il prima impatto è quello visivo e poi, non meno importante, quello dedicato al palato.

Il concetto True To Food è “Il fil rouge” di tutto quello che avviene da un punto di vista dei contenuti, di tutto quello che è inteso come food and beverage. Che va dal corso dedicato con le cooking class, alle partnership con alcuni produttori che ci danno dei prodotti da testare o comunque che già conosciamo e attraverso i quali acquisiamo i loro prodotti con il concetto del “mangiar sano”.  La finalità Importante è che poi questi prodotti possano essere acquistabili anche dal consumatore finale. A noi piace andare alla ricerca di ottime materie prime che abbiano una bella storia da raccontare.  E per chi la ascolta e testa i prodotti che abbia poi la possibilità di poterle reperire e portarle anche sulla propria tavola.  Tramite l’e-commerce oppure tramite punti vendita accreditati nella città. Inoltre la filosofia True to food, si intende anche quale comunicazione attraverso le proposte eno-gastronomiche che facciamo all’interno degli eventi ad oggi realizzati, nello showroom, ed ai pranzi, quelli consentiti fino ad ora.  Si va alla ricerca e all’individuazione dei soggetti che diventano protagonisti di una serie di video che si stanno realizzando per dei “brand value” che stiamo costruendo attorno a Signature Kitchen Suite.  

Signature Kitchen Suite è True To Food. Quello che succede all’interno e che ha a che fare con il cibo, è il mantra come lo definiamo noi, che ci muove nella scelta dei contenuti, nella scelta dei partner e degli ingredienti che mettiamo in un piatto quando lo proponiamo”.

Quali sono i prossimi incontri legati agli eventi culinari?

Appena possibile verrà contemplata la “cucina attiva in vetrina”

Lo showroom con l’affaccio diretto “su strada” consente la comunicazione più diretta e immediata. Una sinergia tra chi cucina, il produttore e l’utente finale.”

Elettrodomestici di altissima gamma

Com’è nata questa idea di “Flagship store” d’eccellenza a Milano che vede in prima battuta la propria presenza oltreoceano, in Corea e negli Stati Uniti? Ci risponde Manuela Ricci, Marketing Manager di Signature Kitchen Suite – Gruppo LG

 

 

 

 

 

La scelta di collocare questo nuovo Flagship Store proprio a Milano è dovuta al fatto che è la capitale Internazionale del design e in Europa il gruppo LG di cui Signature Kitchen Suite fa parte, voleva entrare in tutto quello che è il concetto di un progetto di architettura, da qui la scelta di Milano è stata abbastanza naturale. Lo showroom di Milano lavora e lavorerà come Hub di riferimento per tutto il mercato europeo. Ed è poi in Italia che ci sono i maggiori produttori di cucine. E non solo. Ci sono molti studi di architettura e l’Italia ne è un crocevia di progetti, designer e architetti. Cosa che si vede fondamentale per catturare e mettere a punto questa idea sinergica. In questo momento c’è la sensazione che la parte internazionale di Milano si senta poco presente, in realtà stiamo entrando in contatto con architetti che effettivamente lavorano in tutto il mondo. Il motivo della scelta di Milano è stata anche questa. Mentre gli altri due showroom, quello negli Stati Uniti, ad esempio, è stato concepito con un concept di training center e quello di Seul in Corea come quello di una leisure mall.  Lo showroom di Milano invece parla inequivocabilmente il linguaggio dell’architettura e del design. Uno spazio di eccellenza progettato e realizzato da uno degli studi di architettura più noti della città meneghina”.

Uno spazio polivalente di forte impatto visivo

Il progetto è firmato da uno degli studi di interior design milanesi più noti, lo studio Calvi Brambilla. Architettura e design uniti alla più innovativa tecnologia applicata al mondo del food a 360°.

Ci vuole illustrare com’è contemplata questo particolare sinergia tematica?

In questo spazio viene applicata la tecnologia più avanzata e d’avanguardia anche per quello che riguarda gli accessori di ultima generazione per la cucina. La cucina appunto applicata alla tecnologia del marchio LG. 

Il cuore tecnologico dello spazio espositivo è così rappresentato con apparecchiature e accessori di ultima generazione. Cucina e food abbinati alla più alta espressione d’arte e design”.

Ci spiega le caratteristiche e la funzione di questi elettrodomestici d’avanguardia e qual è il target a cui maggiormente si riferisce?

Il target a cui è dedicato il progetto Signature Kitchen Suite è rivolto maggiormente ad una nuova generazione di cuochi e di appassionati alla cucina; parliamo di nuova generazione perché la tecnologia che si trova all’interno dei nostri prodotti è una tecnologia particolarmente ricercata atta, non solo a controllare e comandare le funzioni degli elettrodomestici da remoto, ma anche a verificarne il corretto funzionamento;  nel caso dei frigoriferi, ad esempio, in caso di black out, consente di monitorare l’effettiva conservazione dei cibi. Piuttosto che il download dei programmi di cottura. In automatico il forno può aggiornare i programmi automatici che vengono caricati su Cloud e il forno li scarica. Il concetto è un po’ quello del telefono e delle app.  

 

 

 

 

 

Quindi il futuro dell’elettrodomestico sempre più è quello di avere un hardware con diverse fasce; e in questo caso le app starebbero come a rappresentare delle sottoscrizioni a situazioni particolari come ad esempio le masterclass. Questo è un po’ il futuro dell’elettrodomestico.  E’ il concetto di connettività che si vuole trasmettere, della possibilità di avere tutti gli elettrodomestici connessi tra loro e facilmente diagnosticabili.  Nel nostro caso gli elettrodomestici sono anche pensati per persone che hanno particolare attenzione alla tecnologia. Una tecnologia però che aiuta anche a rendere accessibili dei prodotti potenzialmente complicati.

Ad esempio, una volta che si impara che un certo tipo di ricetta ha una tempistica da rispettare, una temperatura ed un grado di umidità ideali, la si può anche impostare come predefinita. Questo sicuramente aiuta chi approccia al mondo della cucina.

Il prezzo di questi prodotti è sicuramente un prezzo importante.

Ma il fatto di avere concepito uno showroom con affaccio “su strada” aperto anche al pubblico, significa un po’ avere questo concetto di un “lusso accessibile”

Accessibile non nel senso che chiunque se lo possa “permettere” ma inteso nel senso di lasciar scegliere per la singola persona di decidere in seguito, dopo averci visitato e testato le funzionalità, se investire in questa categoria di accessori, magari per una passione particolare per il cibo e la cucina in generale o per la propria attività”.

True To Food. Il progetto nel progetto. Ce ne parla? Obiettivi e aspettative

Come diceva poc’anzi anche Andrea Vigna, l’accessibilità della qualità è un criterio con cui noi scegliamo i produttori. Scegliamo i produttori partner che possano essere accessibili da reperire, con prodotti d’eccellenza e che facciano un pò da eco con il messaggio di una particolare attenzione al cibo.

Il binomio tradizione-innovazione è strettamente legato alla filosofia True To Food di Signature Kitchen Suite.

I nostri tre valori concepiti: True to Food, il design e lo smart, come dei brand pillar all’interno di un cerchio più grande, che è questo gioco tra innovazione e tradizione.  Come per il food, all’interno del nostro showroom, abbiamo questa innovazione portata dagli elettrodomestici Signature Kitchen Suite e da tutti i prodotti LG e la tradizione espressa nel design con la scelta di alcuni pezzi di particolare realizzazione di maestri italiani; così come alcune finiture come il Terrazzo Italiano e il parquet a spina di pesce che ricordano un pò gli appartamenti della tradizione milanese.

Qui entrano in gioco le figure degli architetti d’eccellenza legati alla struttura.

Il concetto degli studi di architettura è stato concepito quasi come un faro per il nostro progetto visivo.

C’è questo schizzo che gli architetti stessi avevano fatto all’inizio che effettivamente rende il contesto generale molto luminoso e di forte impatto.

Lo showroom ha molta personalità, le persone lo visitano volentieri perché lo spazio risulta essere anche da un punto di vista visivo, molto interessante e poliedrico nella sua proposta. A volte qualcuno ritorna nuovamente con ospiti propri a visitarlo, per prendere un caffè al suo interno e allo stesso tempo per verificarne l’effettiva potenzialità da raccontare”.

Cosa prevedete di fare in un prossimo futuro?

Ci stiamo muovendo più che per organizzare grandi eventi con grande accesso di pubblico, facendo incontri “one-to-one”, di piccole sessioni di 10 persone alla volta che spesso già si conoscono. Invece che concepire il grande evento con grande presenza di ospiti si preferisce, in un momento come questo, farne più di uno ma con minore presenza, che a volte forse pone anche maggiore attenzione sull’obiettivo che si vuole perseguire e risulta meno dispersivo.

Il brand è molto ibrido e lo spazio consente di allargare i propri orizzonti anche dal punto di vista culturale, visti i temi trattati.

Un lusso che si affaccia ad una accoglienza calorosa che quasi fa “sentire a casa” mette a proprio agio con la cultura del sapere.”

Uno showroom che si trasforma da spazio in vetrina a un luogo attivo e vivace, parte integrante della città, un punto di ritrovo per raccontare e condividere la nostra filosofia True To Food, il rispetto, la ricerca e la storia del cibo”.

Manuela Ricci ci dice anche come accedere ai prossimi programmi in calendario.

Per chi fosse interessato a corsi privati a pagamento di prossima programmazione ci si potrà registrare all’interno del sito alla sezione showroom dedicata ai corsi.

Quelli dedicati per promuovere il brand attraverso architetti o giornalisti, verranno organizzati e gestiti direttamente dalla sede o dall’agenzia di P.R. che segue il brand.

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda invece gli incontri con possibili nuovi fornitori e produttori ci sarà una prima valutazione da parte dello Chef Andrea Vigna; e poi sulla base del suo parere e secondo la proposta, sarà passata al vaglio di tutte le persone coinvolte nel progetto Signature Kitchen Suite.

Si sta cercando di valutare nuovamente e di verificare la possibilità di fare incontri e corsi tra il digitale e in presenza.

Aperti a sperimentare rispettando lo standard qualitativo

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Milanese doc, esperta in comunicazione e grande appassionata di cucina e pasticceria, dal mondo del marketing ha deciso di dedicarsi al mondo del food a 360° in tutte le sue declinazioni, creando “Le Ricette Di Isa” con il quale si è rimessa in discussione, occupandosi personalmente di tutte le preparazioni dedicate alla cucina in generale, dall'antipasto al dessert, per eventi privati ed aziendali di piccola e media entità, con servizi di catering dedicati e con un occhio particolare alla pasticceria che privilegia da sempre. Le piace definirsi “Un’artigiana del gusto”. Fa parte, inoltre, di un'Associazione di Servizi al Cittadino, con il ruolo specifico di "Cuoco a Domicilio". Curiosa e attenta ha partecipato a corsi di cucina e pasticceria presso le migliori scuole di cucina della città meneghina ed ama andare alla scoperta delle testimonianze e peculiarità di realtà artigianali del territorio, dall'agriturismo al ristorante, attraverso la voce dei titolari di grandi e micro-imprese.

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