Apre a Roma Vigneto Italia, il primo giardino dei vini di casa nostraApre a Roma Vigneto Italia; il nostro è il Paese per eccellenza della biodiversità e tra i tanti settori in cui primeggia c’è anche la viticoltura, potendo contare su una grandissima quantità di vitigni autoctoni, che sfiora le 500, per una produzione di circa 50 milioni di ettolitri di vino nel 2016.

Una finestra su questo suo patrimonio d’incommensurabile valore è stata aperta proprio ieri a Roma, nel centro storico, nello spazio dell’Orto Botanico, un’oasi di verde tra il Gianicolo e Trastevere.

Vigneto Italia, il primo Museo Ampelografico italiano

Apre a Roma Vigneto Italia, il primo giardino dei vini di casa nostra

Si è infatti tenuta la cerimonia inaugurale di Vigneto Italia, un’area con 154 varietà di vitigni provenienti da tutte le regioni, primo Museo Ampelografico Italiano.

Un museo in cui verranno messe a dimora tre piante ad alberello di ciascun vitigno selezionato tra le più importanti varietà regionali così da creare un vero e proprio giardino autoctono delle viti. Come per tutti i Musei, anche l’ampelografico romano ha lo scopo di conservare e diffondere la conoscenza della nostra storia e della nostra cultura; nel suo caso quello della vitivinicoltura italiana.

Il progetto è stato sviluppato dall’Università La Sapienza di Roma insieme all’enologo e analista Luca Maroni, al quale già si deve il ritrovamento e il reimpianto della vigna originale di Leonardo da Vinci a Milano.

Vigneto Italia, un patrimonio di biodiversità

Apre a Roma Vigneto Italia, il primo giardino dei vini di casa nostraVigneto Italia sarà una collezione del patrimonio di biodiversità vitivinicola che offrirà al visitatore del museo la fotografia di un Paese leader per varietà e specie, un giardino delle viti dove troveranno posto il Nebbiolo, la Glera, il Tintore di Tramonti, la Cococciola d’Abruzzo, il Mayolet della Valle d’Aosta, accanto al Lancellotta emiliano, al Bombino, all’umbro Canaiolo, alla Lacrima di Morra delle Marche, al Nerello siciliano, al Pignoletto bolognese, all’Albana romagnola, allo Schiopettino friulano ed ai più noti Barolo, Sangiovese, Merlot e via dicendo.

Viti che danno vita ad altrettanti vini autoctoni che deliziano le nostre tavole, che non sempre raggiungono gli onori della ribalta delle più importanti manifestazioni enologiche.

Tra le tante che si svolgono nel mondo, il Vinitaly di Verona, in programma ogni anno a metà aprile, è forse la vetrina più importante di tutte, quella dove il settore vitivinicolo di tutto il mondo si presenta al meglio.

Apre a Roma Vigneto Italia, il primo giardino dei vini di casa nostraQuest’anno poi, che è anche l’anno del cibo italiano nel mondo, Vinitaly sarà ancora più ricca e completa e tra i tanti argomenti che Regioni ed enti territoriali affronteranno con decisione ci sarà anche il “turismo del vino” ed il ”turismo gastronomico”, che sta conquistando numeri impressionanti di estimatori italiani e stranieri, affermandosi come autentici motori di valorizzazione del Made in Italy.

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