L’arte contemporanea torna protagonista a Bologna dal 2 al 4 febbraio con la sesta edizione di Art City, il programma istituzionale di eventi e iniziative speciali promosso dal Comune in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, la grande rassegna dedicata a quanto di meglio il mercato dell’arte contemporanea è in grado di offrire.

Un format nuovo

Un format nuovo con una nuova direzione artistica affidata a Lorenzo Balbi che propone un programma articolato in un progetto speciale e dieci eventi tra mostre, installazioni e performance che esplorano le migliori manifestazioni artistiche e le contaminazioni tra linguaggi del contemporaneo.

Il progetto del russo Zakharov

Per la prima volta Art City Bologna produce un progetto speciale che vede protagonista l’artista russo Vadim Zakharov e la sua performance esilarante e sovversiva “Tunguska Event, History Marches on a Table” ideata in occasione del centenario della Rivoluzione Russa e che troverà posto negli spazi dell’ex-Gam.

Tra il Padiglione Esprit Nouveau e Palazzo Re Enzo

Nell’ottica di avvicinare sempre di più il polo fieristico al contesto cittadino, Art City coinvolgerà un altro spazio che si affaccia su piazza della Costituzione, il Padiglione de l’Esprit Nouveau, recentemente restaurato e che ospiterà il progetto espositivo Ungrammatical dell’artista serba Katarina Zdjelar mentre spostandosi nel centro storico Yuri Ancarani stabilisce un rapporto emozionale con lo spazio contemplativo della Cappella di Santa Maria dei Carcerati in Palazzo Re Enzo, arricchita dal wall drawing permanente di David Tremlett, presentando la videoinstallazione “La malattia del ferro” a cura di Eva Brioschi.

I sette pianoforti

Sempre in centro il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica accoglie l’intervento “Sonografia” di Jacopo Mazzonelli a cura di Chiara Ianeselli che include il lavoro ABCDEFG, costituito da sette pianoforti verticali dei primi del Novecento modificati in modo da ridurre la loro capacità sonora solo a una delle sette note e che la sera del 3 febbraio saranno suonati dal compositore Matteo Franceschini.

Grandi eventi a Palazzo De’ Toschi

Grande evento nel Salone Banca di Bologna di Palazzo De’ Toschi dove aprirà la prima personale in Italia dell’artista di origine canadese Erin Shirreff a cura di Simone Menegoi, comprendente un video e una serie di sculture dedicate all’eclissi totale di sole dello scorso 21 agosto. Presso la Direzione Generale Banca di Bologna saranno invece esposti i fotogrammi di Elia Cantori.

Arte in via Zamboni e dintorni

Anche in questa edizione di Art City la zona su cui insiste via Zamboni si connota per una particolare densità di iniziative culturali che attivano uno stretto dialogo con lo scenario storico urbano: “The Grandfather Platform” è un progetto site specific concepito da Luca Pozzi per la Sala dei Carracci di Palazzo Magnani curato da Maura Pozzati e promosso da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Unicredit, STREET/FRAMES è un intervento di arte pubblica ideato e curato da Home Movies + Giuseppe De Mattia mentre a breve distanza, presso la Fondazione Collegio Artistico Venturoli, l’artista e coreografa Hana Lee Erdman presenta “Animal Companion and Telepathic Elegance” a cura di Chiara Vecchiarelli con Galerie per il ciclo The Intensive Curses.

Arte alla Velostazione

Gli spazi della Velostazione Dynamo saranno teatro di B-wall, il format che prevede di invitare un artista con cadenza annuale a realizzare un’opera murale all’ingresso della struttura e che quest’anno vedranno la partecipazione di CT, alias Matteo Ceretto Castigliano, mentre Roberto Pugliese si confronterà con il seicentesco Teatro Anatomico dell’Archiginnasio attraverso “Transanatomy”, un progetto espositivo incentrato sui processi di ibridazione tra uomo e macchina, animato e inanimato, naturale e artificiale.

Arte alla Specola

Il programma di Art City si conclude con l’incursione museografica “Lo Slancio” ideata da Alessandra Messali per il Museo della Specola, che mette al centro la figura dell’astrofilo e il rapporto tra osservazione, conoscenza e rappresentazione, tra attività amatoriale e professionismo.

Un progetto per tutti

Anche nel 2018 Art City conferma la propria identità di progetto dedicato alla sensibilizzazione e all’avvicinamento di pubblici eterogenei e curiosi verso le pratiche artistiche contemporanee. In questa prospettiva è stato sviluppato un piano editoriale che accompagna ciascun progetto con una brochure esplicativa in italiano e inglese, oltre alla disponibilità in molti casi di una mediazione culturale a cura di operatori didattici.

Per favorire l’accessibilità sono predisposti orari di apertura estesi e ingressi gratuiti o a biglietto ridotto per i possessori di qualsiasi biglietto Arte Fiera, che nel weekend dal 2 al 4 febbraio consentirà l’accesso gratuito in tutte le sedi dell’Istituzione Bologna Musei.

Per i più giovani: MAMbo e notte bianca

Anche i più giovani potranno avvicinarsi ai linguaggi dell’arte contemporanea grazie allo speciale itinerario Walk on Art a cura del Dipartimento Educativo del MAMbo e dedicato ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni, e ovviamente non mancherà sabato 3 febbraio Art City White Night, la grande notte bianca dell’arte contemporanea che fino alla mezzanotte vedrà aperture straordinarie di sedi del circuito Art City, gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi con un denso calendario di iniziative speciali.

Gli eventi a latere: I Cinetici di Dino Gavina

Tante anche le mostre e gli eventi organizzati da privati a latere della rassegna: dal 31 gennaio al 28 febbraio in Galleria Cavour, presso lo Spazio CAR Alfa Romeo, a Palazzo Vassè Pietramellara, alla Sala della Meridiana e a Palazzo e Portico Zambeccari, in occasione dei 50 anni dalla fondazione del Centro Duchamp di Dino Gavina, si presenta “I Cinetici”.

Cinque artisti per DUM.BO

DUM.BO – Didattica Underground Metropolitana_ Bologna invece è un progetto curato da Maria Chiara Wang che dal 1° al 25 febbraio vedrà coinvolti nella sede di Contemporary Concept, all’interno di un palazzo del XVI secolo un tempo sede dell’Istituto d’Arte, cinque diversi artisti selezionati dagli studenti del Liceo Artistico “Arcangeli”: il video maker Gian Luca Beccari, il pittore Angelo Bellobono, l’artista sperimentale Giorgio Bevignani, il fotografo Davide Bramante e il ceramista Massimo Giacon.

Da Wolfango alle contaminazioni arte-moda-tattoo

E ancora dal 30 gennaio al 10 febbraio presso la Galleria Maurizio Nobile di via Santo Stefano il trittico di mostre dedicato a Giuseppe Ducrot, Wolfango e Tristano di Robilant, all’interno dello Spazio 212 di via Galliera, in collaborazione con la storica cappelleria Doria 1905 e con Campogrande Concept, dal 31 gennaio al 28 febbraio “Tattoo”, la performance dell’artista-tatuatore Gabriele Pellerone e dal 30 gennaio al 25 febbraio presso la Pinacoteca Nazionale “Party of Life” by Keith Haring, serie di performance e contaminazioni con la moda.

 

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