Il fior fiore dell’artigianato per due giorni sarà protagonista alla Fattoria Zivieri, il grande agriturismo che la famiglia Zivieri ha fortemente voluto e inaugurato circa un anno fa: sabato 30 aprile e domenica 1° maggio infatti il grande prato antistante la struttura ospiterà la prima edizione del Mercato Artigiano di Storie e Mestieri, una due giorni dedicata a maestri artigiani e artisti, con esposizioni e vendita di prodotti, laboratori e musica.

L’artigianato in mostra per il weekend

I laboratori dedicati all’arte della lavorazione del legno, alla tessitura eco sostenibile piuttosto che all’apicoltura, che proseguiranno anche nel mese di aprile, sono stati un primo punto di avvicinamento a quello che per la Fattoria Zivieri sarà il primo vero evento dalla propria apertura avvenuta lo scorso giugno.

Gli antichi mestieri e l’artigianato artistico

Il Mercato sarà l’occasione per vedere da vicino come si lavorano il legno, il fil di ferro, la cartapesta, il cuoio, per scoprire come si fa una smielatura o come si prepara il formaggio fresco, per imparare a realizzare artigianalmente un cesto, stampare al torchio su linoleum, sfalciare l’erba con il ferro, per non parlare di come riconoscere le erbe spontanee che si trovano nei boschi o individuare le piante migliori per il proprio terrazzo o il proprio giardino.

Oltre 20 artigiani presenti

Più di 20 artigiani e artisti provenienti da tutta l’Emilia-Romagna e non solo si ritroveranno in Fattoria per un evento dal calore e dai colori antichi in un’atmosfera di festa che guarda al futuro in un luogo senza tempo e fuori dal tempo, in cui antico e moderno si incontrano, si fondono e si contaminano per dar vita a qualcosa di speciale.

Il battesimo della sella

Nel corso delle due giornate sarà anche possibile prendere parte ad una serie di laboratori tenuti dai maestri artigiani presenti oltre che al “battesimo della sella” su asini e cavalli, che potrebbe rappresentare un bellissimo ricordo per i più piccoli.

L’angolo del cibo firmato Zivieri

Ovviamente non mancherà neppure la parte dedicata al cibo di filiera, non solo nella sua veste più tradizionale all’interno della cucina della Fattoria, ma anche attraverso una serie di corner gastronomici in cui sarà possibile assaporare il meglio dei salumi e delle carni firmate Zivieri.

Le parole di Aldo Zivieri

“E per rendere questo appuntamento ancora più magico – racconta Aldo Zivieri – abbiamo avuto il piacere di coinvolgere in questa avventura dei partner d’eccezione che condividono, nel loro lavoro, la filosofia che sottende l’intera organizzazione delle due giornate. Sto parlando degli scultori Nicola Zamboni, Sara Bolzani e Gabriele Pizzi, che, in occasione del Mercato Artigiano allestiranno in Fattoria l’esposizione “Tre Generazioni”. Nicola (1943), Sara (1976) e Gabriele (2002) rappresentano una staffetta di tre generazioni, appunto, che porta avanti una tradizione artistica fatta di attività scultoree e non solo, una staffetta ormai sempre meno praticata, ma essenziale per mantenere viva l’arte in ogni sua forma”.

I prodotti dell’artigianato più disparati

Saranno i più disparati i prodotti dell’artigianato che sarà possibile scoprire ed eventualmente acquistare, dall’aceto balsamico dell’Acetaia di Modena agli oggetti in legno di Andrea Mallini, dalle stampe artistiche di Egidio Miserocchi ai burattini tradizionali bolognesi di Riccardo, dalle erbe spontanee e oli essenziali dell’Azienda Agricola La Casetta ai formaggi di Vittoria e Michele, il Pastore di Montechiaro, e molti altri ancora.

I laboratori e le esibizioni

Imprescindibili le esibizioni e i laboratori: il 30 aprile si potrà assistere a dimostrazioni di smielatura, stampa a torchio e ricerca di erbe spontanee, il 1° maggio all’innesto del castagno e alla preparazione del formaggio. Per quanto riguarda i laboratori da segnalare quello dedicato all’arte dell’intreccio (sabato ore 10), la stampa a ruggine (sabato e domenica ore 10 e 15), quello di falegnameria (sabato e domenica ore 11), quello dedicato ai lavori in fil di ferro (sabato ore 5) e il laboratorio di piadina artigianale (sabato ore 16 e 17, domenica ore 10 e 11).

Un ritorno alla cultura delle arti e mestieri

Un evento importante, che in questo periodo storico assume anche un significato sul piano simbolico: è l’occasione per riprendere le fila di un racconto di arti, mestieri, professionalità che si era interrotto bruscamente agli inizi del 2020 e che rischia di andare perduto, in assenza appunto di una vera staffetta generazionale.

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