93a Festa dell’OspitalitàBertinoro si prepara a far rivivere la Festa dell’Ospitalità, che da 93 anni, recuperando una tradizione medievale, celebra l’attitudine all’accoglienza aperta e cordiale verso i forestieri.

L’appuntamento è dal 29 agosto al 1 settembre. Saranno quattro giorni ricchi di eventi e proposte per tutti i gusti: rievocazioni storiche, spettacoli, concerti, degustazioni, mostre, ma anche escursioni per conoscere il territorio e le sue tipicità.

Non a caso, il tema scelto per l’edizione 2019 della Festa dell’Ospitalità è “Di Rocca in Rocca, La Romagna dello spungone”: l’obiettivo è di promuovere e valorizzare la particolare roccia tufacea, lo spungone, appunto, che forma le colline di questo pezzo di Romagna, creando panorami di grande suggestione e contribuendo alla qualità delle produzioni vinicole locali.

colonna-dell-ospitalitaIl clou della manifestazione, naturalmente, sarà il Rito dell’Ospitalità presso la Colonna delle Anella, che si terrà nella mattinata di domenica 1 settembre e che vedrà, ancora una volta, le famiglie bertinoresi accogliere a pranzo gli ospiti della Festa.

Fra i momenti più significativi anche la presentazione dell’opera della Festa dell’Ospitalità, firmata quest’anno da Felice Nittolo, e la consegna del premio “Ermete Novelli”, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte: il riconoscimento 2019 sarà assegnato a Glauco Mauri.

Festa dell’Ospitalità: la notte di Fricò Royal

colonna-dell-ospitalitàSi comincia giovedì sera con l’inaugurazione della mostra degli artisti europei e la musica dal vivo con Jennifer Vargas Trio, mentre venerdì sera ritorna l’evento che per una notte trasforma Bertinoro in un palcoscenico con i colori delle arti e delle culture.

Fino all’alba di sabato le vie del centro storico si animeranno di musica, danze, mercatino dei prodotti tipici; in programma una trentina di appuntamenti dei generi più diversi, dal rock al blues, dalla world music al valzer, alla canzone d’autore e tanto altro ancora. E naturalmente, ci sarà la possibilità di gustare i sapori e i vini del territorio grazie alle proposte dei locali bertinoresi.

BertinoroIl fine settimana si parte alla scoperta dello spungone, con un’escursione in mountain bike, una visita guidata alla Rocca di Bertinoro e una camminata sulle colline per andare alla scoperta dello di quel particolare tipo di roccia che costituisce la dorsale delle colline romagnole comprese fra Bertinoro e Castrocaro.

Nato da una barriera corallina formatasi tre milioni di anni fa, quando queste zone erano sommerse dal mare, lo “spungone” è costituito da un grossolano impasto di gusci di conchiglie marine tenute assieme da cemento calcareo.

Oggi lo spungone costituisce un patrimonio naturalistico di grande pregio, sia dal punto di vista paesaggistico che biologico e si è rivelato territorio eccellente per la produzione vitivinicola.

bertinoroNel tardo pomeriggio, invece, la cerimonia di consegna del premio Ermete Novelli a Glauco Mauri, il quale nella sua lunghissima carriera ha affrontato i grandi classici, senza però trascurare il teatro contemporaneo, il cinema e la televisione, collaborando con i maggiori registi italiani, da Squarzina a Strehler, a Ronconi.

In occasione del conferimento del premio Ermete Novelli, Glauco Mauri eseguirà “Il canto dell’usignolo” con Roberto Sturno.

La serata proseguirà con il concerto del gruppo rock E-45 e quello dei ragazzi della Scuola Musicale di Klafungen e della Scuola Musicale di Bertinoro, oltre alla spettacolo del gruppo Dal Vangelo Secondo, accompagnati da ballerini e sciucaren.

Festa dell’Ospitalità, Domenica 1 settembre il cloù

Domenica mattina il corteo storico dell’ospitalità e la premiazione del vignaiolo nuovo con il Rito dell’Ospitalità in primo luogo, il momento centrale della festa; anche quest’anno gli ospiti pranzeranno nelle case dei bertinoresi, grazie al suggestivo Rito dell’Ospitalità, che si svolge sotto la Colonna dell’Ospitalità.

Qui sono chiamati, uno ad uno, gli ospiti ufficiali della Festa che scelgono una delle buste appese alle Anella: al suo interno il nome della famiglia che li ospiterà durante la giornata.

Una volta terminata la chiamata degli ospiti ufficiali, le buste rimanenti sono a disposizione dei presenti e chi vorrà avrà la possibilità di provare l’esperienza di entrare in una casa bertinorese ed essere accolto nello spirito di amicizia e fratellanza di questa manifestazione.

Il Rito dell’Ospitalità, che si rinnova dal 1926

Il Rito, che si ripete dal 1926 e che ha contribuito a far conoscere Bertinoro come città dell’Ospitalità, affonda le radici in tempi assai più antichi. Secondo la tradizione, nel 995 il giudice Andrea convocò a Bertinoro un convegno di pace per risolvere le contese sorte fra le più potenti famiglie del territorio, ma si trovò di fronte al problema di dove far ospitare i nobili convenuti; il problema fu risolto con un patto tra i nobili locali che inizialmente si contendev

bertinoro

Due secoli dopo, Arrigo Mainardi e Guido del Duca fecero innalzare la famosa “Colonna delle Anella” o “Colonna dell’Ospitalità”: ogni anello apparteneva a una famiglia locale e i forestieri che arrivavano in città, legando il cavallo a un anello, diventavano ospiti della famiglia corrispondente.

Nel pomeriggio la Festa dell’Ospitalità prosegue con uno spettacolo musicale degli Scaricatori Traditional Italian Gipsy ed una degustazione guidata a cura dell’Associazione Italiana Sommelier – Romagna sui vini dello Spungone, vere eccellenze che devono la loro qualità proprio alle caratteristiche del terreno.

In serata musica dal vivo con i Maraphone, grande spettacolo con i Goodfellas Italy e gli immancabili fuochi d’artificio.

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