Il Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese con  l’Università degli Studi di Milano organizza Biodivigna, 12 seminari al fine di trasmettere buone pratiche di conservazione del suolo e del vigneto, in presenza, in streaming e in campo.

“Biodivigna” è il nome del progetto che Il Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese in collaborazione con  l’Università degli Studi di Milano organizza 12 seminari in streaming e 5 attività sul campo, gratuite, rivolto a tutto il territorio nazionale.

BIODIVIGNA DETTAGLIO OLTREPO PAVESE
BIODIVIGNA DETTAGLIO OLTREPO PAVESE

L’obiettivo è trasmettere buone pratiche di conservazione del suolo e del vigneto, nel nome di una sostenibilità programmatica e condivisa.

È rivolto a viticoltori, agronomi, tecnici, enologi e operatori del settore che sono chiamati a partecipare per dare vita ad una inversione di marcia e affrontare i cambiamenti climatici.

I seminari e le attività dimostrative rientrano nell’accreditamento formativo di Periti agrari, agronomi ed enologi.

La viticoltura è uno dei settori agricoli più rilevanti in Italia.

Si tratta di un settore eterogeneo, costituito in maggioranza da aziende a carattere familiare che devono superare difficoltà per aggiornarsi, le cui risorse sono limitate, eppure sono anche le più ricettive sui temi di sostenibilità e cambiamento climatico, perché provano sulla propria pelle i periodi di siccità prolungata, l’aumento costante delle temperature, le alluvioni sempre più frequenti.

I viticoltori quindi sperimentano, più di altri, azioni innovative per inquinare meno, preservare il proprio patrimonio naturale e per cercare di rispondere alle richieste e al gusto di un consumatore decisamente più consapevole e sempre più attento alle tematiche ambientali.

Ma non basta.

E’ necessario agire in modo programmatico con scelte condivise di coltivazione e di intervento, moderne e tecnologiche, adottando pratiche virtuose in vigneto e considerando la centralità della gestione efficiente del suolo, in modo che ogni viticoltore nel suo piccolo possa preservare negli anni la propria produzione di qualità.

Il Progetto Biodivigna 

Ed è proprio per rispondere a queste esigenze che il Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese, ente che nel 2022 festeggia 10 anni di attività, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano ha pianificato 12 seminari informativi accessibili gratuitamente in streaming e in presenza e 5 attività in campo, nel periodo dal 2022 al 2024. Le attività, di circa 2h ciascuna, saranno guidate dal Professor Leonardo Valenti del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia, dell’Università degli Studi di Milano e Pierluigi Donna, del Sata Studio Agronomico.

L’azione informativa e dimostrativa

Gli argomenti che compongono queste attività informative e dimostrative spaziano dalla “Viticoltura, vino e sostenibilità nella percezione del consumatore: Global Warming, Carbon e Water Footprint” alla “Sostenibilità in campo, vitigni resistenti o tolleranti e concetto di resilienza”; dalle “Certificazioni di sostenibilità” alla “Difesa fitopatologica”.

Per ogni seminario saranno disponibili on line il video, brevi dispense che schematizzano i contenuti trattati e modelli pratici per trasferire nella conduzione quotidiana dell’azienda vitivinicola le competenze acquisite.

Le attività in campo sono invece 5, avranno carattere pratico dimostrativo e prevedono i rilievi sui suoli, l’esame di due siti per l’osservazione delle semine polifunzionali; rilievi con sensori per mappatura del vigore; l‘osservazione e il controllo sulla diffusione delle malattie e, infine, una degustazione di vini rappresentativi di forme gestionali diverse e improntate a modalità sostenibili di gestione dell’azienda vitivinicola.

Il primo seminario informativo on line in diretta streaming “Viticoltura, vino e sostenibilità nella percezione del consumatore è in programma il 21 novembre 2022, ore 16.

I seminari e le attività dimostrative rientrano nell’accreditamento formativo di Periti agrari e enologi, con il riconoscimento di 2 crediti ad evento.

Il primo seminario inoltre partecipa al programma di formazione professionale continua dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali per 0,25 CFP con riferimento al Regolamento CONAF n. 3/2013.

I seminari informativi on line e i materiali saranno disponibili sul sito del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese attivo da ottobre 2022, unico canale attraverso il quale richiedere informazioni e iscriversi tramite un modulo di richiesta e dove è pubblicato il calendario degli eventi 2023 e 2024.

VIGNETI BIO IN OLTREPO
VIGNETI BIO IN OLTREPO

Finalità e Destinatari

Gli obiettivi del corso Biodivigna sono molteplici: accrescere le competenze di viticoltori e tecnici del settore vitivinicolo al fine di trasferire informazioni e buone abitudini; introdurre pratiche agronomiche vantaggiose per gli operatori agricoli e, dal punto di vista ambientale, rilevanti per la biodiversità; razionalizzare l’utilizzo dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari per mitigarne l’impatto sulle acque e sul suolo; far comprendere, grazie all’integrazione tra azioni informative e dimostrative, gestualità, manualità e prassi operativa per gestire il vigneto in modo sostenibile e, infine, puntare sul concetto di economia circolare per ridurre costi e spreco di risorse.

Obiettivi ambiziosi ma realistici, se si basano sulla determinazione al cambiamento e all’innovazione dei singoli – produttori, enologi, agronomi, agrotecnici – i target a cui si rivolge il corso – che comprendono come l’opportunità informativa e dimostrativa offerta dal Distretto del Vino di qualità dell’Oltrepò Pavese sia un’occasione da cogliere, per comprendere e assicurare la sostenibilità ambientale e economica di ogni vigneto.

Le voci dei protagonisti 

Il presidente del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese, Fabiano Giorgi commenta così il Progetto BIODIVIGNA: “Prima di realizzarlo, abbiamo esaminato lo stato dell’arte della viticoltura in Oltrepò Pavese: 13.000 ettari vitati, 2000 aziende vitivinicole attive, aziende piccole e familiari – il 4% già in biologico ma molti che lavorano in maniera integrata. Tra i filari non basta più solo produrre: occorre creare qualità e sostenibilità.  Innovazioni e nuovi metodi di produzione più sostenibili devono e possono essere trasferiti ai viticoltori. Si tratta di un’esigenza che riguarda sì l’Oltrepò Pavese,  ma anche molti altri territori del vino italiani. Siamo infatti convinti che nessuna politica di conservazione della biodiversità possa essere portata avanti in maniera locale o isolata ma debba essere il risultato di un lavoro collettivo: da qui l’idea del progetto Biodivigna”.

Pierluigi Donna, agronomo, prosegue: “Tra gli argomenti selezionati un posto centrale spetta alla gestione del suolo. Il tipo di terreno e la sua gestione hanno, infatti, effetti importanti sulla qualità e il carattere del vino e, a lungo termine, sui profitti del vigneto. 

I viticoltori  necessitano di strumenti affidabili, veloci e facili da usare per poter valutare le condizioni del terreno e gestire in modo sostenibile il proprio patrimonio viticolo, in quanto punto di partenza dell’intera filiera”.

Conclude Armando Colombi, Responsabile del Progetto: “Il Progetto BIODIVIGNA realizza un percorso volto a contribuire sia allo sviluppo delle zone rurali sia all’innovazione del settore vitivinicolo, puntando all’interazione e al dialogo tra specialisti, ricercatori, tecnici, operatori e imprenditori, facilitando la condivisione di esperienze positive”.

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