La mozzarella del Consorzio di Tutela, i burger e le carni di bufala, le pizze dei grandi maestri campani, i dolci e i gelati con latte e ricotta di bufala… Il Lungomare Caracciolo di Napoli, grazie a “Bufala Fest – non solo mozzarella” si è trasformato per nove giorni in un’oasi del gusto e della serenità che ha affascinato sia i napoletani, che i tanti  turisti che ogni sera hanno potuto apprezzare e degustare i piatti proposti dagli chef presenti nei 36 stand.

In primo piano, dunque, c’è stato il gusto, garantito dai prodotti Dop, dai grandi chef e dai maestri pizzaioli e pasticceri, attentamente selezionati per dare un’offerta di qualità.

Bufala Fest – spiega Antonio Rea, organizzatore della manifestazione – nonostante lo stop forzato degli ultimi anni, si conferma una realtà consolidata nel panorama di eventi di qualità che riescono a unire il gusto di un’attenta selezione gastronomica alla necessità di veicolare contenuti interessanti in relazione alla promozione della filiera bufalina come volano di sviluppo economico e turistico della Campania. Quest’anno, grazie anche ai tanti talk tematici organizzati nel Giardino delle Idee, l’obiettivo è stato adeguatamente raggiuntoValutiamo ciò come un successo – chiosa Rea – proprio perché il nostro payoff ‘non solo mozzarella’ intende valorizzare l’intero comparto bufalino, promuovendo anche prodotti meno conosciuti, ma di grande qualità“.

Successo anche per il cartellone degli spettacoli

Abbiamo offerto – spiega Francesco Sorrentino, organizzatore con Antonio Rea dell’evento – una varietà di generi, sia musicali, che comici  per accontentare pubblici diversi. La musica d’autore esercita sempre un certo fascino sul target di Bufala Fest, ma hanno avuto grande successo sia le serate dedicate alla comicità, sia quella dedicata alla scena rap partenopea. Sono state nove notti di grande musica e intrattenimento gratuito e ci inorgoglisce il fatto che la città ed i turisti le abbiano apprezzate e vissute con quella giusta voglia di serenità e socialità“.

Ma Bufala Fest 2022 è stato anche un momento di approfondimento, grazie alla grande novità questa edizione, ovvero la partnership con l’Associazione culturale “Il Giardino delle Idee”, che ha consentito alla kermesse di essere anche “conoscenza” ed in un’area dedicata ha promosso e valorizzato l’intera filiera bufalina, coinvolgendo giornalisti, esperti ed operatori del settore, anche di profilo internazionale.

Il Giardino delle Idee

Una serie di talk tematici, coordinati dal Marketing Manager Vincenzo La Croce, organizzati per contribuire alla sensibilizzazione sulle potenzialità della filiera bufalina, facendo emergere come essa potrebbe far ulteriormente crescere l’indotto economico, con ricadute importanti sul territorio, con particolare attenzione agli itinerari turistici ed enogastronomici.

Gli incontri organizzati nel Giardino delle Idee hanno toccato temi interessanti e con unico comune denominatore, ovvero esaltare la sostenibilità di una filiera unica e ricca di potenzialità.

Forte del successo delle precedenti edizioni, il Miramare Exclusive, bellissimo ristorante con vista magnifica sul Golfo di Napoli, quest’anno ha compiuto un grande salto di qualità in virtù della partnership con la Scuola di Cucina “Dolce & Salato” che, sotto la guida esperta di due autorevoli Chef come Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio, rispettivamente di cucina e pasticceria, hanno coordinato in maniera impeccabile  tutte le attività di degustazione ed organizzato, in ogni minimo dettaglio, tutte le cene che si sono svolte presso il Miramare Exclusive, coinvolgendo anche, in occasione della cena di gala di ieri sera, tre chef stellati come Salvatore Bianco (Ristorante Il Comandante-Hotel Romeo di Napoli); Pasquale Palamaro (Ristorante Indaco di Ischia) e Gabriele Piscitelli (Ristorante Agape di Sant’Agata dei Goti).

Molto apprezzata e frequentata l’Arena del Gusto

Si sono svolti sia gli show cooking di grandi che, sia il contest di cucina “I Sapori della Filiera” che, in base ai verdetti della giuria presieduta da Gianluca Russo, chef tecnico di Lamberti Food, ha visto trionfare nelle singole categorie:

Categoria Chef CucinaPasquale Lavoro con il suo gnocchetto di ricotta di bufala con crema di zucchine allo zenzero, battuto di bufala e crema di provola.

Categoria Chef Grillardin o Pub: Pasquale Luigi D’Ambrosio con il suo panino con hamburger di polpetta di bufala, peperoni al gratin, chips di limoni di Sorrento e ricotta di bufala mantecata.

Categoria Pizzaioli: Sergio Siniscalchi con la sua pizza “Spusalizio a Surriento”, realizzata con pomodori di Sorrento marinati con olio Evo del Cilento, origano, sale e basilico in cottura. All’uscita, mozzarella di bufala campana Dop, maionese al basilico, pomodori secchi e basilico fresco.

Categoria Pasticceri: Giorgio Maiorano con il suo “Anello di frolla al cacao”, un dolce in cui a mezza cottura viene inserito il migliaccio di ricotta con una cremoso di ricotta di bufala e pezzi di albicocca spadellate con vaniglia e lime; a seguire, una chantilly alla nocciola, del pralinato alla nocciola e mandorle grezze caramellate.

Anche quest’anno Bufala Fest ha sposato l’Arte, grazie alla prestigiosa collaborazione con “Fonderia Nolana – Del Giudice”.

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