Il caplét di cioccolato all’insegna della tradizione e dell’innovazione.

Il cappelletto è sovrano nella cucina romagnola; parlo del piatto classico che non può mancare sulle mense e nei ristoranti locali.

La scelta dei formaggi del ripieno cambia da zona a zona e anche da famiglia a famiglia; i quadratini di pasta vengono riempiti con tre tipi di formaggi differenti e chiusi come si fa con i tortellini.

Prevalentemente cotti e serviti in un buon brodo non disdegnano anche un buon condimento a base di ragù di carne.

Il ristorante Al Cairoli di Attilio Bassini e Raffaella Polidori, noto per la cura della qualità del cibo, per la pasta fresca e per la panificazione con particolare attenzione alla filiera delle farine, prodotte con grani autoctoni, ha però voluto offrire, agli avventori e non, un’originale proposta: “e caplét di cioccolato”.

Abile anche nella preparazione di dolciumi, confezionati all’interno all’interno della sua cucina, Al Cairoli ha lanciato uno speciale “cappelletto cioccolatino”, ispirato nel nome e nella forma al mito della tavola romagnola e preparato con prodotti di qualità utilizzando tecniche di lavorazione artigianali.

Il sindaco Michele de Pascale del Comune di Ravenna, che ne ha concesso il patrocinio, ha sottolineato l’importanza delle tradizioni e della nostra storia romagnola, note in tutto il mondo e che possono essere rilanciate da imprenditori moderni.

Lo spirito innovativo di molti artigiani romagnoli, sempre pronti a nuove sfide, li conduce a sperimentare con passione nuove offerte ponendo particolare attenzione alla qualità degli ingredienti e alle forme per esaltare la ricchezza del territorio.

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