Secondo la CIA – Agricoltori italiani – l’accesso alla terra per giovani agricoltori deve diventare una priorità non solo per l’Italia ma per tutta l’Unione europea.

Ad oggi però è molto di difficile, almeno in Italia, avviare un’impresa agricola, a meno che non si abbia una proprietà familiare alle spalle.
Anche se la necessità di un cambio generazionale è indispensabile, il sistema creditizio non concede mutui di durata superiore ai 20 anni.

CIA _frutteto
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Molti giovani, dunque, devono accontentarsi di prendere in affitto la terra o di usufruire del comodato d’uso dei terreni. Il mercato fondiario, però, è caratterizzato da una bassa propensione alla locazione da parte dei proprietari e i canoni sono generalmente molto alti.

CIA - CAMPI
CIA – CAMPI

Secondo Cia, “le difficoltà di acquisto di una proprietà per agricoltori under 40 devono essere affrontate dalla Politica agricola comune, che privilegia le agevolazioni a investimenti sullo sviluppo tecnologico per la produzione”.

Molti agricoltori anziani stanno cessando l’attività ma, a fronte di una grande offerta, vi sono pochi acquirenti dei fondi a causa della mancanza di accesso al credito.

CIA _grano
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Una soluzione auspicata dalla CIA sarebbe quella di affiancare, dietro adeguati incentivi, giovani disponibili ad apprendere l’attività ai futuri pensionati, disponibili a trasferire le loro conoscenze.

Alla richiesta sempre maggiore di terra, CIA e i suoi giovani imprenditori – riuniti nell’Associazione Agia – hanno recentemente risposto con “SIBaTer – Supporto Istituzionale alla Banca delle Terre” in partnership con Anci, per la valorizzazione dei beni non utilizzati in 8 Regioni del Mezzogiorno, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il progetto mira al recupero e alla valorizzazione delle terre pubbliche abbandonate attraverso la concessione in uso o la locazione. Si intende, in questo modo, permettere l’insediamento dei giovani che potrebbero avere due funzioni fondamentali: rivitalizzare territori suburbani e rurali e nel contempo prevenire il degrado ambientale.

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