Il torrefattore del caffè più antico d’Italia nasce nel Sud dell’Italia, nel 1870, dalla mano di Domenico Barbera, il “Mago del Caffè” e 150 anni dopo la missione dell’impresa rimane la stessa, quella di creare un caffè di qualità superiore, celebrando i sapori caratteristici del Sud avvalendosi di innovazione e sostenibilità.

L’impresa è una delle più antiche d’Europa, ancora di proprietà e gestione dei discendenti di quinta e sesta generazione dell’originale “Mago del Caffè”, ciò che lo rende un marchio internazionale, con una presenza in più di 60 paesi e 5 continenti.

Una scommessa sull’innovazione

L’anno appena trascorso è stato difficile per gran parte delle imprese, e la distribuzione e il commercio del caffè non hanno fatto eccezione, ma l’ambizione di Caffè Barbera ha spinto l’azienda a volgere il proprio sguardo verso il futuro e di scommettere sull’innovazione, avviando una nuova partnership con la piattaforma blockchain Algorand per confermare la strategia di “guardare avanti”; l’estate scorsa infatti, Caffè Barbera è diventato il primo produttore di caffè in Europa, agevolato dai pagamenti con valute digitali, con Bitcoin, Ethereum e Ripple per tutti i prodotti sul suo sito e-commerce.

La piattaforma blockchain di Algorand permette infatti a molteplici utenti di eseguire trasferimenti digitali istantanei; con Algorand, Caffè Barbera avrà accesso a soluzioni di pagamento che copriranno il cosiddetto ultimo miglio dell’ecosistema blockchain, migliorerà le capacità di ricevere e conservare pagamenti in criptovalute, affinché le transazioni quotidiane diventino facilmente accessibili e affidabili.

“All’inizio di quest’anno, abbiamo deciso che volevamo fare di più, offrire di più, e ci siamo accorti che non potevamo farlo da soli. Quindi ci siamo messi a cercare un partner,” spiega Elio Barbera, il business development manager dell’impresa. “Trovando Algorand siamo rimasti molto colpiti dal loro team e dalla loro missione.”

I pagamenti business-to-business

Elio Barbera

Caffè Barbera disporrà della capacità di accettare pagamenti in valute digitali direttamente da altre aziende e imprese, portando la rivoluzione delle valute digitali alle transazioni business-to-business.

Se i passi che l’azienda ha preso finora sembrano notevoli, si potrà certamente attendere molto di più dal futuro, su quest’ultimo punto Elio Barbera nutre pochi dubbi:

“Caffè Barbera continua il proprio processo di trasformazione digitale, e crede che le tecnologie possiedano un potenziale enorme. Il progresso verso le valute digitali è in un certo senso inevitabile. Questo comporterà evidenti vantaggi di efficienza, velocità, e accesso finanziario. Anche in un settore ‘storico’ come quello del caffè, le valute digitali plasmeranno il futuro del commercio online B2C e internazionale B2B nei prossimi 5 o 10 anni. Questo è il momento giusto di investire e sperimentare con queste tecnologie. Ben sapendo che la fortuna favorisce gli audaci”.

L’azienda è pronta inoltre a lanciare nuovissimi prodotti e miscele, una 100% Arabica Etiopia Sidamo e una 100% Blue Baron Java con tostatura lenta alla napoletana; il fenomeno “specialty coffee” si è già sviluppato in Nord America e in Nord Europa, ma ora sta prendendo piede anche sul nostro territorio.

Un’altra novità è realizzata in collaborazione con un’azienda olandese, il Cold Drip Coffee Brew, bevanda fredda di caffè estratta a freddo per 18 ore, che può essere considerata un super energy drink.

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