Città, paesi e borghi: Valle Agordina, una delle porte delle DolomitiNella valle formata dai torrenti Missiaga e Bordina, allungandosi anche nella Val Cordevole, in provincia di Belluno, c’è Valle Agordina, borgo di quasi milleduecento abitanti incastrato tra le vette dolomitiche patrimonio Unesco.

Il territorio è composto di valli, per lo più non molto profonde e lande pianeggianti o lievemente inclinate, come quella è placidamente adagiato il paese.

Abitata inizialmente dalla popolazione autoctona di origine celtica e successivamente dai romani, dei qiali sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici, in epoca medioevale fu un feudo longobardo, cui subentrò nel quattrocento la Serenissima che lasciò alla “Regola de la Val” la gestione completa del paese.

Di questo periodo restano nel paese importanti vestigia architettoniche, tra le quali il Casàl, una abitazione fortificata del 1436 posta sul crinale di Col Cugnago la cui data è incisa sul colmo del tetto, mentre un’antica abitazione signorile nella Vila di Torsàs ha inciso sul portale d’ingresso il monogramma di Cristo IHS ed la data 1715.

Sulla facciata di una casa della Vìla di Fadès restano le tracce di un affresco ed la data del1556; nella Vila di Cugnago vi sono antichi fienili a travi incrociate, i blockbau con le sottostanti stalle.

Città, paesi e borghi: Valle Agordina, una delle porte delle DolomitiL’antica Chiesa di San Michele è stata ricostruita nel ‘700 dopo essere stata distrutta dalla “Boa”, un’ondata di piena del torrente Missiaga, sui resti dell’originale edificata cinquecento anni prima.

Nella frazione di La Muda c’è una piccola chiesetta dedicata a San Martino: è semplice, con tetto grigio sul quale vi è un piccolissimo campanile con una campana al centro, mentre sul passo Duràn vi è una chiesetta dedicata agli alpini.

Valle Agordina, malghe, alpeggi e baite in quota

Città, paesi e borghi: Valle Agordina, una delle porte delle DolomitiNel territorio di La Valle, che ha aggiunto al suo toponimo la dicitura Agordina solo da pochi anni, ci sono negli alpeggi molte malghe e baite, tra le quali Malga Foca, nella valle del Bordina; Baita Folega, nell’omonima forcella, Casera Moschesin, tra la valle del Bordina e del Missiaga; Casera Rova, nella valle del Missiaga; rifugio Carestiato e Malga Duran nella valle Del Rova; malga Caleda e rifugio del C.A.I. al passo Duran.

La bellezza del territorio, il fresco dei boschi, la maestosità dei monti, sono un forte motivo di richiamo per tantissimi turisti che salgono a Valle Agordina.

Città, paesi e borghi: Valle Agordina, una delle porte delle DolomitiIn paese si organizzano anche diverse manifestazioni, tra cui la Sagra della Madonna de La Neita, o Madonna della Neve, ma anche la Festa degli Alpini, quella di San Rocco e quella di San Michele Arcangelo, il patrono del paese, oppure quella estiva dell’Om Selvadeg, serata di richiamo per centinaia di turisti attirati anche dall’ottimo cibo preparato dai volontari con i prodotti tipici delle malghe agordine.

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