I Colli Bolognesi si dimostrano all’avanguardia anche nell’innovazione per quanto riguarda il packaging delle proprie bottiglie: è infatti un’azienda vinicola di Zola Predosa, la cantina Gaggioli, ad aggiudicarsi il Premio Mediterraneo Packaging 2019.

Premiata l’etichetta dello spumante rosé “Letizia”

A meritare il riconoscimento è stata l’etichetta del “Letizia”, il nuovo spumante Rosato Brut che Carlo Gaggioli ha voluto dedicare alla figlia, da tanti anni sua collaboratrice e direttrice dell’Agriturismo Borgo delle Vigne, realizzata dall’amico Umberto Sgarzi, pittore e artista bolognese.

Uno spumante da bere “in Letizia”

Il Premio è stato consegnato da Francesco Turri, editore di EGNews, alla presenza di Davide Dall’Omo, sindaco di Zola Predosa, direttamente nelle mani di Carlo e Letizia Gaggioli.

Uno spumante dei Colli Bolognesi

Prodotto da uve Cabernet Sauvignon, Pinot Nero e Barbera, il “Letizia” Rosato Spumante Brut viene affinato due anni sui lieviti e ha un volume alcoolico del 10%. Dal profumo di frutta ed erbe aromatiche, è un piacevole aperitivo, diventa bevanda dissetante con succhi di pesca o frutti esotici e si abbina alla perfezione con piatti di pesce.

La cena tra crescentine e tortelli

Alla cerimonia della premiazione è seguita la cena dove, tra crescentine fritte accompagnate dai salumi di Franceschini e dai formaggi de I Piani e Gianni Colò, tortelli di patate con ricotta salata del Podere La Forca, roast beef con patate arrosto e zucchine ripiene, e sorbetto di cocomero, è stata presentata anche la nuova creazione dell’azienda Gaggioli.

Un Pignoletto “Fermo” ma Superiore

I grandissimi salumi di Franceschini

Si chiama “Fermo”, ed è un Pignoletto Colli Bolognesi Docg Superiore dalla gradazione di 12,5°: dal colore giallo paglierino dorato e dai sentori intensi di fiori – biancospino soprattutto – e frutti bianchi, la sua etichetta richiama le opere di Gino Pellegrini, straordinario scenografo e artista che, dopo avere lavorato con i più grandi registi di Hollywood come Martin Scorsese e Stanley Kubrick, scelse la Valsamoggia e i Colli Bolognesi come luogo di dimora.

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