Si è svolta la 41esima edizione del Concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia, a Castel San PietroTerme, Bologna, in un anno di grande crisi produttiva a causa dell’andamento meteorologico particolarmente sfavorevole registrato nella scorsa primavera.

Ma continua l’impegno dell’Osservatorio per il miglioramento della qualità dei mieli italiani dopo l’edizione record 2020 con la partecipazione di ben 1222 mieli e oltre 470 produttori.

Sono state mantenute le 6 sezioni speciali, ovvero I MIELI DA APICOLTURA BIOLOGICA, I MIELI slow, I MILLE MIELI, I MILLEFIORI, I GRANDI MIELI D’ABRUZZO, I GRANDI MIELI di Puglia, I GRANDI MIELI DI SICILIA e per la valorizzazione si prosegue con la diffusione dell’app, per smartphone e tablet “TRE Gocce d’oro”.

Il ruolo dell’apicoltore è imprescindibile per la sopravvivenza delle api

Le nutrizioni di emergenza, il nomadismo per trovare nuovi pascoli o per sfuggire agli avvelenamenti caratterizzano sempre di più l’apicoltore come “pastore” delle sue api.

Da questa edizione Osservatorio Nazionale Miele ha deciso di intitolare il Concorso fotografico ad Andrea Paternoster, l’insigne apicoltore, prematuramente scomparso che si è distinto sia dal punto di vista dell’impegno produttivo e di tutela delle api, sia sul piano dell’innovazione di prodotto per la messa in valore della grande varietà e qualità dei mieli italiani.

Negli ultimi anni sono stati inviati oltre mille campioni

Su questi mieli, in partnership con laboratori privati, Floramo e Piana Ricerca, enti di ricerca, CREA-AA e Università di Padova e Bologna, sono state effettuate migliaia di analisi.

Questa pubblicazione risponde all’esigenza di rendere fruibile nel modo più efficace possibile il patrimonio di conoscenza che l’Osservatorio sta via via implementando, non solo presentando i dati analitici risultati delle ricerche specifiche, ma anche rappresentare ed analizzare i fenomeni che vengono evidenziati dalle valutazioni analitiche, per riconoscere le criticità e sottolineare i punti di forza dei mieli italiani.

Le aree di approfondimento delle campagne di analisi specifiche riepilogate in questa pubblicazione rispondono ad esigenze diverse, come la qualità oggettiva, tipicità e salubrità, attraverso le analisi dell’Osservatorio e di CREA-AA sulla caratterizzazione dei monoflora meno conosciuti; conoscere e prevenire eventuali criticità di carattere endogeno, in parte legate al cambiamento climatico in atto; conoscere il valore del possibile impatto di pratiche agricole scorrette al fine di documentare le tendenze agli enti preposti; sperimentare metodi innovativi d’indagine basati sulla ricerca dei DNA presenti nel miele, origine botanica e geografica, patologie e adulterazioni, ecc.; conoscere parametri nuovi che potrebbero essere oggetto di regolamentazione europea come nel caso di alcaloidi pirolizidinici e graiano tossine.

I vincitori dell’edizione 2021

Luca Finocchio

Quest’anno le valutazioni analitiche e sensoriali hanno selezionato 373 mieli, tra i vincitori Apicoltura Luca Finocchio, con il Millefiori delle Montagne d’Abruzzo, Coriandolo e Ciliegio, tre mieli che sono riusciti a conquistare la giuria del premio nazionale “Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia”, che ha visto la partecipazione di 1067 campioni provenienti da tutta Italia, valutati da esperti iscritti all’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele, coordinati da Maria Lucia Pania.

I riconoscimenti sono stati consegnati ieri, domenica 19 settembre, nel corso della cerimonia che si è svolta nella cittadina emiliana; questo miele, inoltre, è stato eletto il migliore millefiori d’Abruzzo e rappresenterà la regione nel concorso “I Mille Millefiori” che si svolgerà a Apimell di Piacenza.

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