Delivery. Quanti di voi conoscevano questa parola fino a poco tempo fa? Significa la facoltà di un locale, un ristorante, un fast food, una rivendita (in genere di prodotti alimentari) di consegnare a casa quanto acquistato dal cliente.

Il delivery? In Italia era solo per fast food e take away

Una pratica che nel nostro paese, generalmente era limitata a pizzerie da asporto, rosticcerie cinesi e, dopo l’avvento delle piattaforme digitali come MyMenu, Deliveroo, JustEat e Glovo, anche a qualche fast food e a un numero limitato di attività, quasi sempre specializzate in cibo di facile consumo e facile trasporto come panini, piadine, gyoza, poké bowl, crescentine, tigelle, pizzette e calzoni.

L’emergenza Coronavirus e la città che si ferma

Poi è arrivato quel fetente del COVID-19, noto anche come Coronavirus, è di punto in bianco Bologna, come tutta l’Italia, si è fermata: pubblici esercizi chiusi d’autorità, strade deserte e tristissime, la gente costretta giocoforza in casa.

La vita che cambia di colpo e le ineluttabili fosche prospettive che incombono su tutta l’economia, mondo della ristorazione compreso, hanno indotto, pur di non abbassare del tutto la serranda, tantissimi ristoranti anche di alto livello, cui fino a oggi l’idea del delivery non era passata nemmeno per l’anticamera del cervello, a farvi ricorso per garantire anche a distanza il rapporto con i propri affezionati clienti e consentire, a chi lo desidera, di cenare al ristorante pur rimanendo a casa propria.

Il delivery esplode a Bologna

E sotto le Due Torri sono ormai tantissime le insegne che si sono trasformate con servizio di consegna, inclusi alcuni dei più bei nomi della ristorazione di Bologna e provincia: cominciamo con Mario Ferrara e Massimiliano Poggi, ovvero i Cip e Ciop dell’alta cucina per via del forte rapporto di amicizia e collaborazione che li lega da sempre. Ora, con le nuove norme, al delivery torna ad affiancarsi il servizio da asporto.

Lo Scaccomatto di Mario Ferrara

Il primo, chef-patròn del Ristorante Scaccomatto, è stato uno degli apripista nell’adozione del delivery, e oggi, con un menù costantemente in evoluzione come nel suo locale, propone anche a casa vostra la sua cucina creativa, di carne e pesce, velata di reminiscenze lucane come lo chef, consentendovi di gustare di volta in volta il salmone affumicato con salsa allo yogurt, i gamberi scottati su crema di carote, i paccheri al ragù di cozze e trevigiano, il bollito di maiale e verza, i bocconi di pecora con cardoncelli e peperoni cruschi, il polpo gratinato su crema di fave e broccoli o la zuppetta di fragole. Le portate arrivano a casa vostra scomposte nei diversi ingredienti già pronti e toccherà a voi divertirvi ad assemblarli per il risultato finale. Non dimenticate di chiedere i piatti del giorno e la scelta dei vini.

Il Pranzo della Domenica di Max Poggi

Delivery anche per le specialità del Vicolo Colombina griffate da Max Poggi, che declina il suo slogan nella nuova versione da quarantena #divertitiacasatua: nella carta, disponibile anche sulla piattaforma MyMenu con uno speciale Pranzo della Domenica, lasagnetta al ragù bianco di cortile o alle verdure, gramigna alla salsiccia e cavolo nero, costine e finocchi arrosto, faraona alla cacciatora, guancia brasata al Sangiovese, seppia con piselli e polenta, polpette al sugo, latte in piedi e torta di mele, con verdure di contorno fornite dalla Cooperativa Eta Beta.

Polpette e Crescentine, Paradisino e il jazz della Cantina Bentivoglio

Sempre parlando di MyMenu, già da tempo presente sul circuito è Polpette e Crescentine, che ora potenzia la sua attività anche con chiamate in loco e aggiungendo alla propria offerta – primi di pasta fresca della tradizione bolognese, crescentine con affettati, polpette preparate in varie maniere e i mitici tortellini fritti – anche quella della Cantina Bentivoglio, che propone tra le altre cose spuma di mortadella con tigelline, balanzoni burro e salvia, taglioline al prosciutto, cotoletta alla bolognese e mascarpone al cioccolato e che, per chi desidera sentirsi in tutto e per tutto al tavolo del locale, consente di ascoltare in streaming i suoi leggendari concerti di musica jazz. Disponibile anche un menù aperitivo.

Ora si è aggiunto alla lista anche il terzo locale del gruppo, la Trattoria Paradisino: oltre ai consueti tagliatelle, cotoletta petroniana, lasagne e parmigiana di melanzane potrete ordinare anche i mitici pesciolini fritti e le leggendarie rane fritte, vero e proprio landmark del locale. Occhio: in tutti e tre i casi si paga solo in contanti e l’ordine minimo deve essere di 20 euro, ma la consegna è gratuita e se si spendono più di 25 euro c’è una bottiglia di vino in omaggio.

Lusso e tradizione dal Pappagallo

Lusso e tradizione con il delivery dello storico Ristorante Al Pappagallo: ordinando dal menu griffato dallo chef Marcello Leoni potrete scegliere fra galantina di cappone con giardiniera, battuta di manzo al coltello con scaglie di Parmigiano, tortellini in brodo e in crema di Parmigiano, filetto alla griglia con salsa Bernese, bollito di lingua con salsa verde e mostarda, cotoletta petroniana con friggione al Campari, sogliola alla mugnaia, zuppa inglese secondo la ricetta dell’Artusi, latte in piedi al caramello ma soprattutto la leggendaria lasagna goccia d’oro, preparata esattamente come faceva Vittorio Zurla nei lontani anni ’30. A disposizione anche pasta fresca da cucinare a casa vostra, una selezione di salumi e una baby carta dei vini. Ordine minimo 50 euro, pagamento in contanti, consegna gratuita da giovedì sera a domenica a pranzo.

La tradizione bolognese dei Bertozzi

Tradizione bolognese che più bolognese non si può dalla Trattoria Bertozzi: Fabio Berti e Alessandro Gozzi, cedendo alla tentazione del delivery, promettono sostanziose cene a base di maiale tonnato, passatelli asciutti con asparagi e culatello croccante, gramigna – alla salsiccia o nella versione della casa, con guanciale, zucchine, zafferano e Parmigiano a scaglie – cotoletta petroniana, polpette in umido coi piselli, brasato al vino rosso, zucchine ripiene, roast beef, tenerina al cioccolato, panna cotta e zuppa Bertozzi. Si consegna tutti i giorni a cena e la domenica anche a pranzo.

La consegna d domicilio di Bottega Portici

Già ampiamente allenata alla cultura dell’asporto, Bottega Portici entra anche nel campo del delivery con le sue proposte legate alla tradizione bolognese: lo chef Elia Frascella vi stuzzica a scegliere fra tortellini in crema di Parmigiano, tortelloni burro e oro, tagliatelle al ragù, gnocchi di patate, guanciale brasato, tigelle e crescentine, e molto altro. Si ordina on line, anche sulla piattaforma Glovo, sia per pranzo che per cena.

Tutto pesce da Acqua Pazza

Carta tutto pesce invece per il Ristorante Acqua Pazza: lo chef Francesco Carboni stuzzica l’appetito con carpaccio di tonno, insalata di mare, tortellini di razza e acciuga su burro al tartufo, spaghettoni con mazzancolle e basilico, spiedini e pescato selvaggio al BBQ, più piatti del giorno e una ragionata scelta enologica che include – lui è il delegato bolognese di Go Wine – bianchi fermi, bollicine italiane e Champagne.

I sapori di mare dalla Sardina

Mare a go go, ma con un range di consegna limitato, anche da Sardina – La Botteghina, il locale sanlazzarese dove il titolare Luca Ciliberti e il suo oste Max “Stregatto” continuano a garantire ottime porzioni di fritto misto, sarde affumicate sott’olio o in saor, gamberoni ai ferri, involtini di pesce spada, strozzapreti con alici e pesto di basilico e agrumi, spaghetti alla bottarga e molto altro. La consegna è gratuita (anche quella del gelato dall’attività “sorella” del Parco dei Cedri), ma limitata alla zona di San Lazzaro e della periferia Est di Bologna, anche se il raggio d’azione si sta espandendo a tutta la città per via delle richieste.

Il Mare a Casa con l’Osteria Bartolini

Sempre per gli amanti del pesce, ma solo nei weekend, l’Osteria Bartolini – sedi di Cesenatico e di Bologna – porta letteralmente il Mare a Casa: potete ordinare tranquillamente il leggendario fritto e l’altrettanto celebre risotto alla moda di una volta cotto nel brodo rosso di pesce, ma anche crocchette di patate e baccalà, insalata di polpo e patate, lasagne ai frutti di mare e crostacei, meringata con crema inglese e cremoso nocciola e mascarpone.

Luca Pappalardo e il suo Zitto e porta a casa

Luca Giovanni Pappalardo, chef siculo della Trattoria Pane e Panelle, trasforma la sua formula innovativa “Zitto e mangia”, dedicata ai bambini che escono da scuola e non hanno nessuno a casa che prepari il pranzo e consistente in un piatto del giorno con frutta o contorno a prezzo calmierato, in “Zitto e porta a casa”: il suo gruppo Facebook “Chiedi allo chef” è un’autentica miniera di consigli per chi nella clausura da pandemia vuole cimentarsi ai fornelli, e accoglie proposte e ricette anche dagli altri iscritti, che probabilmente a fine emergenza si tradurranno in un ricettario sulla cucina ai tempi del Coronavirus.

Dai colli arriva Ca’ Shin

La posizione defilata sull’alto dei Colli Bolognesi non ferma la passione di Ca’ Shin e del suo chef Ivan Poletti, che, se avrete un briciolo di pazienza, vi farà arrivare a casa vostra generose porzioni di crescentine con affettato, sformato di patate con spuma di mortadella, tagliatelle al ragù, tortelloni burro e salvia, passatelli in crema di Parmigiano, brasato di manzo al Sangiovese con polenta, pollo fritto al limone, costine al BBQ, fior di latte e torta di cioccolato e mascarpone. Il servizio è attivo dal venerdì al lunedì per la cena e si può comodamente pagare con Paypal.

Col Boccone del Prete ceni come al golf club

Sempre dai colli, per la precisione dal Golf Club Siepelunga, arriva il delivery del Boccone del Prete: Mauro Stanzani e Luca Martelli, tra le altre cose, consigliano roastbeef di manzo, tartare di Fassona, maccheroncini con carciofi e Pecorino, tortelli di zucca alla granella di nocciole, cotoletta Vecchia Bologna, petto d’anatra all’arancia, semifreddo alla crema del Boccone e bon bon di crema al mascarpone e arachidi glassato al cioccolato fondente. Un po’ di pazienza e arriveranno anche da voi.

La stagionalità del Podere San Giuliano

Fresca e di stagione come sempre la carta da delivery del Podere San Giuliano, in cui la chef Ery Hodaj include baccalà mantecato con crema di ceci e cipolla caramellata, sformato di zucca con crema di Pecorino di fossa e porcini, tartare di manzo, animelle con carciofi, tortelloni pomodoro e basilico, chitarra al ragù di cervo, lasagne tradizionali o ai carciofi, anatra alla piastra, kit da barbecue con salsiccia, spiedini e verdure, uovo con asparagi, carciofi ripieni, bavarese al mandarino e millefoglie con crema e fragole. Si paga anche con carta di credito (fornendo le coordinate all’ordinazione) ma purtroppo la consegna è garantita solo a San Lazzaro e nella zona Est di Bologna.

Il menu del 1° maggio di Podere Riosto

Frutto del lavoro della terra anche il menu de I Calanchi di Riosto, l’agriturismo dell’azienda vinicola Podere Riosto. Oltre ai vini della casa in abbinamento potrete avere per il 1° maggio salumi e formaggi con tigelle, maccheroni al torchio pasticciati, filetto di Maiale con salsa alla Barbera, verdure o patate al forno e torta di ananas. Costo 25 euro a persona, ordine minimo 40 euro, disponibilità anche di alternative vegetariane e gluten free, consegna gratuita a Bologna e comuni limitrofi, pagamento a scelta alla consegna con assegno o carta di credito o anticipato con bonifico o Paypal.

Nel weekend la tradizione della Nuova Roma

Solo nel fine settimana, sabato a cena e domenica a pranzo, invece potrete avere a casa vostra i sapori della cucina tradizionale bolognese della Nuova Roma: in carta tortino ai porcini con cremoso di funghi, lasagne, risotto agli asparagi, gramigna alla salsiccia, faraona alla salamoia bolognese, zucchine ripiene, vitello tonnato, fior di latte e torta di riso. Si prenota entro mezzogiorno di sabato. A disposizione come sempre l’immensa carta dei vini.

I sapori di Roma dal Quanto Basta

Desiderosi di specialità da altre zone d’Italia? Il menu romano del Quanto Basta fa al caso vostro. Lo chef Fabio Fiore vi invita a scegliere tra supplì, polpette di baccalà, mezzemaniche con carciofi, guanciale e Pecorino, rigatoni all’amatriciana, saltimbocca, coda alla vaccinara, trippa, vignarola e carciofi alla romana, cui potrete abbinare il vostro vino o la vostra bollicina preferiti. Si consegna solo a cena da martedì a sabato, con un ordine minimo di 40 euro.

Le specialità toscane del Posta

Profumi e sapori dalla Toscana invece per quanto riguarda il Ristorante Posta: lo chef Andrea Rambaldi tra le altre cose vi propone crostini con paté di fegatini, flan di Pecorino, pappardelle sul cinghiale, pici cacio e pepe, maccheroni alla maremmana, peposo di manzo. Non manca qualche piatto classico bolognese mentre dalla carta dei vini si può ordinare col 20% di sconto. Consegna solo venerdì, sabato e domenica.

Il Cuoco di Latta parla piemontese

Parla piemontese invece il menu delivery del Cuoco di Latta: a disposizione due box da 38 euro ciascuno, comprensivi il primo di vitello tonnato in salsa antica, gnocchi al Gorgonzola Vagadore e nocciole Igp delle Langhe, guancia di manzo ai profumi di cardamomo e arancia e bonet con amaretti, vermut, caffè e cioccolato, il secondo di lingua di Fassona con bagnet verde e giardiniera, filetto di baccalà in carpione, sformatino di riso con bavarese nascosta di Robiola di capra su crema di peperoni fumè, e torta di mele di nonna Mariuccia. Esiste anche a 14 euro un box per bambini con hamburger di Fassona, patate arrosto e torta di mele. Gli stessi piatti si possono ordinare in combinazioni diverse, con in aggiunta una battuta di Fassona su insalata russa di tonno, dalla mini-carta, ma occhio che l’ordine complessivo deve comunque essere non inferiore ai 38 euro. Si consegna a pranzo e cena da mercoledì a domenica.

Dal Veneto i piatti di El Saòr

Piatti tipici veneti quelli che si possono ordinare tramite la piattaforma MyMenu da El Saòr: cicchetti da aperitivo, polenta e scopeton, triglie scotadeo, baccalà fritto o mantecato con polenta, sarde in saòr, polenta brustolà con soppressa e Asiago stravecchio, bigoli con l’anatra, faraona in salsa peverada e trippa alla veneta. Parla veneto (o al massimo friulano) anche la scelta dei vini.

La Campana e i sapori della Lucania

Tradizione a cavallo fra Lucania e Puglia invece per la Trattoria La Campana di Ozzano, che in carta mette purè di fave con cicoria, sformatino di zucca con ragù di salsiccia pezzente e fonduta di Pecorino, polpo con crema di porri e patate, cavatelli alla lucana, orecchiette con cime di rapa, acciughe e pane croccante, involtini, cosciotto d’agnello ai carciofi, baccalà in umido con olive, capperi e uvetta, torta di ricotta e cioccolato. Si consegna tutti i giorni a cena e la domenica anche a pranzo, gratis oltre i 30 euro di ordine. Carta dei vini, molto varia, a disposizione.

Ciacco tra carne e pesce

Mix di carne e pesce nel menu delivery del Ristorante Ciacco, il locale di Stefano Bussaglia e Salvatore Lombardo: lo chef Riccardo Cattalani si destreggia fra crudi di mare, polpo al vapore in insalata, guancia di manzo brasata al Sangiovese, lasagna gamberi e asparagi, pollo alla cacciatora, pescato del giorno con crema di asparagi e guanciale croccante, friggione e cremoso al cioccolato fondente con salsa ai frutti di bosco. Bella carta dei vini da cui scegliere e chiusura con un caffè Terzi. Chiamare per avere chiarimenti sui giorni di consegna.

Bottega Aleotti, Piazzetta, Taverna del Cacciatore e Osteria del Pignotto

Delivery anche per la Bottega Aleotti di Crevalcore, dove lo chef Demis Aleotti propone tra le altre cose vitello tonnato, insalata di pollo con asparagi e salsa tartara, maccheroni al ragù di costine, ravioli di rapa rossa ai semi di papavero, pancia di maiale con friggione e le sue leggendarie bombe alla crema, La Piazzetta, che inaugura il suo “Mare da asporto”, ossia scottata di tonno in crosta, spaghettone aglio e olio con crudaiola di tonno, trancio di orata al profumo di limoncedro, sashimi di tonno al pistacchio e mascarpone al cioccolato, e per chi abita in Appennino, la Taverna del Cacciatore di Castiglione dei Pepoli, dalla quale potrete assaggiare – ma solo se siete nelle vicinanze – i mitici tortellini della chef Lucia Antonelli, ma anche le specialità a base di selvaggina, funghi e, finché possibile, tartufo, e l’Osteria del Pignotto di Zola Predosa, dove lo staff di Franco Venuto propone (il sabato solo a cena) gramigna alla salsiccia, tortelloni,  cannelloni al ragù e besciamella, friggione, polpette coi piselli e arrosto di vitello con patate.

Locanda Celestiale e Re Sole: cocktail e cibo

Se siete dei patiti degli splendidi cocktails dei barman Celestino Salmi e Gianluca Mazzoni, sicuramente le specialità rispettivamente della Locanda Celestiale e del Re Sole Bistrot fanno al caso vostro: dalla prima oltre a baccalà mantecato con pane carasau, tataki di salmone, gnocchetti al polpo, passatelli asciutti ai crostacei con profumo di limone, frittura di mare e trancio di ricciola, potrete ottenere anche i summenzionati cocktails, ghiaccio incluso, potendo scegliere fra Negroni, Americano, Margarita, Vodka Sour, Daiquiri, Martini, Vodka Martini e Vodka Imperiale Sour. A disposizione a 250 euro e su prenotazione con un preavviso di tre gioni anche un luxury menu con catalana esotica, spaghetti tiepidi al caviale, tartare di gamberi rosa,fragole e scaglie di mandorla su crema di mango e dolce, il tutto con abbinamenti a diversi cocktails.

Dal secondo il meglio delle ostriche, del caviale russo, dei crostacei crudi, ma anche foie gras, formaggi francesi, carpacci di pesce, club sandwich, tartare di carne e di pesce e prosciutto spagnolo. Niente cocktails da delivery ma tutto l’occorrente per farli a casa, dai superalcolici al ghiaccio, più una vasta carta dei vini ricca di bollicine, anche d’oltralpe.

Da Imola le due Stelle del San Domenico

Tantissime le proposte per chi vive in provincia, noi ne citiamo tre: a Imola il lusso del Ristorante San Domenico, due Stelle Michelin, arriva direttamente a casa vostra, ma solo il venerdì e il sabato, con menu studiati di volta in volta. Non manca mai il mitico uovo in raviolo con Parmigiano e tartufo nero, che viene recapitato nei suoi ingredienti già pronti per poi venire assemblato da voi grazie a un video-tutorial dello chef Massimiliano Mascia. Ma ci sono anche insalata di salmone e asparagi con panna acida e caviale, controfiletto di vitello con funghi Cardoncelli, maialino arrosto con cipolline agrodolci e tortino nocciole e pistacchio. Carta dei vini con bolle anche francesi.

A Savigno l’ottima cucina della Trattoria Irina

Dalla Valsamoggia Irina Steccanella riparte con la sua Trattoria Irina a Savigno, mettendo in menu, anche se solo per sabato e domenica, tigelle con affettati, gramigna alla salsiccia, tagliatelle al ragù, polpette di bollito in umido, costolette alla griglia, crema bruciata e torta di mele. Ampia la scelta di vini locali – Colli Bolognesi ma non solo – e non manca il pane artigianale. Si spediscono anche pasta fresca, ragù bolognese o di salsiccia, tigelle, dolci tipici, friggione, costolette e pollo alla cacciatora, via corriere in tutta Italia escluse Calabria, Sicilia e Sardegna.

Da Sasso i piatti dell’Antica Hostaria di Badolo

Sui colli di Sasso Marconi invece prende la strada del delivery l’Antica Hostaria di Badolo, romantico locale a cavallo tra due valli: lo staff di Alex Soprani saprà deliziarvi a domicilio con tortino di patate e mortadella in crema di Parmigiano e tartufo nero, tortelloni ai funghi, gnocchi di patate con salsiccia e spugnole, spezzatino di cervo al pepe rosa, pancetta e costine al BBQ e zuppa inglese. Buona la carta dei vini.

Babbel e le cucine del mondo

Sapori da tutto il mondo invece se vi rivolgete a Babbel, il ristorante poliglotta che Michele Cavedagna ha aperto a Castel San Pietro Terme sulle ceneri del glorioso Vintage: vi potrete destreggiare a vostro piacimento fra ricette hawaiane, thailandesi, cinesi, sudamericane, indiane, magrebine, peruviane, giapponesi, brasiliane o libanesi. A voi l’onere/onore di barcamenarvi tra sushi, gamberi in pasta kataifi, antipasti meze, pad thai, kafta, pao de queso, picanha, ceviche, pollo al curry o dulce de leche, attingendo anche alla carta dei vini o scegliendo una birra brasiliana Brahma (quella che piaceva a Socrates).

Lumache e anguilla dalla Chiocciola di Portomaggiore

Un indirizzo anche fuori provincia, per chi vive vicino al confine: a Portomaggiore Adalberto “Athos” Migliari, chef-patron della Locanda La Chiocciola, stuzzica con carpaccio di tonno rosso, frittata di lumache con cardoncelli e asparagi, tortelli verdi di faraona al sugo di cottura, tortelli di zucca con crema di arancia e Parmigiano, maccheroncini allo stracotto di ventresca di tonno, anguilla a tranci con polenta, guancia di vitello brasata con cipolla e latte brulé con cremoso di cioccolato.

Per gli amanti della pizza arriva Bianco Farina

Gli amanti della pizza, che già potevano contare su una buona selezione sulle piattaforme dedicate, gioiranno per l’approdo al delivery di Bianco Farina, la pizzeria apprezzata dai gourmet che mette a disposizione, con consegna gratuita fino al 3 aprile, il suo intero menu di pizze tradizionali e speciali realizzate con ingredienti di prima qualità come i pomodori San Marzano Dop dell’Agro Sarnese-Nocerino, il fiordilatte e la provola affumicata di Agerola, i pomodorini gialli di Corbara dei Monti Lattari, il pecorino di fossa romano, i pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop, la ventricina piccane di Montecilfone, il lardo di Colonnata Igp, la cipolla di Tropea, l’origano di Pantelleria, il Parmigiano-Reggiano Dop 24 mesi, i capperi di Salina, i friarielli freschi, la salsiccia di maiale Nero Casertano, le acciughe di Sciacca e molto altro ancora.

Da +39 la Verace Pizza Napoletana

Sempre in materia di pizza di alto livello, ha attivato il servizio delivery anche +39, la pizzeria di Castenaso dove Luca Di Massa, punta di diamante dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, è pronto a deliziarvi anche a domicilio con le sue classiche – Margherita, marinara, calzone, non fritta, Mastunicola e Verace – le diverse pizze farcite come salsiccia e friarielli, scarola (aperta o chiusa), diavola, pizza del sindaco, Biancaneve e guanciale, ma soprattutto con le specialità della casa, la Due Stagioni, la Burratina e la Quattro Pomodori. Possibilità di scegliere pizze fuori menu, pomodori e impasti alternativi e avere il cornicione ripieno di ricotta di bufala. Si consegna tutta la settimana a cena, Pasqua e Pasquetta comprese, e il venerdì anche a pranzo.

La spesa? Zivieri, Atti, Qualimed, Terzi, Calzolari, la Fermata del Gusto e L’Angolo della Freschezza

Ma non ci sono solo i ristoranti: se quello che vi interessa è ricevere a casa vostra i vostri ingredienti preferiti e le materie prime scelte dei vostri fornitori di fiducia da lavorare secondo la vostra ispirazione, le opportunità non mancano di certo. Zivieri consegna gratuitamente in tutta la provincia di Bologna ogni taglio di carne normalmente prodotto nelle sue macellerie, piatti già cotti, i salumi della Fattoria Zivieri e una selezione di proposte per i palati più “viziosi”, l’Angolo della Freschezza potrà farvi avere oltre 150 tipi di formaggio, ma anche pasta, salumi, conserve, sottoli e vino, Qualimed – La Bottega del Pesce e Pescheria Brunelli il venerdì e il sabato ogni genere di pesce e frutto di mare più piatti pronti cotti e crudi, La Fermata del Gusto salumi, formaggi, vini e altre specialità alimentari, Atti i suoi prodotti da forno, dal pane alla crescente, dalla pasta fresca alla zuppa reale, il Forno di Calzolari pane montanaro, dolci da forno, ma anche i prodotti delle diverse aziende della Strada dei Sapori dell’Appennino Bolognese, la pasticceria di Gabriele Spinelli si trova da Dolce e Salato assieme a un’ampia scelta di pani, focacce, salati e piatti pronti, mentre Manuel Terzi vende on line i suoi cru di caffè superselezionati.

Per chi desidera il vino

Fanno consegna a domicilio anche diverse attività del Mercato delle Erbe di via Ugo Bassi, dall’ortofrutta alle macellerie, dalle formaggerie ai piatti pronti, dalla pescheria ai forni, dalle salumerie ai sottoli, mentre il vino ve lo porteranno a casa, a scelta, Il Giro di Vite, graziosa enoteca alla periferia Nord della città, oppure l’Enoteca degli OstiNati. Nel primo caso da inizio aprile è attiva una specifica app attraverso la quale ordinare sia i vini sia i piatti di un piccolo delivery-menu che include tortellini in brodo, polpette di bollito con salsa verde, tonno con fagioli e cipolla, zuppetta di pesce e piselli, tortelli di bollito e tagliatelle agli asparagi.

Le proposte naturali de Lortica

Grande scelta di buone bottiglie e altre squisitezze anche da Lortica – Garden Wine, che attraverso la propria bottega recapita gratuitamente, persino per ordini minimi, vini naturali e birre artigianali, anche senza glutine, in primis, ma pure cioccolateria di piccoli mastri artigiani, distillati e amari di piccole realtà; piccole prelibatezze come tonno, sgombro, baccalà e alici di grande qualità. Basta scrivere un messaggio di posta elettronica ad amministrazione.lortica@gmail.com o un messaggio sulla pagina Facebook del locale.

Le proposte salutari del Mare Termale Bolognese

Se poi il giorno dopo volete rimediare alla vostra cena pantagruelica con un regime più morigerato, Salute Concept Store, la boutique del Circuito Mare Termale Bolognese, vende on line i suoi esclusivi saltapasto sia nella versione salata che in quella dolce. Occhio a non farvi tentare però dalle altre offerte del sito www.salutepiu.store, che includono anche la birra termale artigianale Ale-Monti, e i vari liquori essenziali come l’Amaro della Salute, il Cocktail dei Fiori della Vita, la camomilla-zenzero-curcuma, il sambuco-biancospino, la grappa bianca, il nocino di Zello e la grappa al ginepro del calanco.

Il sito dedicato delle associazioni di categoria

Per ogni altra informazione potete consultare il sito che Confcommercio Ascom Bologna ha dedicato alle attività associate che fanno delivery, www.coronavirus.ascom.bo.it  mentre Confesercenti Bologna ha ideato la mappa interattiva www.confesercentibo.it/home/cibo-a-domicilio.

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