Agli italiani, e non solo, il Carnevale piace da impazzire, perché, e non da oggi, in questo periodo tutte le vie e le piazze di città, borghi, quartieri, accolgono, soprattutto nei fine settimana e per diverse settimane, manifestazioni di ogni tipo legate a questo evento ludico.

Tantissime le occasioni di divertimento per grandi e bambini; eccone una carrellata, certamente non esaustiva.

A Castrovillari con la festa mascherata più antica della Calabria

 È già tempo di Carnevale, per grandi e bambiniDal 24 febbraio al 5 marzo, la città calabrese celebra i sessant’anni del suo carnevale, che propone insieme la festa, le maschere, la musica, l’arte, la gastronomia ed il folklore.

Protagonisti dell’evento sono il “Re Carnevale” e la sua “Madrina”: nei giorni della festa, non solo il comprensorio del Pollino, ma anche i popoli del mondo si ritrovano a celebrare insieme Re Carnevale, nel Festival Internazionale del Folklore, vetrina internazionale delle tradizioni del mondo, che si incontrano, si fondono e si contaminano in compagnia delle maschere.

A Putignano di Bari il Carnevale più antico d’Europa

 È già tempo di Carnevale, per grandi e bambiniDal 17 febbraio al 5 marzo Putignano organizza quello che è con ogni probabilità il più antico d’Europa, dal momento che le sue origini risalgono addirittura al 1394. in quell’anno i Cavalieri di Malta, che governavano la zona, trasferirono le reliquie di Santo Stefano dall’Abbazia di Monopoli a Putignano, nell’entroterra, per proteggerle dai Saraceni; all’arrivo delle reliquie i contadini, impegnati nell’innesto della vite, abbandonarono i campi per seguire la processione e   terminata la cerimonia religiosa il popolo diede vita a festosi balli e canti.

Il Carnevale di Putignano in realtà è iniziato il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, e finirà il martedì grasso con la sfilata serale e il funerale del Carnevale. La sua maschera rappresentativa è Farinella, che risale al 1953 e ha l’aspetto simile a quello di un jolly, con un abito a toppe multicolori e sonagli applicati sulle tre punte del cappello, sulle scarpe e al collarino.

Il Carnevale di Acireale

Quello di Acireale, nel catanese, anch’esso dal 17 febbraio al 5 marzo, è un vero e proprio teatro delle meraviglie tra maschere, coriandoli, luci, fiori e musica.

Il Carnevale di Acireale vanta un’antica tradizione e già dalla fine del ‘500 se ne parla: a quei tempi aveva ancora il carattere di una manifestazione spontanea e la partecipazione di popolo era pressoché totale.

A Castiglion Fibocchi torna il Carnevale dei Figli di Bocco

 È già tempo di Carnevale, per grandi e bambiniNei prossimi due fine settimana nella cittadina aretina c’è il Carnevale dei Figli di Bocco, che ogni anno anima il grazioso borgo con le sue splendide maschere barocche che fanno bella mostra di se nel corso del colorato e allegro corteo e con feste in maschera come a corte: un carnevale ante litteram cui partecipano oggi duecento figuranti in costume e con il volto coperto dalle classiche maschere veneziane.

“Le Quadriglie” di Palma Campania

Arte, spettacolo, teatralità, passione, tradizione, canto, suoni, percussioni, ballo e coreografie: questo sono le Quadriglie, protagoniste del Carnevale a Palma Campania in programma quest’anno il 24 febbraio e il 3, 4 e 5 marzo.

Si tratta di gruppi folkloristici composti da centinaia di figuranti che indossano costumi curatissimi, sulla base di un tema scelto annualmente, e che suonano strumenti della tradizione partenopea: triccheballacche, tamburelle, scetavajasse, putipů, acciarini e campanacci.

Ad Ivrea per la battaglia delle arance

La battaglia delle arance che si svolge quest’anno dal 3 al 5 marzo, rende il Carnevale di Ivrea, una cittadina vicino a Torino, un evento unico e conosciuto anche al di fuori dei confini italiani.

A Granarolo Faentino, in Romagna, con il Carnevale dei ragazzi

È arrivato alla bella età di sessantasei anni il Carnevale dei ragazzi di Granarolo Faentino, in Romagna che si svolge l’ultima domenica di Carnevale e il martedì grasso.

 È già tempo di Carnevale, per grandi e bambiniUna festa di antica ori­gine che ha dato vita negli anni a una radicata tradizione di artisti e scenografi esperti nelle allegorie di cartapesta che poi sfilano per le vie del paese: artigiani che sono in grado di realizzare veri capolavori utilizzando materie prime semplici come fil di ferro, legno, carta di giornale e colori, che devono es­sere facili da usare, perché nelle varie fasi e operazioni, tutti, dai più grandi ai più piccoli, si devono poter esprimere.

Grande spazio viene dato anche alla gastronomia con caramelle, ciocco­lata, dolciumi e tante gustosissime sorprese; sono in funzione punti di degustazione gastronomica che proporranno anche le migliori specialità tipiche romagnole come piadina fritta, la piadina romagnola con prosciutto, salsiccia, bisò e gli ottimi vini locali.

A Muggia, in Friuli Venezia-Giulia, il “Mato Carneval”

 È già tempo di Carnevale, per grandi e bambiniSette giorni di festa, dal 28 febbraio al 6 marzo, quelli che Muggia, all’estremo confine orientale d’Italia, dedica al suo “mato carneval”,  una manifestazione densa di allegria e colori, con migliaia di maschere e carri allegorici che travolgono ogni visitatore tra le suadenti architetture della cittadina.

A Ripamolisani il Carnevale è un musical itinerante

Domenica 3 marzo, nel borgo di Ripalimosani, in provincia di Campobasso, c’è una particolarissima tradizione di Carnevale che consiste in un’allegra compagnia composta generalmente da musicisti, attori e cantanti improvvisati, diretti dal cosiddetto “concertatore”, che portano in giro per le vie del paese scenette comiche di tutti i gusti e di tutte le risate, in rigoroso dialetto locale, accompagnate ed intercalate da musiche e canti popolari.

Re Giocondo è il protagonista del Carnevale a Foiano della Chiana

 È già tempo di Carnevale, per grandi e bambiniCinque domeniche con Re Giocondo al Carnevale di Foiano della Chiana, in programma quest’anno, dopo quella del 10, anche il 17 e 24 febbraio e il 3 e 10 marzo.

Come nelle passate edizioni sarà seguito dai 4 carri maggiori, che raggiungono 17 metri di lunghezza, 10 di larghezza e 13 di altezza, dalle mascherate e dalle bande; durante l’ultima domenica di festa, dopo aver fatto pubblico testamento, Re Giocondo  verrà infine dato alle fiamme nella spettacolare cerimonia della rificolonata. Come sempre non mancheranno intrattenimenti per i più piccoli con animazioni, gonfiabili, e treni del carnevale, e grande spazio sarà dato alla gastronomia tipica a partire dai “cenci” di pasta frolla, il dolce legato a doppio filo alla tradizione culinaria di Foiano.

Questi sono solo alcuni esempi, ma ogni quartier, borgo, paese, città ad avere il suo, perché il Carnevale è una ricorrenza dai miulle significati: il desiderio degli adulti di tornare per qualche ora bambini, la scusa per fare qualche perdonabile marachella per gli adolescenti, la conferma di un inverno che sta per finire e l’allegria che porta una primavera in arrivo, per non parlare delle tante leccornie che ogni luogo ha, legate proprio a questa ricorrenza così speciale e così amata da tutti.

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