Ad agosto Amaro Ramazzotti fa tappa anche a Cortemilia in provincia di Cuneo, per festeggiare alla Sagra della Nocciola, uno dei prodotti tipici più amati e importanti del Piemonte, la Nocciola Piemontese Igp.

Ecco a Cortemilia, nel cuneese, la Sagra della NocciolaLa “Signora Nocciola” e la festa a lei giustamente dedicata, che da queste parti si dice sia la più buona del mondo, in questo territorio è una vera e propria risorsa economica e qui nelle Langhe, territorio patrimonio dell’Unesco, a metà strada tra il mare e la montagna, si trova la “capitale della nocciola”, nonché centro della principale produzione della nocciola del Piemonte.

Da sabato 18 a domenica 26 agosto Cortemilia, per il 64esimo anno consecutivo si veste a festa, per omaggiare la sua Nocciola, gentile, dolce, quintessenza di ogni cosa che rende l’uomo più felice.

Ecco a Cortemilia, nel cuneese, la Sagra della NocciolaNel piccolo centro del cuneese ci saranno per nove giorni produttori, botteghe e banchi di degustazioni per scoprire come si svolge la filiera produttiva e conoscere i suoi segreti; non faranno sentire la loro mancanza le tante bancarelle di artigiano e collezionismo, come non mancheranno serate musicali, momenti folcloristici, fuochi pirotecnici e intrattenimento di vario genere, come i giochi di Amaro Ramazzotti domenica 19 agosto.

Sagra della Nocciola; ci sarà anche il “lancio”

Ecco a Cortemilia, nel cuneese, la Sagra della NocciolaCome sempre clou della manifestazione, che è entrata a buon titolo tra le 20 Sagre selezionate della “Guida Ramazzotti il Gusto delle Sagre”, sarà la sfilata con il tradizionale “lancio delle nocciole”.

La Nocciola Tonda Gentile proveniente da Cortemilia è famosa anche perchè proprio qui è nata la “torta alla Nocciola”, fatta conoscere in Italia e all’estero proprio dai pasticceri della zona.

Ecco a Cortemilia, nel cuneese, la Sagra della NocciolaNel centro storico del piccolo borgo sarà possibile anche degustare i vini locali, il dolcetto e il moscato, formaggi, anche stagionati, di latte ovino e caprino, offerti con miele di castagno e mostarda, che qua si chiama anche cugnà, un composto di marmellata di mosto d’uva, fichi, noci, mele, pere, spezie, salumi, tra cui i “filetti baciati”, e la griva, antica specialità locale a base di carni di maiale, ma anche fare una visita all’Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite, che ha una delle sue sedi nella recentemente restaurata Cascina di Monte Oliveto, presso la Pieve.

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