Dopo tre lunghissimi anni d’assenza, il Festival dell’Oriente torna nelle meravigliose città d’Italia; immergersi nelle culture e nelle tradizioni di un Continente sconfinato è possibile con mostre fotografiche, bazar, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli di folklore, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali che si alterneranno nelle numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo e avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni.

Un percorso interattivo e coinvolgente in grado di farci immergere nella magia dell’Oriente, con moltissime attività, quali la vestizione del kimono, i tamburi di guerra giapponesi, la cerimonia del , la costruzione del mandala dei monaci e decine e decine di spettacoli, esibizioni che si terranno ininterrottamente nei palchi dei poli fieristici che ospitano la kermesse.

Una novità imperdibile

La fiera è all’insegna dell’armonia e serenità, con numerosi stand dedicati allo shopping e ai workshop… Ma sappiamo bene che i più golosi non vedono l’ora di fiondarsi sulle specialità gastronomiche tipiche.

Ad accogliere i visitatori ci saranno centinaia di stand di prodotti tradizionali e l’autentico street food orientale con Giappone, Tailandia, Vietnam, Cina, Cambogia, Sri Lanka, India, Tibet e Filippine.

Alla scoperta di Giappone e Cina

Molti associano la cucina giapponese al sushi e al sashimi, credendo che i giapponesi mangino tutti i giorni pesce crudo; è vero che è l’ingrediente principale, ma si possono trovare i famosi Udon, spaghetti grossi di farina di grano e soba, spaghetti fini di grano saraceno.

Specialità graditissima inoltre è lo Iekei Ramen, composto da “Tonkotsu soup”, brodo di ossa di maiale e “Futomen”, variante con spaghetti un po’ più spessi fatti in casa e con un brodo lasciato cuocere per 12 ore.

La Cucina Cinese, le cui prime testimonianze risalgono all’età della pietra, è una tra le più antiche del mondo, differisce dalle principali culture orientali in quanto priva di restrizioni di ordine religioso e tra gli alimenti principali, che caratterizzano la maggior parte dei pasti consumati in questo paese dell’Estremo Oriente, ci sono riso e pasta, le cui origini sembrano essere proprio cinesi.

La vastità del territorio determina l’elaborazione di differenti cucine regionali che partono sempre da quella tradizionale. Restano immutati alcuni tratti comuni: la presenza di riso e noodles, l’utilizzo delle bacchette per accompagnare il cibo alla bocca e il metodo della frittura saltata per cuocere gli alimenti.

Tra India e Thailandia

La Cucina Indiana si distingue per due tradizioni differenti: la prima, diffusa soprattutto al Nord, che fa uso di carne e la seconda, diffusa invece al Sud, che è principalmente vegetariana. La cucina indiana del Sud è quella che più si caratterizza per il grande utilizzo di spezie per aromatizzare i piatti e accompagnare le verdure.

Un menù indiano di tutto rispetto sarà certamente composto da antipasti di verdure come pakora e samosa, pollo al curry, pane naan nella versione classica e con il formaggio e chutney di ogni genere.

Colori e aromi intensi, accostamenti audaci, sapori inusuali: la cucina thailandese è capace di sorprendere e deliziare il viaggiatore fin dal primo assaggio.

In questi luoghi ci si può accostare a una tradizione culinaria che, nella sua varietà, riflette le differenze tra le regioni della nazione e anche le variegate influenze culturali a cui è sottoposta, quella araba e quella cinese su tutte.

Sulla tavola thai troviamo principalmente riso, verdure e spezie, insieme a gustosi frutti tropicali: spesso questi ingredienti si incontrano tutti insieme nel piatto, in un continuo rimando tra i quattro sapori fondamentali, il dolce e il salato, l’aspro e l’amaro.

Una nota ricorrente è poi il piccante, che non manca quasi mai nei piatti tipici thailandesi.

Imperdibili le specialità di Tibet, Sri Lanka e Vietnam

È raro poter trovare in giro un vero e proprio ristorante tibetano, tuttavia la cucina tibetana ha delle sue caratteristiche specifiche e spesso alcuni dei suoi piatti tipici sono riproposti nei ristoranti di cucina cinese, nepalese, buthanese o indiana, paesi nei quali si estende l’influenza della cultura tibetana.

La carne è un ingrediente essenziale, che si parli di yak, di capra o di cacciagione; formaggio tibetano, burro e latte sono anch’essi basilari, e al loro fianco troviamo i noodle, d’origine cinese, e varie forme di ravioli ripieni, tipici dell’Asia, chiamati momo; il riso proviene dalle aree di vallata e frutta e verdura scarseggiano.

Sebbene la cucina dello Sri Lanka abbia dei forti legami con quella dell’India del Sud, rimane comunque nettamente distinta. Essendo un’isola con un clima tropicale, noci di cocco e pesce sono tra le componenti principali dei piatti dell’isola.

Il pesce è spesso accompagnato dal curry mentre il cocco è incluso, in una forma o nell’altra, in quasi tutti i piatti. Riso e curry sono la classica accoppiata, anche se sono molto comuni anche diversi tipi di focaccia, la cosiddetta paratha.

La Cucina Vietnamita vanta una delle tradizioni più antiche dell’Asia; influenzata dal clima e dall’abbondanza di materie prime, si caratterizza per il grande impiego di riso, uno tra gli ingredienti principali dei piatti tradizionali.

Il riso è infatti presente in quasi tutte le cucine orientali poiché ricopre un ruolo di grande importanza in tutti i pasti e per ogni genere di piatto.

La cucina Vietnamita si distingue da altre vicine come quella cinese per le sue ricette meno condite, oltre che per l’influenza della cucina francese dovuta ai tempi della colonizzazione. Vanta una varietà in grado di accontentare tutti e ha la fama di essere fresca, ricca di erbe aromatiche e verdure salutari.

Il Festival dell’Oriente si presenta dunque come un vero e proprio evento di “incoming”, un’esperienza multisensoriale e assolutamente inclusiva di benessere, ritualità e spiritualità, di tradizioni e simboli partendo dal cibo, che come l’arte, la musica e la danza, unisce da sempre il mondo intero col suo linguaggio universale e abbatte le distanze con serenità ritrovata.

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