La Finocchiona Igp e la moda non sono mondi lontani, perché alla base c’è la ricerca dell’eccellenza e del gusto; sono due mondi che si sposano per promuovere il bello e il buono, entrambi espressione del territorio.

Infatti sabato scorso nell’accogliente Milano Fashion Library, in piena zona Navigli è stato proposto l’interessante binomio tra Finocchiona Igp e Champagne, accompagnato da pane cotto in forno a legna e da schiacciate, oltre ad una selezione di vini tipici toscani.

Finocchiona Igp, dalle tavole toscane alla conquista dei mercatiUna formula, questa, creata dal Vignaiolo Federico Minghi in collaborazione con il giornalista enogastronomico Claudio Zeni, sperimentata per la prima volta a Firenze in occasione di Pitti Immagine Uomo presso lo stand della Famiglia Landi.

E proprio a Milano la storica azienda di Empoli ha riproposto il binomio tra moda ed enogastronomia presentando gli ultimi esclusivi modelli del brand, accostandoli ad una degustazione all’insegna dell’eccellenza.

Finocchiona Igp, un successo in crescita costante

La Finocchiona, dopo il riconoscimento Europeo dell’Igp nel 2015, ha avuto un vero e proprio boom; in Italia, ma anche all’estero, i dati di questa crescita sono significativi.

Se nel nostro paese la quota di mercato ha raggiunto nel 2017 il 65,9%, i paesi esteri della UE, Germania in testa, hanno registrato performance straordinarie, con circa il 32,3% delle quote di mercato totale, mentre si registra un’ottima crescita anche nel resto del mondo che si attesta al 1,8%: i paesi fuori dall’Europa che amano più degli altri l’insaccato toscano sono Nuova Zelanda, Canada e Svizzera.

Finocchiona Igp, dalle tavole toscane alla conquista dei mercatiNel 2017 la produzione dell’insaccato toscano ha segnato al fresco un nuovo record: con oltre 1 milione e 650mila chilogrammi insaccati per oltre 665mila pezzi atti a diventare Finocchiona Igp una volta stagionata, si registra il +12,8% di produzione rispetto al 2016, e si conferma il trend positivo trainato in parte dal particolare apprezzamento riscosso dal prodotto venduto in vaschetta.

Sono stati più di 1milione 340mila i chilogrammi di prodotto certificato: segna ottimi numeri anche per il prodotto porzionato e confezionato sottovuoto, il quale registra +35,4% rispetto al 2016 con oltre 260mila confezioni, pari a più di 360mila chilogrammi di prodotto.

Finocchiona Igp, cresce il consumo dell’affettato in vaschette

Ma i dati in crescita più stupefacenti sono quelli relativi al prodotto affettato e confezionato in vaschette; se infatti, nel 2016 erano state circa 675mila le vaschette prodotte dai soci del Consorzio pari approssimativamente a 72mila kg, l’anno appena concluso, secondo le aziende associate, ha registrato più di 2 milioni 500 mila vaschette, per una cifra che si avvicina a 260mila chilogrammi di Finocchiona Igp affettata, pari a un incremento percentuale del +258% per i chilogrammi e + 281% per le vaschette, rispetto al 2016. Per l’intera denominazione, contemplando anche i dati delle aziende affettatrici non-socie, sono state confezionate oltre 3milioni di vaschette per oltre 310mila chilogrammi affettati.

Finocchiona Igp, dalle tavole toscane alla conquista dei mercatiIn confronto al 2016 il consumo di Finocchiona IGP si è spostato decisamente verso le confezioni di prodotto affettato e confezionato in atmosfera modificata, tanto da segnare nel 2017 circa 185mila chilogrammi di prodotto immesso in commercio in più, ossia quasi raddoppiando la propria quota.

Anche il prodotto tagliato in tranci e confezionato sottovuoto segna un incremento pari a circa 95mila chilogrammi in più immessi in commercio dalle aziende confezionatrici, ma che sulla frazione totale risulta significativo di soli 1,31 punti percentuali.

Numeri che tradotti in valore economico stimano per l’anno 2017 una cifra intorno ai 10 milioni di euro alla produzione, ed oltre i 17 milioni di euro alla vendita.

La Finocchiona Igp può essere prodotta, ai sensi del Disciplinare, solamente in Toscana, e la regina delle province per prodotto certificato nel 2017 risulta essere Siena con ben 477 mila chilogrammi, seguita a poca distanza da Arezzo con 441 mila e, più staccata, Firenze con 353 mila chilogrammi.

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