E’ un formaggino ma non vi tragga in inganno il diminutivo perché l’obiettivo è nobile e importante: promuovere il territorio appenninico attraverso un prodotto al tempo stesso comune a tutte le sue zone e diverso da zona a zona.

Formaggino d’Appennino, un nuovo evento per il territorio

E il prodotto è il formaggio, che l’8 e 9 ottobre sarà protagonista a Castel di Casio della primissima edizione di Formaggino d’Appennino, una nuova kermesse nata con lo scopo di valorizzare la montagna creando un momento di confronto e crescita dei produttori di formaggio (e non solo), un momento istruttivo per il pubblico, una rete di collaborazione con la ristorazione.

Un mercato per scoprire il formaggino preferito

A partire dalle 9.30 la piazza e le vie principali di Castel di Casio verranno animate dagli stand del mercato dei produttori, i quali fino a sera dispenseranno al pubblico le proprie specialità in vendita e in degustazione, per lo più prodotti di altissima qualità artigianale, espressione di ambienti incontaminati, di lontane tradizioni e di una biodiversità agricola che resiste al tempo e all’omologazione generale.

Fare rete tra produttori per valorizzare il prodotto

Prodotti che non sono adeguatamente conosciuti perché chi le produce è quasi sempre un piccolo imprenditore che non può permettersi azioni di comunicazione, di qui l’esigenza di un unico grande evento che aggregando e valorizzando un settore come quello caseario finisca per dare maggiori possibilità di sviluppo alle singole aziende e al territorio circostante.

Le aziende presenti a Formaggino d’Appennino

Tra le aziende presenti ci saranno Fattoria La Pulcina, Azienda Agricola Ca’ Maiana, Nove.10 Selezione Vini, Azienda Agricola Belvedere, Fattoria I Piani, Azienda Agricola Buvolino, Caseificio 4 Madonne, Caseificio Canevaccia, Caseificio Fior di Latte, Azienda Storie di Mieli, Azienda Agricola Moruzzi, Azienda Frutti dal Bosco, Ortofrutta Contini & Carboni e Azienda Agricola Ca’ del Buco.

Protagonista il Parmigiano-Reggiano

Protagonista di primo piano di Formaggino d’Appennino sarà indubbiamente una delle eccellenze del comparto agroalimentare italiano, il Parmigiano-Reggiano, re dei formaggi apprezzato tanto in patria quanto all’estero, della cui produzione domenica 9 ottobre a partire dalle 10 sarà data un’esibizione pubblica in piazza, recuperando tecniche antiche un tempo impiegate dai contadini delle zone montane.

Che cosa si mangia durante la kermesse

Ma l’intero weekend vedrà un discorso ad ampio raggio su tutta la produzione dei formaggi e di altre tipicità alimentari nell’Appennino emiliano, con stand gastronomici aperti da mezzogiorno in avanti e la possibilità di degustare nei ristoranti della zona che aderiscono il progetto piatti appositamente concepiti quali il “crescentinaburger”, crescentina fritta con hamburger di bovino, formaggio di capra, pomodoro al forno e miele di acacia, il crostino di trota affumicata con formaggio, mele Rosa Romana e miele di ciliegio, la cialda alla crema di mascarpone e ricotta di pecora con marmellata di pera al forno, il pancake con cacioticotta di capra e miele di castagno, i classici taglieri di salumi e formaggi della zona accompagnati da confetture e mieli autoctoni, gli gnocchetti di patate in crema di Parmigiano-Reggiano con miele di girasole, il mignon di ricottina dolce di capra con menta, e marmellate di frutti di bosco in pezzi.

Gli appuntamenti tra cooking show e degustazioni

Tra gli appuntamenti principali si annoverano sabato 8 ottobre alle 19 la tradizionale polentata arricchita dai prodotti dell’Appennino organizzata dalla Pro Loco di Castel di Casio, mentre domenica 9 ottobre a mezzogiorno avrà luogo il cooking show degli chef Massimiliano Poggi del Ristorante Massimiliano Poggi Cucina di Trebbo di Reno e Rino Duca del Ristorante Grano di Pepe di Ravarino, seguito alle 15 dalle degustazioni delle diverse stagionature di Parmigiano-Reggiano in abbinamento a vini, mieli e confetture a cura degli Assaggiatori Parmigiano-Reggiano.

Un convegno sull’agricoltura di montagna

Ma Formaggino d’Appennino non sarà solo un mercato di prodotti alimentari o un’occasione per degustazioni: ci sarà anche modo di discutere delle problematiche legate all’agricoltura e all’agroalimentare nelle zone appenniniche.

A questo scopo alle 17 è previsto un convegno a partecipazione pubblica nel corso del quale si parlerà dell’importanza di una rete collaborativa tra produttori, venditori e ristorazione, integrata con la promozione turistica del territorio, attraverso iniziative concrete come l’acquisto diretto o il progetto del Biodistretto, e dell’informazione specifica su come si possa gustare un prodotto riconoscendone caratteristiche gustative e qualitative.

Parola d’ordine: promozione del territorio

Promozione del territorio: questa è la parola d’ordine della nuova iniziativa nella quale le produzioni agricole ed alimentari dell’Appennino, che in genere sono poco note, susciteranno nel pubblico che le conoscerà per la prima volta una sorpresa inevitabile.

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