Per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) e l’Organizzazione per l’Alimentazione e L’Agricoltura (FAO), la Giornata della Gastronomia Sostenibile celebrata il 18 giugno, sottolinea la necessità di focalizzare l’attenzione del mondo sul ruolo che la gastronomia può svolgere, lavorando insieme per facilitarne l’osservanza e ribadendo con tutti gli Stati membri che deve essere considerata come espressione culturale e sociale, legata alle naturali diversità che caratterizzano il nostro pianeta.

La gastronomia svolge un ruolo chiave per lo Sviluppo Sostenibile

La FAO ha sviluppato una visione comune e un approccio integrato alla sostenibilità in agricoltura, silvicoltura e pesca, ma l’impegno per la sostenibilità implica anche la responsabilità per la produzione ed il consumo di alimenti; tutte le istituzioni pubbliche, private, produttrici, commerciali e professionali dovrebbero infatti incentivare il consumo di alimenti sostenibili, creando collegamenti con i produttori locali.

Questa prospettiva unificata – valida in tutti i settori agricoli e tenendo conto di considerazioni sociali, economiche e ambientali – garantisce l’efficacia dell’azione sul campo e vorrebbe mettere in evidenza i principi che possono guidare collettivamente il processo di transizione verso una maggiore sostenibilità, come migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse è fondamentale per un’agricoltura sostenibile.

La resilienza è la chiave per comunità ed ecosistemi

Il 2021 sarà l’anno della rivoluzione green, mentre fino a pochi anni fa solo una minoranza silenziosa si impegnava per la salvaguardia del pianeta; oggi la sostenibilità è uno dei primi obiettivi a cui tendere, che sia per un’azienda, un’istituzione, un evento, un ristorante.

Sono molti i modi per celebrare la Giornata della Gastronomia Sostenibile, come l’idea di promuovere energia pulita per attività commerciali, uffici, le nostre case, sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gastronomia sostenibile, prediligere l’acquisto di cibo biologico, non sprecare cibo e acqua; partecipare ad eventi a tema è sicuramente il miglior modo per farlo.

Si punta ad un maggiore coinvolgimento delle scuole

L’Italia è uno dei paesi più all’avanguardia quanto a norme in materia alimentare e controlli sulla qualità e igiene sanitaria dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole; è infatti un Paese in cui si sta investendo con impegno nella ricerca per attuare soluzioni alternative all’uso di sostanze chimiche; si sta diffondendo l’attenzione al consumo a Km 0 e alle eccellenze territoriali e diventano sempre di più gli orti domestici e condominiali finalizzati al recupero di aree verdi abbandonate all’incuria e al degrado

Tutto questo può diventare occasione di riflessione da tradurre in percorsi didattici pluridisciplinari modulati a seconda dell’età degli studenti e delle tipologie di istituti per creare una consapevolezza alimentare più sana e critica, un progetto a cui si è dato inizio nel 2018.

«Se è vero che “noi siamo ciò che mangiamo”, come sosteneva Ludwig Feuerbach, l’attenzione delle agenzie formative come la scuola non può che essere massima rispetto ad un argomento che in realtà si collega a diversi altri temi tutti assai rilevanti per la qualità della vita». A dirlo è stato il prof. Romano Pesavento, Presidente del Coordinamento.

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