Poco più a sud di Faenza, su una piccola collina sulla quale svetta maestosi un torrione medioevale, c’è il piccolissimo borgo di Oriolo dei Fichi dove, nel prossimo fine settimana, avrà luogo la manifestazione Grani e Melograni, rassegna dedicata alle antiche colture locali.

Grani e Melograni, a Oriolo dei Fichi la festa delle tradizioni autunnali Giunta alla sua quarta edizione, l’evento della città manfreda romagnola si svolgerà tra convegni e laboratori, degustazioni e mostra-mercato, musica dal vivo e attività per tutte le età

Grani e melograni è un momento interessante per riscoprire i grani antichi e le varietà del melograno; ogni anno raccoglie un mix di proposte formative e ricreative per avvicinare le persone alla conoscenza della terra e a un’idea di agricoltura sostenibile a 360 gradi.

 Grani e Melograni, il programma del fine settimana faentino

Come da tradizione la giornata del sabato sarà dedicata alle antiche varietà di grano diffuse in Romagna, dal Senatore Cappelli al Gentil Rosso e Ardito, al farro, ai pani e alle paste della tradizione.

Grani e Melograni, a Oriolo dei Fichi la festa delle tradizioni autunnali Alle paste sarà dedicato in mattinata il laboratorio “La pasta fresca” in programma nella tensostruttura del parco della Torre, cui parteciperanno le Mariette di Forlimpopoli per insegnare a fare la sfoglia e la pasta fresca all’uovo impastata a mano e tirata al matterello con cottura e assaggio finale.

Sempre in mattinata sarà possibile passeggiare lungo il sentiero dell’amore di Oriolo insieme a Luciana Mazzotti per scoprire e raccogliere le erbe spontanee della zona.

Nel pomeriggio sarà attivo il Trenino di Oriolo, che porterà i viaggiatori lungo un percorso panoramico sulle colline attorno alla torre, mentre le Mariette si cimenteranno in un nuovo laboratorio dedicato ai diversi impasti con farine locali e alla cottura della piadina romagnola con degustazione finale.

Tardo pomeriggio e sera dedicato alla musica dal vivo con il rock e il pop contemporaneo dei Mystic Doll.

Grani e Melograni; la domenica dedicata al frutto rosso

Il melograno sarà invece il protagonista principale della domenica, giornata ricca di appuntamenti che si aprirà alle ore 9 con la Colazione della Torre, cui farà seguito il convegno “Oriolo, un territorio e la sua storia”: in occasione della presentazione del volume “Oriolo. Storia ed identità di un territorio e delle sue coltivazioni”, si parlerà dell’evoluzione socio-economica e del futuro legato al cambiamento climatico del distretto aureolano insieme all’Assessore alle Politiche agricole e all’ambiente del Comune di Faenza Antonio Bandini, il giornalista e scrittore Giuseppe Sangiorgi, l’enologa Marisa Fontana e Sergio Guidi dell’Unità Biodiversità di Arpae Emilia Romagna.

Grani e Melograni, a Oriolo dei Fichi la festa delle tradizioni autunnali A mezzogiorno aperitivo a base di melograni del territorio, la cui varietà locale “Grossa di Faenza” è stata iscritta a fine 2014 nel Repertorio della Biodiversità della Regione Emilia-Romagna.

Il melograno sarà protagonista anche nel pomeriggio, quando si terrà la premiazione con opere di ceramisti faentini e prodotti locali del concorso nazionale “Io ce l’ho più grossa” aperto a tutti coloro che possiedono un melograno.

Grani e Melograni; musica, bancarelle, ceramiche faentine

Dalle 14.30 inizierà musica dal vivo con i Morokers e i brani anni ’70 rivisitati in chiave rock&blues, mentre alle ore 15 andrà in scena un appassionante show-cooking “Il Melograno in cucina: vecchie e nuove abitudini” a cura di Ambra Mambelli.

Alle ore 16,00, nella Sala del Castellano, focus su storia e tradizione della Romagna Faentina con il professor Mario Gurioli e Roberto Amadio, che presenterà il suo libro “Codice Antigravità”.

In entrambe le giornate sarà attivo fin dall’ora di pranzo un punto ristoro con creazioni culinarie a base di grani antichi e melograni. Nel parco della torre saranno inoltre allestiti un ricchissimo mercatino di prodotti tipici con melograni, frutta di stagione, succhi, vino, grani, farine, miele, olio, marmellate, formaggi, funghi, tartufi, salumi, castagne di Marradi, piante, dolci e prodotti artistici e dell’artigianato locale, una mostra vendita della ceramica faentina e un laboratorio di intreccio del selvatico a cura dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri.

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