Il Guizzardithon si appresta a disputare il suo quinto round, e come un pugile ben collaudato ha ben chiare quali sono le sue potenzialità – specie dopo il successo delle passate edizioni – e fino a dove si può spingere.

Molto lontano probabilmente, anche al di là della canonica dodicesima ripresa, che nel pugilato è l’ultima, perché la formula è vincente, piace, ogni anno propone sempre qualcosa di nuovo, e soprattutto è a fin di bene, elemento che in questa edizione 2017 sarà ulteriormente accentuato.

La formula vincente del Guizzardithon

Parliamo ovviamente della grande maratona di chef che Gianni e Mauro Guizzardi dell’Accademia dei Signori del Barbecue organizzano ogni anno e che vede alcuni tra i più bei nomi della cucina, inclusi diversi stellati Michelin, e dell’arte golosa in regione alternarsi uno dopo l’altro a cavallo di due giornate, senza un attimo di sosta o quasi.

Il barbecue: un metodo di cottura dall’antipasto al dolce

Un succedersi incredibile all’interno dello showroom a Casalecchio di Reno nel quale sarà possibile assistere a cooking show ed esibizioni di alta pasticceria, piatti succulenti e dolci tentazioni a cui sarà difficile resistere, ma anche, e qui è la vera forza del Guizzardithon, la dimostrazione vivente che con un barbecue (la Guizzardi è concessionaria del marchio canadese Broil King) non ci si limita soltanto a cucinare carne o tutt’al più pesce, ma si può veramente preparare ogni genere di piatto, dal pre-antipasto al dolce.

Guizzardi, 70 anni sul mercato con qualità e serietà

Un lavoro che si è protratto nel tempo, quello dell’azienda Guizzardi, presente sul mercato da oltre 70 anni e che proprio per questo è stata insignita da parte del presidente di Confcommmercio Ascom Bologna Enrico Postacchini di una targa al merito.

Il presidente di Ascom Enrico Postacchini consegna la targa per i 70 a Gianni e Mauro Guizzardi
Il presidente di Ascom Enrico Postacchini consegna la targa per i 70 a Gianni e Mauro Guizzardi

Una maratona di 42 ore

Quinta edizione quindi per la maratona più gourmet dell’autunno bolognese: l’appuntamento è in un qualsiasi momento – con l’eccezione delle ore più buie della notte – nelle 42 ore che corrono dalla mattina di lunedì 13 alla tarda serata di martedì 14 novembre per poter ammirare grandi protagonisti del gusto alle prese con abbattitori, planetarie, termometri, affumicatori e soprattutto i mitici barbecue.

Le novità dell’edizione 2017

Anche quest’anno non mancheranno le novità, a cominciare da otto new entries più altri esordienti nell’elenco delle aziende presenti con i loro prodotti, per arrivare al momento conclusivo, il gran finale officiato dal “dream team” dei pasticceri presenti alla kermesse tutti riuniti per un dolcissimo arrivederci alla sesta edizione.

I partecipanti al Guizzardithon

Impressionante, come sempre, l’elenco dei presenti che dividiamo in sezioni per maggiore comodità.

Chef e ristoratori

Agostino Iacobucci (Ristorante I Portici, Bologna)

Alberto Bettini (Trattoria Da Amerigo, Savigno)

Alessandro Gamberini (Ristorante Tramvia, Casalecchio di Reno)

Alessandro Panichi (Ristorante Villa Aretusi, Bologna)

Alessio Malaguti (Trattoria La Rosa, Sant’Agostino)

Alex Soprani e Andrea Santacaterina (Antica Hostaria della Rocca di Badolo, Sasso Marconi)

Andrea Passavento (Ristorante Da Piuma, Sestola)

Adalberto Migliari (Locanda La Chiocciola, Portomaggiore)

Carlo Alberto Borsarini (Ristorante La Lumira, Castelfranco Emilia)

Cesare Marretti e Andrea Guida (E’ Cucina, Bologna)

Claudio Sordi (Ristorante I Carracci, Bologna)

Daniele Benassi (Ristorante Al Cambio, Bologna)

Daniele Repetti (Ristorante Nido del Picchio, Carpaneto)

Dario Picchiotti (Antica Trattoria di Sacerno, Calderara di Reno)

Elia Frascella (Bottega Portici – 2 Torri, Bologna)

Emilio Barbieri (Ristorante Strada Facendo, Modena)

Ery Hodaj (Podere San Giuliano, San Lazzaro di Savena)

Fabio Berti (Trattoria Bertozzi, Bologna)

Federico Pettazzoni e Lorenzo Mattei (Enoteca Giro di Vite, Bologna)

Francesco Di Natale (Trattoria Da Francesco, Bologna)

Franco Cimini (Osteria del Mirasole, San Giovanni in Persiceto)

Giacomo Galeazzi (Ristorante La Terrazza, Bologna)

Gianluca Esposito (Eataly – Ambasciatori, Bologna)

Gianni Cavola (Accademia der Cacio e Pepe, Zola Predosa)

Giuseppina Siotto (Centro Natura, Bologna)

Igles Corelli e Marco Cashai (Ristorante Atman – Villa Rospigliosi, Lamporecchio)

Lucia Antonelli (Taverna del Cacciatore, Castiglione dei Pepoli)

Marco Cavallucci (Casa Spadoni, San Giacomo del Martignone)

Marco Montanari (Montagné, Bologna)

Maria Grazia Soncini (La Capanna di Eraclio, Codigoro)

Mariano Guardianelli (Ristorante Abocar Due Cucine, Rimini)

Mario Ferrara (Trattoria Scaccomatto, Bologna)

Massimiliano Mascia (Ristorante San Domenico, Imola)

Massimiliano Poggi (Massimiliano Poggi Cucina, Trebbo di Reno)

Massimo Bena (Ristorante Da Massimino, Pianoro)

Mauro Stanzani e Luca Martelli (Il Boccone del Prete, Bologna)

Pasquale Falanga (Baba-q Napoli Street Food)

Pasquale Troiano (Cantina Bentivoglio, Bologna)

Pietro Montanari (Ristorante Cesoia, Bologna)

Riccardo Agostini (Ristorante Il Piastrino, Pennabilli)

Riccardo Cattalani (Ristorante Ciacco, Bologna)

Silver Succi (Ristorante Quarto Piano, Rimini)

Simone Ropa (Ristorante La Bottega di Franco, Bologna)

Artigiani del Gusto

Aldo Zivieri (Macelleria Zivieri, Monzuno)

Matteo Calzolari (Forno Calzolari, Monghidoro)

Pasticceri

Andrea Tedeschi (Pasticceria Dolce Vita, Bazzano)

Claudio Gatti (Pasticceria Tabiano, Tabiano)

Francesco Bedocchi (Glassa che ti passa, Casalecchio di Reno)

Gabriele Spinelli (Dolce e Salato, Pianoro)

Gino Fabbri (Gino Fabbri Pasticcere, Bologna)

Roberto Sarti (Pasticceria Robby, San Giorgio di Piano)

Gelatieri

Andrea Bandiera (Cremeria Scirocco, Bologna)

Marina Marchiori (Sorbetteria Castiglione, Bologna)

Pizzaioli

Giovanni Mandara (Pizzeria Piccola Piedigrotta, Reggio Emilia)

Outsiders

Cristiano “Gillo” Giliberti aka The Foodie Fighter aka Chef Furri (food blogger)

Cosa si beve e cosa si mangia al Guizzardithon

La chef Ery Hodaj all'opera nella passata edizione
La chef Ery Hodaj all’opera nella passata edizione

Assieme alle esibizioni sarà possibile assaggiare i vini delle aziende Botti, Camposilio, Orsi-Vigneto San Vito, Villa Parens, Monterossa, Tenuta Bonzara, Manaresi, Gaggioli, Tizzano e La Mancina e le birre artigianali di Amarcord, servite dai bravi sommelier dell’Aies.

Non mancheranno, da spizzicare tra un cooking show e l’altro, varie specialità come i salumi di Clai, la mortadella “Favola” di Palmieri, i formaggi dell’Angolo della Freschezza e di Cau & Spada, l’aceto balsamico tradizionale dell’Acetaia Gambigliani Zoccoli e i cru scelti di caffè di Leonardo Lelli.

Una maratona a favore dell’Hospice Seragnoli

Ma dicevamo dell’aspetto solidale: quest’anno l’intero ricavato verrà destinato interamente in beneficenza alla Fondazione Hospice Seragnoli che sta realizzando a Casalecchio un nuovo hospice per i sofferenti di tumore da aggiungere a quelli già esistenti a Bentivoglio e all’Ospedale Bellaria.

Offerta sempre libera, ma si paga a ogni ingresso

Proprio per sostenere al meglio i progetti della Fondazione, quest’anno sono cambiate le modalità di accesso: l’offerta è sempre libera con una quota minima di 10 euro, ma ogni offerta sarà valida per un solo ingresso e non, come negli anni passati, per l’intera due-giorni.

Sempre alla Fondazione Seragnoli sarà devoluto anche il ricavato delle vendite sia delle locandine realizzate dal fotografo Roberto Savio con le immagini dei piatti della scorsa edizione sia dei volumi sulla cottura al barbecue.

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