Sarà la lotta allo spreco il leitmotiv dell’ottava edizione di Gustacinema, la rassegna eno-culinaria nata da una costola del festival internazionale di cortometraggi Movievalley-Bazzacinema nella quale il gusto dell’alta cucina e il fascino del mondo di celluloide si incontrano e si sposano.

A Gustacinema nulla si butta e nulla si spreca

Al grido di “nulla si butta e nulla si spreca” infatti la kermesse, secondo lo spirito del tempo, non solo sarà completamente plastic free, con l’uso di piattini, stoviglie e posate rigorosamente in materiale ecologico e riciclabile ad altri fini creativi, ma punterà sulla cultura del riuso degli avanzi di cucina e sulla limitazione degli sprechi alimentari.

L’edizione 2019 dedicata a Doris Day

Il tema portante dell’edizione 2019 di Gustacinema sarà la figura di Doris Day, la fascinosa icona del cinema brillante degli anni ’50 e ’60 scomparsa lo scorso maggio e che sarà di ispirazione per i piatti degli chef in competizione – professionisti del settore e amatori – nelle diverse fasi della manifestazione.

Tre tappe: si inizia a FICO

La prima tappa di Gustacinema 2019 sarà sabato 7 dicembre alle 11.30 presso FICO-Eatalyworld, le cui superaccessoriate cucine di levante e di ponente ospiteranno le eliminatorie.

Gli spaghetti alla bolognese

Il secondo appuntamento è previsto per il 20 dicembre all’Istituto Alberghiero “Luigi Veronelli” di Valsamoggia mentre il 10 gennaio 2020 sarà il turno di una tappa supplementare, quella che all’Agriturismo Borgo delle Vigne di Zola Predosa sarà dedicata agli spaghetti alla bolognese, in una sorta di trait d’union tra la presente edizione e quella dell’anno prossimo.

A dettare le linee guida c’è il grande Alberto Bettini

Le linee guida saranno elaborate da Alberto Bettini, patròn del ristorante stellato Da Amerigo di Savigno, che in modo mirato segnerà un percorso che è una filosofia da percorrere sul piano concreto.

Gli allievi chef in gara

La tappa inizierà con il contest fra i tre studenti dell’Istituto Alberghiero Veronelli di Casalecchio di Reno, Martina Russi, Chiara Cosentino e Lahya Dounia, seguiti dai loro docenti e tutor Mattia Luconi e Giuseppe Zona, mentre la sala sarà affidata all’allieva Giulia Valli.

I contendenti illustreranno al pubblico gli ingredienti impiegati per realizzare le loro ricette, che saranno basate o sul recupero degli avanzi o sulla filosofia dello “spreco zero”.

Un contest anche per panificatori

Terminata la disfida dei giovani chef e fatte le votazioni della giuria popolare e di quella formata da esperti e giornalisti, la giornata proseguirà con due maestri dell’Associazione Panificatori Bologna che si contenderanno la vittoria nella sezione “professionisti” riciclando pane secco, dolci e biscotti rimasti senza fragranza, dando loro nuova vita e nuovo sapore.

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