Hostaria Sant’Aponal

di Leonardo Felician

Vladimir Grigoriev è un imprenditore vero, giunto a Venezia una dozzina di anni fa dalla Moldavia per fare il cameriere, è stato pronto a passare a sfide più impegnative e ha preso in mano con alcuni soci la gestione prima di un locale, poi di un piccolo gruppo in forte crescita fatto di tre locali e due bar nel centro della città lagunare.

L’Hostaria Sant’Aponal, in un simpatico campiello di grande passaggio tra San Polo e Rialto su cui si affacciano oltre alla chiesa omonima alcuni palazzi ben frequentati, con negozi al piano terra e bed&breakfast, è un locale storico, aperto nel 1971 come bar e gestito poi per un lungo periodo da un ristoratore coscienzioso come Francesco Vinaccia. Passato di mano si è trovato chiuso come tutti nel periodo del lockdown ed è stata quella l’occasione per il gruppo di Vladimir di rilevarlo, investire, riaprirlo e rilanciarlo. Il locale non è grande e non ha spazi all’interno: ma sulla piazzetta una ventina di tavoli all’aperto, riparati da un gazebo chiuso e riscaldato nella stagione fredda, danno modo agli ospiti di mangiare tranquillamente pur immersi nel variopinto e allegro passaggio di turisti che fa da cornice alle giornate veneziane. Alla sera, quando il flusso turistico si acquieta, il campo si fa molto più tranquillo, quasi privato e i ritmi sono meno incalzanti.
Aperto tutto l’anno salvo un periodo di chiusura a gennaio, prima della riapertura con il Carnevale di Venezia, è un ristorante che si definisce casual dining, anche se la cucina è aperta a tutte le ore del giorno. Il menù corre su un doppio binario: innanzitutto i veri piatti della cucina veneziana tipica, che non possono mancare nell’immaginario dei commensali oltre che in tavola, come le sarde in saòr, il baccalà mantecato con crostini di pane profumato le erbe, il fegato alla veneziana o le seppie al nero con polenta, solo per fare alcuni esempi. A questi si affiancano i piatti della tradizione nazionale più tipica come le lasagne alla bolognese o la carbonara tradizionale con guanciale e pecorino romano, per venire incontro ai gusti di tanti turisti di passaggio che magari preferiscono non mangiare il pesce che comunque costituisce il punto di forza del locale. Da ultimo gli chef consulenti che sovraintendono il locale ed hanno studiato le preparazioni si sono sbilanciati con qualche ispirazione innovativa o anche di recupero di tradizioni dimenticate come le pappardelle con ragù d’anatra secondo la ricetta dell’800. Accompagnano i piatti vini soprattutto dal Veneto, con proposte di bianchi friulani, ma anche di bottiglie di diverse regioni italiane come i rossi del Salento.
Durante l’inverno 2022-23 i progetti di rinnovamento e miglioramento non mancano: dal completo rifacimento della zona cucina all’interno del locale all’installazione di un nuovo e più moderno gazebo e per quanto riguarda la cucina l’apertura di un proprio laboratorio per produrre pasta e pane fatto in casa.

Hostaria Sant’Aponal, Venezia
Tel. 329 3414314 – info@hostariasantaponal.com

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