Creativo o tradizionale, da tempo immemore il tortellino è il simbolo incontrastato della cucina petroniana in Italia e nel mondo, specialità squisita e misteriosa che tanti hanno cercato di imitare senza mai riuscirci.

Un sapore, quello del tortellino, che accompagna i ricordi più belli di ogni bolognese, quelli dei giorni di festa, delle celebrazioni importanti: Natale, la prima comunione, la laurea, il matrimonio, tutti questi momenti della vita all’ombra delle Due Torri hanno un immancabile comune denominatore, il tortellino appunto.

Il Festival del tortellino? Si fa il giorno di San Petronio

E quindi come non onorare una delle feste più sentite dai bolognesi, quella patronale di San Petronio, con una bella carrellata sulle più varie declinazioni del famoso ombelico di Venere? Cade quindi a fagiolo la settima edizione dell’ormai tradizionale Festival del Tortellino, l’evento imperdibile organizzato ogni anno per l’occasione dalla RistoAssociazione TourTlen: l’appuntamento sarà come sempre il 4 ottobre nella splendida cornice di Palazzo Re Enzo, cuore geografico e al tempo stesso scenografico di Bologna, dove dalle 11.30 alle 22.30 ventiquattro tra i migliori chef del territorio proporranno i propri tortellini nelle ricette più svariate.

Tante variabili un solo vincitore: il tortellino

Tra nuovi associati – ce ne sono quattro, tutti di altissimo profilo – e graditi ospiti gli appassionati di questo piatto-bandiera della tradizione culinaria felsinea potranno godersi un excursus sulle sue diverse interpretazioni, dal classicissimo tortellino in brodo a quello di pesce, dalle versioni impreziosite con tartufi e funghi alla semplicità del condimento goccia d’oro o della crema di Parmigiano, da quelli ripieni di interiora d’agnello a quelli profumati alla lavanda.

Gli chef presenti e le loro proposte

Ecco la lista degli chef partecipanti con relative proposte: Federico Pettazzoni (Enoteca Giro di Vite – Bologna, tortellini parma & vino con crema di brodo, Parmigiano e levistico e gel al Lambrusco), Cynthia Ravanelli (Officina del Gusto – Castenaso, Rimini Rimini – tortellini tradizionali con piadina, Squacquerone e rucola), Massimiliano Mascia (San Domenico – Imola, tortellin classici in crema di fegato d’oca e Parmigiano), Demis Aleotti (Bottega Aleotti – Crevalcore, tortellino con panna alla Robiola, prosciutto croccante e aceto balsamico), Erik Lavacchielli (Fourghetti – Bologna, tortellini ripassati in fonduta di Parmigiano e noce moscata), Lucia Antonelli (Taverna del Cacciatore – Castiglione dei Pepoli, tortellini in brodo), Alessandro Panichi (Villa Aretusi – Bologna, tortellini di patate e mortadella in panna affumicata), Mario Ferrara (Scaccomatto – Bologna, tortellini con ripieno di vitello e mortadella in crema di brodo, Parmigiano e porcini), Carlo Alberto Borsarini (La Lumira – Castelfranco Emilia, tortellini in brodo), Francesco Carboni (Acqua Pazza – Bologna, tortellino di razza e acciuga su bisque di funghi), Fabio Berti (Trattoria Bertozzi – Bologna, tortellini goccia d’oro), Aurora Mazzucchelli (Marconi – Sasso Marconi, tortellini al Parmigiano con profumo di lavanda, noce moscata e mandorle), Pietro Palumbo (Polpette & Crescentine – Bologna, tortellini in brodo), Andrea Rambaldi (Posta – Bologna, tortellino con fagiolo bianco, porcini all’anice selvatico e nocciole), Dario Picchiotti (Antica Trattoria di Sacerno – Calderara di Reno, tortellino con ripieno di patate, acqua Cerelia e mortadella Selezione TourTlen), Giacomo Galeazzi (La Terrazza – Bologna, tortellini in vellutata di patate, porri e polvere di porcini), Simone Ropa (La Bottega di Franco – Bologna, tortellino su crema di patate, pistacchi di Bronte e polvere di porcini), Vincenzo Vottero (VIVO Taste Lab – Bologna, tortellini ripieni di salsiccia e funghi galletti con crema di patate di Tolè e spuma di friggione), Pasquale Troiano (Cantina Bentivoglio – Bologna, il tortellino incontra il balanzone), Pietro Montanari (chef, tortellini ripieni di interiora d’agnello alla brace con aglio orsino, luppolo e miele), Massimiliano Poggi (Massimiliano Poggi Cucina – Trebbo di Reno, tortellini in brodo), Claudio Sordi (Casa Sordi – Campo nell’Elba, tortellino alla vaccinara con pomodoro elbano, coda di bue e cipolla croccante) e Stefano Aldreghetti (Salotto Aldreghetti – Marghera, cialda con tortellini di magro in crema di Asiago e profumo di montagna).

Gli ospiti, i dolci, i vini

Per chi non fosse sazio, come ospiti eccezionali, ci saranno anche i tortellini in brodo della zia, sopraffina cuoca del Ristorante Nuova Roma e, al momento del dolce, le golosità di Gino Fabbri (crema di fine estate con limone e frutto della passione), Gabriele Spinelli (cremoso al cioccolato con gelee di pere) e i gelati di Leonardo Ragazzi, mentre a innaffiare il tutto provvederanno le aziende associate al Consorzio Vini dei Colli Bolognesi.

Dalla mortadella ai gadget solidali

Non mancheranno nemmeno quest’anno il corner del panino, dove poter degustare la mortadella Felsineo Selezione TourTlen assieme al pane del Forno Calzolari, quello del caffè Cagliari, quello delle edizioni Minerva con la possibilità di acquistare il volume “TourTlen. Le tante facce del tortellino” di Elisa Azzimondi, e quello dei gadget che metterà in vendita, tra le altre cose, le t-shirt “Altissimi Livelli e Dimondi”, i tortellini-bijoux in lana cotta, la raccolta di racconti “Il tempo” e la bottiglia di design “24bottles” e il cui ricavato, unitamente a parte di quello della manifestazione, sarà devoluto all’Hospice Seragnoli in memoria di Giacomo Garavelli, maitre che sette anni or sono fu, assieme a Marcello Leoni, l’ideatore della kermesse.

Quanto costano le consumazioni

Il costo di ciascuna degustazione di tortellini è di 5 euro con la possibilità di acquistare un carnet da cinque assaggi per 20 euro, mentre il singolo calice di vino, il panino e il dolce costeranno 3,50 euro cadauno.

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