Un’annata difficile, indubbiamente, per i produttori dei Colli Bolognesi: la chiusura prolungata del principale mercato di riferimento, quello di ristoranti ed enoteche, ha messo a dura prova la tenuta delle piccole aziende artigianali del territorio.

Dai Colli riparte il vento della Bologna da bere

Circostanze critiche cui si è aggiunta la sospensione di tutti gli eventi fieristici: ecco perché la 29esima Mostra Assaggio dei Vini dei Colli Bolognesi diventa un momento particolarmente importante e di auspicato rilancio della “Bologna da bere”.

I vini dei Colli in degustazione al Mercato Ritrovato

Sabato 19 settembre dalle ore 17.30 alle 21.30 le cantine del Consorzio Vini Colli Bolognesi accoglieranno il pubblico, per il quinto anno consecutivo in collaborazione con la Cineteca di Bologna e ospitate dal Mercato Ritrovato, che prolunga la sua consueta apertura autunnale del sabato mattina fino alla sera.

Due le piazze – Piazzetta Pasolini e Piazzetta Magnani, in via Azzo Gardino, 65 – sulle quali saranno disposti i banchi dei produttori di vino e di cibo di strada, per garantire una serata in piena sicurezza e nel massimo rispetto delle misure di distanziamento sociale.

Diciotto aziende diverse con le loro etichette

La Mostra Assaggio, organizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Bologna, vedrà la partecipazione di 18 cantine del Consorzio Vini Colli Bolognesi: Botti, Cantina Valsamoggia, Floriano Cinti, Casetta Belvedere, Corte d’Aibo, Gaggioli, Il Monticino, La Mancina, La Marmocchia, Lodi Corazza, Manaresi, Orsi Vigneto San Vito, Podere Riosto, Tenuta La Riva, Tenuta Santa Cecilia alla Croara, Alessandro Zanardi e Terre Rosse di Vallania.

I primi 10 anni della DOCG del Pignoletto

Aziende storiche o di recente nascita, situate nel territorio di produzione nel quale, secondo il disciplinare, sono coltivate le uve che danno vita al Colli Bolognesi Pignoletto DOCG, che proprio quest’anno compie 10 anni: era infatti il novembre del 2010 quando per decreto ministeriale veniva riconosciuto il disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita del Pignoletto prodotto sulle colline a sud-est di Bologna.

Ma ci sono anche le altre DOC del territorio

Non solo Pignoletto: il biglietto d’ingresso da 20 euro con calice personalizzato in omaggio darà ai partecipanti la possibilità di degustare tutte le altre tipologie della DOC Colli Bolognesi, come il Bianco e il Rosso Bologna, la Barbera, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, coltivazioni secolari nei territori collinari della provincia di Bologna, le cui testimonianze storiche risalgono ad epoca etrusca e romana.

2020: anno di merda, ottima annata

La vendemmia 2020 mostra uve di straordinaria qualità, a preannunciare un’annata eccellente. “Siamo bolognesi e vogliamo stare vicini alla nostra città. Ritornando con i nostri vini vogliamo dare un segnale di positività augurando che tutto possa presto ripartire. Daremo massima attenzione alla sicurezza provando a far passare ore di piacere a tutti coloro che vorranno venire a trovarci” dice Giacomo Savorini Direttore del Consorzio Vini Colli Bolognesi.

Il cibo di strada per chi ha appetito

Durante la serata i le degustazioni dei vignaioli del Consorzio saranno affiancate dai cibi di strada del Mercato Ritrovato: la Pane-giri-ca del Forno Calzolari di Monghidoro con panini con prodotti dei produttori del Mercato, la Gelateria Stefino, i piatti vegetariani di Dalla zappa alla zuppa, il pescato fresco Adriatico di Pescevia da Cattolica e gli spiedini di Pollo Samoggia.

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