I “fagioli ribelli” guardano al mondo della ristorazione, perché nessuno, indipendentemente da intolleranze alimentari e specifiche esigenze dietetiche, debba poter rinunciare al piacere di una cena fuori casa in compagnia degli affetti più cari o a una tavolata in compagnia.

I Fagioli Ribelli per un’idea nuova di alimentazione

Un’idea nuova e diversa di alimentazione, che non tolga nulla al gusto ma al tempo stesso sia funzionale alla dieta dei pazienti – pediatrici e adulti – affetti da malattie croniche dei reni, il tutto illustrato dalla classe e dalla bravura dei migliori chef del bolognese.

Un menu a prova di Fagioli Ribelli

I “fagioli ribelli” appunto, quei reni che più o meno improvvisamente smettono di fare il proprio indispensabile dovere e ci lasciano in balia di noi stessi: il progetto scientifico pilota prende le mosse dal volume “I fagioli ribelli – Racconti di vita sospesa e di rinascita” (ed. Minerva) opera di Bruno Damini e punta a introdurre in nove tra ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie e laboratori gastronomici di Bologna e provincia, tutti di primissimo piano, proposte di piatti e cibi aproteici e ipoproteici adatti alle diete di chi soffre di patologie renali, con la prospettiva di sbarcare, in un futuro prossimo, anche nel mondo del retail e della grande distribuzione.

I migliori esperti in lizza per il progetto

L’iniziativa vede la collaborazione di illustri luminari dell’IRCCS del Policlinico Universitario Sant’Orsola-Malpighi, dal dottor Andrea Pasini al professor Loris Pironi al professor Gaetano La Manna, nonché dell’associazione “Il sogno di Stefano”, che fornisce appoggio ai pazienti pediatrici emodializzati, e il sostegno di Unicredit, che ha accettato di coprire le spese di viaggio e soggiorno sostenute dalle famiglie di questi pazienti.

Dalla ristorazione alla GDO

Il risultato dovrà essere una sorta di menu validato dal servizio di Nutrizione Clinica del S. Orsola e a breve disponibile attraverso i canali di diffusione prescelti, dalla ristorazione a, come detto, in futuro anche il piccolo e grande commercio alimentare.

Il pranzo aproteico del 30 ottobre

E un assaggio di questo menu lo si potrà avere al pranzo dei Fagioli Ribelli che si svolgerà sabato 30 ottobre alle 12.30 nei locali, circondati da un suggestivo vivaio, dello Spazio Battirame, gestito dalla cooperativa EtaBeta.

Che cosa ci sarà in tavola

Un menu totalmente aproteico che includerà un antipasto di pizzette (Matteo Aloe, Berberè), lasagnette verdi ai funghi misti (Alberto Bettini, Amerigo), gnocchi di semolino con maionese di rapa rossa e broccoli (Mario Ferrara, Scaccomatto), timballo di couscous con verdure di stagione (Armando Martini, Al Cambio), verza – il pollo fa l’indiano col riso al curry (Aurora Mazzucchelli, Casa Mazzucchelli) e millefoglie di verdure (Max Poggi, Massimiliano Poggi Cucina), il tutto da accompagnare col pane “tosto” di Matteo Calzolari dell’omonimo Forno per poi chiudere in dolcezza con la zuppetta di mela Rosa Romana, gelato di crema e biscottini (Andrea Bandiera, Cremeria Scirocco e Gino Fabbri, Gino Fabbri Pasticcere) e il caffè Miscela Terzi N° 1 carbon free a sequestro di CO2 dall’ambiente e servito in bicchieri di carta a impatto zero di Manuel Terzi.

Quanto costa partecipare

Il costo del pranzo, che sarà interamente devoluto a sostegno delle attività de “Il sogno di Stefano” Onlus per il Progetto I Fagioli Ribelli, è di 50 euro, con riduzione a 25 euro per i ragazzini fra i 12 e i 18 anni e gli associati Antr e Aned e rispettivi famigliari, e naturalmente gratuito per i bambini e i genitori seguiti da “Il sogno di Stefano”, da Rete del Ma.Re. e dal Programma di Nefrologia Pediatrica dell’IRCCS del Sant’Orsola-Malpighi e per tutti i bambini minori di 12 anni.

Come prenotare

Per prenotare e pagare le quote di partecipazione bisognerà collegarsi al sito Internet https://buonacausa.org/cause/sostieni-le-case-accoglienza-del-sogno-di-stefano e pagare con PayPal o carta di credito indicando come causale “Pranzo aproteico 30 ottobre”, il numero e l’età dei partecipanti e un indirizzo e-mail per ricevere dalla Onlus la ricevuta per erogazione liberale. In alternativa sarà possibile effettuare un bonifico sul c/c IT67P0845236000067000070308 intestato a “Il sogno di Stefano” Onlus.

Per info e per mandare conferma della prenotazione alevistosina@libero.it o +393333976871.

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