I Portici si regalano nuovi spazi, rinnovano quelli esistenti, aumentano il potenziale di accoglienza. Sì, perché dopo oltre dieci anni dall’inaugurazione, anche quello che è l’albergo più trendy di Bologna, dove praticamente tutto fila alla perfezione e nessuno avrebbe il coraggio di muovere anche il minimo appunto, ha bisogno di qualche novità, una mano di fresco per ripartire di slancio.

Il teatro de I Portici diventa un privé

Ecco così che il palcoscenico del Ristorante Teatro Eden, gioiello dell’epoca Liberty che a inizio ‘900 faceva parte del caffè chantant Eden Kursaal, rinuncia al pianoforte a coda per trasformarsi in un privé a vista: un restyling che ha mantenuto tutto il fascino del tempo che fu  e al tempo stesso, grazie a sapienti giochi di luce e a un elegante arredo di design, rende la location del Ristorante ancora più affascinante, in linea con la filosofia gastronomica che caratterizza l’unico ristorante di Bologna insignito della prestigiosa Stella Michelin.

Dieci nuove stanze e una piccola chicca

Ed ecco che, al primo piano, nell’edificio adiacente a Palazzo Maccaferri, aprono dieci nuove stanze di ampia metratura – sostanzialmente delle junior suites – per accedere alle quali – e qui la chicca è in agguato – si attraversa un delizioso roof garden con finestrella affacciante sulla facciata seicentesca della chiesa di San Benedetto, un lavoro di ampliamento che porta a 100 il totale delle camere dell’albergo e che in contemporanea ha visto i lavori di revamping in altre 25 stanze, con il rinnovamento degli arredi e dei servizi, seguendo la linea stilistica di confort minimale e contemporaneo che caratterizza da sempre I Portici Hotel.

New Spaces for New Tales

Lo chef Petrosino e lo staff dell’hotel nel palcoscenico rinnovato

Per presentare alla città l’ampliamento e il restyling delle proprie strutture ricettive, I Portici Hotel di Bologna ha organizzato “New Spaces for New Tales”, uno straordinario aperitivo-evento che, con installazioni artistiche e performance musicali e danzanti, ha valorizzato appieno gli ambienti e i servizi dell’hotel 4 stelle superior di via Indipendenza.

Roberta Capua madrina d’eccezione

L’evento, che ha avuto per madrina d’eccezione la splendida Roberta Capua, è stato organizzato proprio per celebrare le novità e per comunicare i valori de I Portici Hotel, in una modalità originale e spettacolare, con performance di intrattenimento e installazioni artistiche di grande impatto emozionale e con una proposta di finger food di alto livello, curata dallo chef Emanuele Petrosino, giovane chef Michelin 2019.

Una coreografia d’autore

In tutta l’area del piano terra di Palazzo Maccaferri è stato possibile ammirare e vivere tutte le novità dell’hotel. A partire dai monitor all’ingresso che trasmettevano il pop-up delle nuove camere, mostrando il lavoro e la cura dei dettagli impiegati nella costruzione dei nuovi ambienti. Spettacolare e scenografico il videomapping del Teatro Eden che ha animato lo sfondo floreale del boccascena, offrendo un’esperienza emozionale che, tra suoni e immagini, ha fatto vivere agli ospiti gli ambienti e le atmosfere del fantastico Giardino dell’Eden.

La facciata Liberty di Palazzo Maccaferri

Il tutto con la composizione acustica classica, jazz e improvisation integrata ai suoni della natura nel Teatro Eden e un Dj Set nella Hall che ha trasmesso la sua musica fin sotto il portico. Sempre all’esterno, infatti, l’originale performance di leggiadre danzatrici-farfalla, con costumi colorati e luminosi, ha coinvolto ospiti e passanti.

Ritorna la Cena a Teatro con Poggi e Terzi

E con la fine delle vacanze estive e il ritorno dell’autunno riparte puntualmente anche il cartellone di eventi a tema de I Portici Hotel: il primo appuntamento della nuova stagione con la Cena a Teatro è per lunedì 30 settembre (info e prenotazioni 051 4218562), quando ai fornelli si metteranno congiuntamente due tra i migliori chef di Bologna, ossia Massimiliano Poggi e il padrone di casa, Emanuele Petrosino.

Il menu della serata

Si mangeranno anguilla all’uso di Comacchio secondo la ricetta artusiana, tortello di Parmigiano 36 mesi con scarola, fagioli e peperone crusco, filetto al pepe verde e dessert al cioccolato, pistacchio e tartufo, per chiudere con la piccola pasticceria e i grandi cru di caffè selezionati da Manuel Terzi, altro pezzo da Novanta del gusto sotto le Due Torri.

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