Lo “Sforzato di Valtellina DOCG”, espressione qualitativamente più elevata della viticoltura e Nebbiolo valtellinesi, è stato protagonista nel rinomato “Concours Mondial de Bruxelles” appena tenuto a Brno, nella Repubblica Ceca.

Nell’esclusiva location romana del Palazzo delle Assicurazioni Generali si è svolta nei giorni scorsi la premiazione delle aziende italiane medagliate, tra cui la Casa Vinicola Pietro Nera e l’Azienda Agricola Caven.

Concours Mondial de Bruxelles The Gold Medal Sforzato di Valtellina Docg Messere 2015
Concours Mondial de Bruxelles The Gold Medal Sforzato di Valtellina Docg Messere 2015

Quest’ultima ha ricevuto la medaglia d’oro per Sforzato “Messere” 2015, mentre alla Pietro Nera è stata consegnata la medaglia d’argento per lo Sforzato di Valtellina DOCG 2015.

Risultati che testimoniano nuovamente il livello qualitativo del Nebbiolo delle Alpi, nonché l’impegno e la passione dell’enologo Stefano Nera e di tutta l’azienda nel proporre vini importanti, ma eleganti, con una facilità di beva che ben rappresentano il DNA della “Chiavennasca”.

Del resto partecipare al Concours Mondial de Bruxelles rappresenta per i produttori un marchio di qualità e una garanzia per i consumatori.

Concours Mondial de Bruxelles

Concours Mondial de Bruxelles The Silver Medal Sforzato di Valtellina Docg 2015
Concours Mondial de Bruxelles The Silver Medal Sforzato di Valtellina Docg 2015

Giunto alla 27ª edizione, il Concours Mondial de Bruxelles è ormai punto di riferimento nelle competizioni enologiche internazionali, grazie anche alla rigorosa scelta degli oltre 300 assaggiatori, rinomati e riconosciuti per la loro competenza, provenienti da 50 stati diversi.

Come sempre non solo premi per la famiglia Nera, ma partecipazione attiva alle iniziative del e nel territorio. Ospitando in questo caso, presso il salone eventi al piano rialzato della sede in via Stelvio a Chiuro, in Valtellina, la mostra “Dalla botte al bicchiere”.

Visitabile tutti i giorni a ingresso libero negli orari di apertura del punto vendita e wine bar, sabato e domenica compresi, il lecchese Domenico Cisca propone una mostra di complementi d’arredo che raccontano i processi di maturazione, affinamento e degustazione del vino. Barriques e tonneaux in rovere francese, oltre ad oggetti di design in legno, sempre derivanti dalle botti, che fanno parte di un’esposizione itinerante visibili anche su Instagram all’indirizzo instagram.com/dalla_botte_al_bicchiere.

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