Abbarbicato come nido di falco sulla penna rocciosa del Monte bello, l’omonimo castello di Montebello si erge solitario sulla riva sinistra del Marecchia, là dove il fiume allarga il suo letto in un pietroso nastro biancheggiante fra le alture, prima di distendersi nella sua corsa verso il mare, ormai vicino.

Il castello di Montebello e la leggenda di "Azzurrina"Quando l’alba dell’anno Mille illumina la Valmarecchia, le torri della fortezza di Montebello sono già là, poderose, a sfidare nei secoli i nemici della Romagna.

Arcigna come il sasso su cui sorge e di cui è fatta, la Rocca dei Guidi è ancora integra e narra le cento storie di assalti, tradimenti, tragedie, gloria e morte, scritte sulle sue mura millenarie.

Una visita a questo fortilizio è davvero suggestiva; attraversando le tante stanze della rocca, ammirando la Fortezza, il caratteristico bastione militare con tante piccole stanze, le poche finestre, scale ritorte, in una atmosfera un po’ cupa, ci si immerge nel clima nel quale dovevano vivere in quei luoghi sei o sette secoli fa castellani, soldati e servitori.

Castello di Montebello, la storia di Azzurrina

Ma il Castello di Montebello è famoso anche per una storia particolare: infatti è conosciuto anche come il Castello di Azzurrina, la presenza esoterica del castello, che si mostra solamente nella notte del solstizio d’estate, il 21 giugno, se tuoni, fulmini e saette tempestano le irte pareti del dirupo sul quale sorge la rocca.

Il castello di Montebello e la leggenda di "Azzurrina"Azzurrina è il fantasma della piccola figlia del castellano, scomparsa circa sei secoli fa senza lasciare traccia, inghiottita dal buio di un cunicolo all’interno del castello, proprio in una notte di tempesta.

Da ammirare nella visita al castello anche gli arredi, tutti rigorosamente antichi, autentici ed intatti, squisitamente lavorati.

Nella salita sulla prima roccia affiorante ci si imbatte in una armonica costruzione in sasso, l’antica pieve, che nel quindicesimo secolo fu trasformata in “Armeria”, e che oggi ospita la suggestiva enoteca-stuzzicheriaArmeria dell’Albana” dalla atmosfera discreta e raccolta.

Castello di Montebello, arte, storia e buona cucina

Un felice binomio tra enogastronomia e storia, attraverso il quale percorrere gli angusti ambienti della Fortezza o le ariose sale della Residenza, provando l’emozione di una visita singolare tra gli aromi di una deliziosa cucina tipicamente romagnola ed i richiami ad una storia affascinante.

Con la sensazione di muoversi in un’atmosfera incantata, lontana da quella convulsa della nostra realtà, lasciata a valle ai piedi della Rocca di Montebello di Torriana.

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