Il Gusto delle Sagre ha scelto la Sagra del borlengo di Guiglia C’è anche la Sagra del borlengo di Guiglia, che si terrà nell’ultimo fine settimana di maggio, tra le 20 sagre selezionate da Amaro Ramazzotti per la “Guida Ramazzotti, Il gusto delle Sagre”, nata per raccontare lo spirito autentico di queste feste popolari, il valore culturale e gastronomico, nonché il loro gusto unico.

A questo gusto Amaro Ramazzotti ha dato il nome Ausano e lo ha sintetizzato in una formula – A= RM+ ZT- facile da ricordare e divulgare per promuovere la conoscenza e la presa di coscienza del valore della sagra.

Sagra del borlengo di Guiglia, sapori ed emozioni

Il borlengo di Guiglia, mangiato sul posto, ha un sapore particolare e inconfondibile; a renderlo prelibato e soprattutto unico, concorrono il folclore, le tradizioni e i profumi del territorio, che si accostano ai ricordi ed alle emozioni conviviali che si attivano fin dal primo morso.

Il Gusto delle Sagre ha scelto la Sagra del borlengo di Guiglia Per preparare questa cialda sottilissima, infatti, ci vuole un’abilità che viene insegnata alla locale Scuola internazionale del Borlengo e tramandata di generazione in generazione tanto da essere parte del dna di ogni borlengaio.

Ad attivare Ausano contribuisce anche l’utilizzo della “sole”, la pentola di rame stagnato che continua a lasciare sapore di storia in ogni borlengo.

A tutto ciò si aggiunge l’ammaliante gestualità del polso e del braccio dei cuochi ed a Guiglia ne sono attesi sabato e domenica una cinquantina, per celebrare, assieme ad Amaro Ramazzotti “lo stuzzichino rituale” dei colli modenesi.

Il Gusto delle Sagre ha scelto la Sagra del borlengo di Guiglia

Nato, si racconta, nel 1266 nel basso Medioevo, il borlengo di Guiglia dev’essere croccante, caldo e piegato in quattro, condito con la cunza di lardo, pancetta, rosmarino e una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Nei due giorni il piccolo borgo della collina modenese aggiungerà al piacere dei suoi borlenghi anche musica dal vivo, bancarelle e mercatini di prodotti tipici locali, escursioni, buon vino e Amaro Ramazzotti con i suoi giochi e una esposizione di trattori d’epoca.

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