Il maiale e l’arte della sua macellazione, tradizione immarcescibile dell’Appennino emiliano, ritornano protagonisti domenica 3 marzo con la Festa del Maiale di Monghidoro, l’ormai consolidato appuntamento, giunto alla 14esima edizione, nel quale ancora una volta verranno valorizzati l’esperienza dei maestri norcini, locali e non visto che quest’anno la partecipazione sarà imponente, il gusto della genuinità e la qualità dei prodotti di montagna.

Il maiale a Monghidoro: un’antica tradizione

Risale infatti a un Regio Decreto del XIX secolo l’autorizzazione, praticamente un unicum in tutta la zona appenninica, alla macellazione del maiale per quella che una volta era Scaricalasino, vecchia località di dogana al confine tra Toscana granducale ed Emilia pontificia.

Tre squadre di norcini al lavoro

Lungo le vie del centro cittadino, opportunamente chiuse al traffico, tre squadre di norcini monghidoresi abbinate ad altrettante macellerie locali – Calzolari, Benni a Quinzano e Gamberini a Piamaggio – daranno prova della loro perizia trasformando la carne suina in salumi e insaccati come prosciutti, salami, pancette, ciccioli, cotechini, coppe di testa, ma anche in carni fresche da cuocere quali salsicce, braciole, costolette e capicollo, e persino in produzioni caratteristiche della zona, per esempio la salsiccia matta, realizzata con gli scarti di lavorazione, e la lingua di maiale salmistrata, autentica specialità locale.

La carne a prezzo calmierato

La carne lavorata quel giorno potrà essere acquistata direttamente a prezzi calmierati e stabiliti in accordo con l’Amministrazione Comunale, organizzatrice della manifestazione, ma non mancheranno nemmeno altri momenti di degustazione e intrattenimento sia ai banchi dei norcini sia negli altri esercizi commerciali.

Alla riscoperta dei dolci di una volta

Tra queste la riscoperta delle antiche ricette della cucina “povera” di montagna in collaborazione con l’associazione Piazza Coperta Le Pozze: dopo la pasta e fagioli quest’anno toccherà ai dolci di una volta come castagnaccio, torta di tagliatelline e torta di farina di castagne e mele. Anche l’Avis sarà presente con un proprio stand di degustazioni mentre i ristoranti di Monghidoro e dintorni proporranno per la giornata succulenti menu a base di carne di maiale.

Mercatini e non solo

A fare da contorno, come sempre, numerosi banchi con prodotti tipici del territorio e di altre regioni d’Italia, e il mercatino artigianale, il tutto come preludio al momento clou della kermesse, quando a metà pomeriggio si potrà assistere alla lavorazione a caldo delle ossa del maiale bollite per realizzare la coppa di testa e i ciccioli.

 

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