Dall’Appennino bolognese il Mangirò allarga i propri orizzonti e si apre al resto del mondo, con tutte le diverse tradizioni e culture della panificazione: sarà infatti “Pane, Mondo, Mangirò” il tema di questa 12esima edizione della camminata gastronomica ideata e organizzata, col supporto del Comune di Monghidoro, di Cna Bologna, di Slow Food Emilia-Romagna, Chef to Chef e Strada dei Vini e dei Sapori dell’Appennino Bolognese tra gli altri, dal Forno di Calzolari, ormai non più realtà emergente ma vero e proprio emblema della panificazione di qualità che, dalla cittadina montana, ha allargato il proprio raggio d’azione a tutta Bologna fino ad approdare nel grande contenitore di FICO.

La tradizione nostrana e quella internazionale

Fornai internazionali si affiancheranno alla tradizione nostrana del pane montanaro, buonissimo da solo o come base delle squisite ricette che durante la manifestazione, come sempre, saranno proposte da alcuni tra i migliori chef del territorio e non solo, e alle eccellenze che sin dalle prime edizioni fanno bella mostra di sé come le carni della Macelleria Zivieri, le specialità di MA! Officina Gastronomica, i vini dei produttori che seminano anche grano, le birre artigianali e i prodotti della terra delle varie aziende agricole.

Gli ospiti del Mangirò

Ospiti speciali, infatti, saranno Christina Ermilio, fornaia di New York associata alla locale condotta Slow Food, e Johnny, il fornaio peruviano che dopo mesi di lavoro trascorsi al Forno Calzolari oggi prepara ogni giorno il pane per la mensa dell’Antoniano Onlus di Bologna.

Da dove si parte

L’appuntamento è per domenica 1° luglio – la prima domenica del mese comme d’habitude – alle 10 davanti alla sede centrale del Forno per la prima colazione a base di pane, marmellate fatte in casa e latte di capra.

Da qui la carovana si snoderà secondo il consueto tragitto andando a toccare di volta in volta borghi, fienili, chiese nascoste nel bosco e frazioni, e a ciascuna tappa i partecipanti troveranno chef e pasticceri di altissimo livello, tutti armati dei barbecue forniti dall’Accademia dei Signori del Barbecue di Gianni Guizzardi, pronti a elargire specialità basate sul pane o sugli altri prodotti da forno di Matteo Calzolari.

Gli chef partecipanti al Mangirò

Così a Ca’ del Tosco per la “colazione dei campioni” ci saranno Ery Hodaj (Podere San Giuliano, San Lazzaro), Fabio Fiore (Quanto Basta, Bologna) e il pasticcere campione del mondo Gino Fabbri (Gino Fabbri Pasticcere, Cadriano), a Fradusto per gli antipasti Francesco Di Natale (Trattoria Da Francesco, Bologna) e Daniele Reponi (l’alchimista dei panini), a Ca’ di Morandone, per le zuppe, Stefano Fogacci (Azienda Agrituristica Tizzano, Zocca) e Camillo e Giuseppe Pavesi (L’Ostreria F.lli Pavesi, Podenzano), a Prabitto per i primi Mario Ferrara (Scaccomatto, Bologna) e Pasquale Troiano (Cantina Bentivoglio, Bologna) e a Lognola per i secondi Massimiliano Poggi (Massimiliano Poggi Cucina) coadiuvato da Pietro Bonacorsi e Gianluca Esposito (Eataly Ambasciatori, Bologna).

Un po’ di relax sotto le fresche frasche e poi via verso Ca’ de Rossi per il dolce curato da Roberto Benni (Bar Gelateria Touring, Monghidoro) e Lisetta Ravaglia (Pizzeria Windy, Monghidoro), un caffè M’Ama a Ca’ di Dino e infine l’arrivo, stanchi ma felici, a Ca’ de Marchi, dove la prima domenica di luglio è per consuetudine festa frazionale, per brindare con birra e crescentine e sfornare il pane fresco.

Cosa si beve e che si può fare

Da bere – perché mangiare mette sete e anche camminare sotto il sole agevola la salivazione – ci saranno i vini di Vigneto San Vito – Orsi, Tenute Dettori, Denavolo, Cascina degli Ulivi e Vigneti Massa, le birre artigianali di Baladin e Birrificio La Futa, ma anche la tisana fredda di Erbofficina e la spremuta di mele antiche, mentre la parte culturale, musicale e ginnica sarà garantita, di volta in volta, dal Centro Olistico Longeva, dall’associazione E bene venga Maggio, dal coro Scaricalasino e dai Lovesick Duo.

Anche quest’anno i menù tra cui scegliere saranno due, contraddistinti da colori diversi, e non mancheranno i tavoli della condivisione, vera e propria parola d’ordine della kermesse.

Quanto costa partecipare

Il costo di partecipazione è di 35 euro a persona per gli adulti e 15 euro per i bambini da 4 a 12 anni, e sarà anche possibile donare 3 euro per un pasto diurno o 5 euro per un pasto serale alla mensa dell’Antoniano Onlus. I biglietti si possono acquistare presso tutti i punti vendita del Forno.

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