Il Mangirò diventa maggiorenne e guarda tutti dall’alto: giunta alla sua 18esima edizione la tradizionale camminata gastronomica promossa dal Forno Calzolari di Monghidoro, anche quest’anno insignito per la terza volta consecutiva dei tre pani nell’apposita Guida del Gambero Rosso, abbandona il consueto percorso che molti ormai conoscevano a memoria e sceglie un itinerario in alta quota.

Mangirò: nuovo percorso, formula immutata

Il 3 luglio – come sempre la prima domenica del settimo mese dell’anno – la carovana mangereccia non toccherà più le abituali tappe di Fradusto, Prabitto e Lognola, ma si dipanerà su un tragitto completamente nuovo.

Il Mangirò ha sconfitto anche il lockdown

Immutata invece resta la formula del Mangirò: a contatto con la natura, in ogni tappa, due chef scelti tra i più importanti del territorio accoglieranno i viandanti con una loro creazione basata, come sempre, sui lievitati del Forno Calzolari e accompagnata, di volta in volta, da vini e birre artigianali selezionate.

Il Forno Calzolari conferma i tre pani Gambero Rosso

Una grande soddisfazione per Matteo Calzolari e per il suo Forno, che hanno visto la loro “creatura” non fermarsi nemmeno durante i due anni del lockdown e che oggi festeggiano i tre pani del Gambero Rosso che li qualifica come uno dei migliori forni d’Italia.

Le parole di Matteo Calzolari

“Questo ci rende davvero orgogliosi e orgogliose – spiega Matteo Calzolari – perché crediamo premi il lavoro che da 20 anni portiamo avanti connettendo il nostro pane con i campi di grano del nostro Appennino. Fare il pane, unire farina e acqua, è la cosa più semplice del mondo, quello che può essere difficile è scegliere quale farina usare, oggi ancor più che in passato. Ci impegniamo a usare unicamente farine locali, ricavate da cereali coltivati in maniera sostenibile non solo per l’ambiente ma anche per gli agricoltori che producono il nostro grano. E’ una sfida che ho deciso di raccogliere quando ho iniziato a lavorare nel forno di mio padre a Monghidoro sugli Appennini bolognesi, portando a macinare il grano in un mulino a pietra locale e impastando con il suo lievito madre. Questi gesti ripetuti ogni giorno e ogni notte hanno creato una Comunità che lega agricoltori, mugnai e fornai e fornaie e che si connette alla città portando ogni giorno nei negozi del Forno un pane fatto in maniera antica ma che garantisce futuro. Quindi ringraziamo i nostri amici agricoltori Luca e Teresa Minarini, Alessandro Ropa, Luca Berti, che proprio adesso sono pronti con le loro trebbiatrici, con questo gran caldo, a mietere il grano, ringraziamo Carlo Foralossi e Stefano Pransani che stanno facendo spazio nei loro mulini per il grano che arriverà, ringraziamo i nostri fornai e le nostre fornaie che vedono più stelle che sole e chi ogni giorno in negozio continua a spiegare l’importanza di un prodotto fatto in questo modo”.

Le tappe del Mangirò: dalla colazione al dolce

Tornando al Mangirò quest’anno consisterà in una camminata di circa 10 kilometri tra le faggete di Monghidoro verso l’Alpe: la partenza come al solito sarà alle 10 dal Forno con la colazione dolce di Gino Fabbri, pane e marmellata del Forno e Latte fieno di Lama Grande. Seguirà la colazione dei campi a Ca’ di Guglielmo con Daniele Reponi, il maestro dei panini, e Matteo Aloe di Berberè, mentre gli antipasti saranno alle Capanne con Federica Frattini del Podere San Giuliano e Mario Ferrara di Scaccomatto.

Al Prato del Gallo verrà il turno dei primi piatti con Adam Petru e Luca Stella di Eataly Bologna e Gian Maria Fano di Mamo, mentre per gustare i secondi di Fabio Fiore di Quanto Basta e di Gianluca Esposito bisognerà arrampicarsi sull’Alpe di Monghidoro.

Il gran finale al Rifugio

La quiete del Rifugio Fantorno farà da cornice ai dolci di Filippo Marchioni e Gabriele Spinelli prima del gran finale con il cocktail bar di Guero Rumori e i mini burger di Amadeus Pub. Da bere, di volta in volta, si potranno gustare la bevanda fresca a base di acqua di fonte e miele di Beebo, i vini di Orsi-Vigneto San Vito, Scandelara e Il Plò e la birra artigianale di Ca’ del Brado.

Anteprima con aperitivo tra le spighe

Inoltre, per chi vorrà prendersela comoda e godersi il fresco della montagna, sabato 2 luglio ci sarà una gustosa anteprima del Mangirò 2022: un aperitivo tra i campi di grano che i più dinamici potranno prendere dopo un’escursione in e-bike nella valle del Lognola (posti limitatissimi, prenotare).

Quanto costa e come partecipare

Il costo di un singolo menu sarà di 45 euro a persona (si potrà scegliere come al solito tra due opzioni) con riduzione a 20 euro per i ragazzini da 4 a 12 anni, mentre il costo dell’aperitivo tra i campi sarà di 20 euro. Per info https://acasatua.fornocalzolari.it/pages/il-programma-del-mangiro-2022-il-mangiro-dallalto mentre per prenotare e acquistare i menu https://acasatua.fornocalzolari.it/collections/i-prossimi-eventi.

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