Il 4 dicembre scorso, presso il Salone degli Affreschi di Palazzo Mezzacapo di Maiori, è stato presentato il libro della giornalista Manuela Soressi, nota per le sue attività nel mondo del food.

Il libro, arricchito dalle immagini realizzate dalla food blogger Ramona Pizzano e dalle ricette de “Il Paese dei Limoni”, è stato promosso dal Consorzio di tutela Limone Costa D’amalfi Igp, con la direttrice Chiara Gambardella in primis.

Edito da Trentaeditore, “Il Paese dei Limoni” sarà distribuito a livello nazionale ed internazionale sia nelle librerie che online, per dare sempre maggiore visibilità ad un prodotto italiano d’eccellenza.

Manuela Soressi è una giornalista di grande fama nazionale, ha un blog sul food e insieme alla sua collega ha avuto l’idea di realizzare un libro sul limone italiano, viaggiando lungo la nostra meravigliosa penisola per provarne i sapori e i profumi, con un nuovo modo per vedere il limone e dare particolare risalto alla varietà Costa d’Amalfi Igp e ad altri sei marchi IGP riconosciuti di altissima qualità, che si differenziano molto dalle tradizionali produzioni, anche per l’impiego in cucina e in pasticceria che nobilita e rende unici primi piatti, secondi e dessert.

I 7 limoni Igp di grande eccellenza

La diffusione del limone in tutto il bacino Mediterraneo si deve agli arabi, soprattutto in Sicilia e in Spagna e ognuno di questi frutti presenta caratteristiche differenti, quali corposità della polpa, profumo, acidità, dolcezza, resa.

Il Limone Costa d’Amalfi Igp

Il Limone Costa d’Amalfi Igp è definito il tesoro dei marinai contadini. Sono 13 i comuni costieri e 300 le aziende di produzione della varietà che dona circa 2.500 tonnellate annue e rappresenta quasi il 26% di tutti i limoni certificati italiani.

Il Limone Interdonato Messina Igp

Il Limone Interdonato Messina Igp, un frutto garibaldino. Tutta la costiera ionica messinese, e in particolare le valli della fiumara del Nisi, è tappezzata di limoneti, coltivati sui terrazzamenti in pietra a secco, ben visibili percorrendo la strada costiera da Messina a Catania.

Il Limone di Siracusa Igp

Il Limone di Siracusa Igp, il più “trasformista” dei limoni italiani. Siracusa viene definita la capitale italiana del limone, da qui arriva quasi un terzo di tutta la produzione nazionale. Furono i Gesuiti, nel XVII secolo, ad avviare la coltivazione intensiva dei limoni facendone un pilastro dell’economia siracusana.

Il Limone Femminello del Gargano Igp

Il Limone Femminello del Gargano Igp, il più antico e longevo d’Italia. I limoneti fanno parte dell’Oasi agrumaria del Parco del Gargano e rappresentano un paesaggio unico, frutto della combinazione tra natura e cultura.

Il Limone di Sorrento Igp

Il Limone di Sorrento Igp, un agrume speciale, “sotto copertura”. Oggi nella penisola sorrentina si stendono 300 ettari di limoneti che danno una produzione di circo 50mila quintali l’anno. Più della metà sono commercializzati come Igp.

Il Limone di Rocca Imperiale Igp

Il Limone di Rocca Imperiale Igp, il re del limone. E’ l’unico limone Igp mono-comunale d’Italia.

Il Limone dell’Etna Igp

Il Limone dell’Etna Igp, l’invenzione del Verdello. Una buccia ricca di olii essenziali, l’avvio su larga scala della coltivazione del limone dell’Etna avvenne alla fine del Settecento, grazie all’espansione del commercio via mare dai porti di Riposto e di Catania.

Un’espressione di straordinaria biodiversità

Lo scopo del libro è proprio quello di far capire ai consumatori e ai fruitori di usare i nostri prodotti in maniera naturale; i limoni non sono solo quelli perfetti che si presentano in una veste particolare e pulita, ma anche quelli butterati e graffiati, dai puntini neri, che li certifica come prodotti naturali e non trattati; se marciscono in fretta, vuol dire che non sono stati a contatto con agenti chimici.

Si tenta così di divulgare un nuovo modo per reinterpretare la tavola e il limone, dato che le pagine si snodano in un percorso di periodicità di produzione e caratteristiche ben precise, offrendo tante ricette per valorizzare gusti e aromi.

Un frutto a spreco zero

Bisogna educare all’alimentazione, chi lo consuma e chi lo produce, ogni limone ha le sue particolarità ed è un prodotto assolutamente no waste, da cui si recupera tutto, partendo dalla sua buccia per realizzare capolavori di gusto come il Limoncello e i canditi, grattandola sui cibi, ma anche in campo farmaceutico per estrarne i flavonoidi, come l’esperidina, di cui si sfrutta l’effetto antinfiammatorio; addirittura foglie e rami possono essere utili per la detersione. Dall’albero si estraggono glucidi e pectina, presente anche nei semi, usata come emulsionante in molti prodotti alimentari.

“Il Paese dei limoni, pensato e scritto da Manuela Soressi, non è soltanto un libro da leggere: è un’opportunità di riflessione per tutti coloro che vogliono capire. E contribuire con la divulgazione a riscattare una ricchezza naturale tipicamente italiana” ha affermato Paolo de Castro, Europarlamentare e Ministro delle Politiche agricole.

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