Riapre la “Scuola della Roccaverano”: qui, tutti i fine settimana da aprile a ottobre sarà possibile incontrare i produttori e degustare i loro prodotti. Ricette da gustare.

Dal 2 aprile, Roccaverano (Asti) riapre le porte al pubblico della sua “Scuola” nella centrale Piazza Barbero 1, per il primo showroom dedicato alla Dop. Le aziende del Consorzio Roccaverano, a turno, la animeranno con vendita e degustazione di prodotti, tutti i sabati e le domeniche dalle 11 alle 18, fino all’ultimo weekend di ottobre.

Saranno giornate di incontro e confronto con i produttori, attraverso un percorso di narrazione che focalizzerà le loro storie, la loro esperienza e le specificità del loro formaggio.

Camosciata delle Alpi. Credit Ph. Andrea Di Bella
Camosciata delle Alpi. Credit Ph. Andrea Di Bella

Ricordiamo che lo scorso anno, la Robiola di Roccaverano è stata tra i vincitori dell’Italian Cheese Awards nella categoria “fresco”. Saranno occasioni per rinnovare la perfetta simbiosi tra la nota Dop e il territorio di appartenenza, al confine tra Langhe e Monferrato (province di Asti e Alessandria).

«La Scuola è un fiore all’occhiello di Roccaverano, è un punto di riferimento gastronomico e culturale, un centro di documentazione sulla nostra DOP – spiega il presidente del Consorzio, Fabrizio Garbarino –. Da qui vengono anche organizzate visite alle aziende agricole consorziate per vedere da vicino come nasce il formaggio, per capire come si allevano gli animali e, nel rispetto delle regole igienico-sanitarie, come si lavora nei caseifici».  In quest’ottica, da giugno a settembre sarà operativa anche la rassegna “Le domeniche della Roccaverano “, un programma di visite guidate nelle aziende del Consorzio.

Le iniziative del Consorzio

In programma ci sono iniziative che si intrecciano con molteplici attività turistiche, come ad esempio, il trekking sul “Sentiero 5 delle Torri”, che si svolge interamente sui crinali della Langa Astigiana, farà tappa a Roccaverano proprio perché questo, oltre a essere un formaggio, è sinonimo di un territorio di grande fascino e suggestione.

La Dop è sempre più conosciuta, grazie anche alla sua declinazione in numerose ricette, fino a travalicare i confini nazionali, «ma non subisce gli effetti spesso negativi della fama, ovvero la perdita di attenzione alle sue proprietà distintive in favore di una produzione più industrializzata – precisa Garbarino –. La Roccaverano Dop resta un prodotto artigianale, che guarda al futuro con lo scopo di eccellere sempre in termini di qualità».

Tra gli obiettivi a breve termine anche quello di sganciarsi dal nome tradizionalmente ancorato alla Robiola, «perché nell’immaginario collettivo questa è esclusivamente un formaggio fresco – sottolinea il presidente del Consorzio –, mentre il nostro è anche stagionato, dai sapori decisi, fino al piccante, in funzione dell’affinatura».

Il suo sapore evolve anche quando viene conservato per qualche giorno in casa, il sapore infatti, è strettamente legato ai fermenti lattici vivi che rimangono nella pasta fino al momento del consumo. Provare per credere.

Info: + 39 0144 88465 – info@robioladiroccaverano.com

Robiola di Roccaverano
Robiola di Roccaverano

LA ROCCAVERANO DOP IN TAVOLA

Un patrimonio da “conservare”

Il luogo migliore dove conservare la Roccaverano Dop è naturalmente il frigorifero. Il consiglio è quello di evitare plastica e vetro ma utilizzare ceramica e porcellana per coprire il formaggio, ponendolo su un piatto da portata del medesimo materiale. In questo modo il formaggio può respirare. Si può anche conservare con il metodo tradizionale e cioè sott’olio.

In tavola

La Roccaverano DOP è un eccellente formaggio da tavola. Per gustarla in semplicità, fresca o stagionata, basta l’aggiunta di un filo di olio extravergine di oliva e un po’ di peperoncino. Per gli amanti dei contrasti, la Roccaverano Dop fresca può essere abbinata con le fragole mentre la stagionata è particolarmente consigliata in abbinamento con il cocomero.

I vini

La delicatezza della Roccaverano fresca richiede un bianco di carattere anche maturo e profondo, mentre per le robiole stagionate si adattano bene vini rossi importanti, le vendemmie tardive e i passiti. Da provare poi l’intrigante pairing con le birre e il vermouth.

Alcune ricette

Se è vero che la Roccaverano Dop può essere assaporata al naturale, per scoprirne tutti i profumi e i sapori a seconda della stagionatura, è altrettanto vero che un formaggio così versatile, ricco di sfumature gustative e olfattive, può essere un intrigante ingrediente per una grande quantità di ricette. Il consiglio è di sbizzarrirsi in cucina, dando fondo alla propria creatività e al proprio istinto culinario. Per venire incontro agli chef e agli aspiranti chef il Consorzio della Roccaverano Dop ha ideato un ricettario in collaborazione con Libricette a cura della comunicatrice gastronomica Paola Uberti. Da questo progetto sono nate numerosissime invitanti ricette, suddivise in base alla tipologia di Roccaverano Dop utilizzata: fresca, media stagionatura o secca (molto stagionata).

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