L’oro bianco dell’Appennino Bolognese, il tuber magnatum pico, volgarmente noto come tartufo bianco pregiato, torna protagonista dell’autunno mangereccio sulle nostre montagne.

Il cartellone metropolitano del Re Tartufo

Prende il via, con la sua 31esima edizione, Tartufesta, il cartellone metropolitano che dal 12 ottobre al 17 novembre coinvolgerà 14 comuni appenninici in una serie interminabile di weekend e feste all’insegna dei prodotti del bosco, delle specialità locali, e soprattutto lui, il “Re tartufo”.

Si parte il 12 ottobre a Porretta e Lizzano

Partenza il 12 e 13 ottobre a Porretta Terme, dove la kermesse si svolgerà in coincidenza con la rassegna Porretta Slow, a Lizzano in Belvedere e, il 13 e 20 ottobre, a Monzuno.

Il programma a Lizzano in Belvedere

Nella suggestiva cornice del Parco Naturale del Corno alle Scale, il caratteristico borgo di Lizzano in Belvedere ospiterà la prima tappa della tradizionale manifestazione che anima i comuni dell’Appennino bolognese, dedicata al Tartufo bianco.

Tantissime le specialità e i prodotti tipici a base di tartufo nel Ristorante all’aperto oppure con i Tartumenù in tutti i ristoranti locali che aderiscono al decalogo di qualità della manifestazione.

Mentre i più ghiottoni potranno trovare di che gioire al Mercatino, con prodotti tipici del bosco e artigianali, gli sportivi non perderanno l’ escursione micologica a cura di Coop Madreselva.

Un ampio spazio è dedicato ai bambini con letture, spettacoli e laboratori a tema. Non manca inoltre la tradizionale Mostra Micologica con un esperto di micologia a disposizione per rispondere a tutte le curiosità.

Cosa si mangia a Monzuno

A Monzuno invece ci saranno due domeniche di festa in concomitanza con la 49esima edizione della Sagra dei Marroni, con gastronomia, mostre, mercato, musica e intrattenimenti vari. I cuochi della festa proporranno due menù, uno a base di tartufo e l’altro montanaro, con polenta, cinghiale, salsiccia e funghi, e ovviamente gli immancabili dolci tipici dell’Appennino, il tutto all’insegna dei prodotti tipici stagionali e delle tradizioni locali.

Gli appuntamenti del 19 e 20 ottobre

Il weekend del 19 e 20 ottobre sarà il turno di Pianoro, Castel di Casio (in concomitanza con la festa dell’agricoltura) e Castiglione dei Pepoli, il 20 e 27 ottobre a San Benedetto Val di Sambro e il 20 ottobre anche a Vergato.

I weekend tra ottobre e il ponte dei Santi

Il 27 ottobre e il 1° novembre il tartufo sarà di scena a Monghidoro, il 27 ottobre a Loiano, il 2 e 10 novembre a Grizzana Morandi (il 2 a Campolo) e il 10 novembre a Camugnano.

Le feste di Sasso e Savigno

Particolarmente articolate poi saranno le tappe di Sasso Marconi, dove la Tartufesta si svolgerà nei weekend dal 26 al 27 ottobre e dal 1° al 3 novembre, e di Savigno, che vedrà la storica Tartòfla dipanarsi nei consueti tre fine settimana, dal 1° al 3, dal 9 al 10 e dal 16 al 17 novembre.

A Sasso Marconi il tartufo è un re

A Sasso il cuore della festa sarà la centralissima Piazza dei Martiri della Liberazione che ospiterà i banchi dei ristoratori insieme ai castanicoltori con le caldarroste, mentre tutt’intorno si dipanerà il mercato del tartufo e degli altri prodotti tipici.

Molte le regioni italiane rappresentate anche in questa edizione: Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino, Toscana, Marche, Umbria, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

La Tartu-Merenda

Inoltre la Tartufesta si differenzia per atmosfera dalle altre sagre e fiere della tradizione locale anche quando cerca di intercettare nuovi pubblici non necessariamente appassionati di tartufo, come per esempio con una delle novità di questa edizione ovvero la Tartu-Merenda a base di selezionata birra artigianale e di profumata mortadella, o di tutte le varie proposte di street food che si troveranno lungo il percorso.

Il tè con gli inglesi

Con l’occasione l’amministrazione comunale presenterà la stagione di teatro dialettale e altre attività artistiche, ospiterà la premiazione del tradizionale Premio Letterario Renato Giorgi e, altra importante novità, proporrà un originale Té con gli inglesi insieme ai gemelli di Helston (comune della Cornovaglia con cui Sasso Marconi è gemellata da ben 50 anni). Al Té con gli inglesi si parlerà rigorosamente in inglese ma la simpatia e lo spirito dei gemelli renderanno facilissimo comunicare anche per chi non conosce la lingua.

Un bus-navetta collegherà i parcheggi e la stazione ferroviaria con il centro della Tartufesta, e una pagina Facebook sarà costantemente aggiornata con tutte le novità di programma.

A Savigno si parla di materie prime

A Savigno invece la 36esima edizione del Festival Internazionale del Tartufo Bianco vedrà come leitmotiv la “materia prima” intesa come gli ingredienti migliori scelti e selezionati per garantire eventi e gastronomia di qualità.

La materia prima è tutto. Se di qualità, non ha bisogno di artifizi e finzioni. E genera prodotti autentici, veri, sinceri. A partire dal Tartufo Bianco pregiato, ovviamente. Oro dei nostri colli, simbolo di un legame profondo con la natura, emozione, tradizione.

Volano del territorio, oggetto di culto, interpretato con profondo rispetto dai protagonisti della gastronomia. E poi il Parmigiano-Reggiano, proposto in abbinamento con il Re Bianco del Bosco (con cui condivide gli aspetti più “magici”), ma anche con i vini dei Colli Bolognesi e con i prodotti della terra.

La festa storica del tartufo è un bosco urbano

Tra i tanti luoghi e attività della manifestazione non mancheranno la mostra mercato del Tartufo con gli espositori locali e nazionali avvolti da un “bosco urbano”, l’area dedicata alla ristorazione qualificata gestita in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Luigi Veronelli” di Casalecchio e Valsamoggia, street food e percorsi di degustazione, i ricchi banchi delle botteghe storiche, i produttori agricoli, il mercatino del vecchio, dell’antico, del riuso, dell’arte e dell’ingegno nonché un ricco palinsesto di mostre ed eventi culturali, convegni, iniziative e passeggiate guidate.

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