Il tartufo bianco pregiato della Valsamoggia annuncia una stagione quantomeno interlocutoria. Il che significa prezzi più alti rispetto all’anno scorso, quando erano veramente popolari, ma non ai livelli record di un paio di anni fa, che per chi se lo ricorda erano roba per pochissimi eletti.

Inizia la stagione del tartufo

Sono questi i dati emersi dalla conferenza stampa di presentazione della White Truffle Night, l’evento mondano che nel cuore di Bologna celebra tradizionalmente l’inizio della stagione del tartufo, e che ha funto da occasione per anticipare i dati economici del periodo settembre-dicembre, ossia quello in cui matura il Tuber magnatum pico.

Le quotazioni? Più alte del 2018 ma ancora abbordabili

Secondo Luigi Dattilo, presidente di Appennino Food Group, la stagione si preannuncia contraddistinta da una produzione bassa in termini di quantità, ma eccellente per la qualità. Le piogge dei mesi scorsi hanno reso i terreni morbidi e umidi, preparando una base idonea allo sviluppo di questo tartufo dall’aroma penetrante e gradevole.

Ciononostante, a causa del forte caldo estivo, specialmente nel mese di luglio, i quantitativi disponibili al momento sono modesti, sia pure tali da permettere di offrire il prodotto a prezzi vantaggiosi, con un valore che si attesta per ora in un range tra i 200 e i 300 euro all’etto, variabile in base alle dimensioni del carpoforo.

Il tartufo protagonista della White Night in Galleria Cavour

E il tartufo bianco pregiato della Valsamoggia è stato naturalmente il protagonista, nei giorni scorsi, della quarta edizione della White Truffle Night: Galleria Cavour, prestigiosa vetrina del luxury shopping bolognese che quest’anno compie 60 anni, come ormai da tradizione, si è trasformata per una sera in palcoscenico d’eccezione ospitando una charity dinner proposta dai produttori e interpreti di ViviValsamoggia – rete di impresa che riunisce noti ristoratori, storiche aziende agricole e vitivinicole dei Colli Bolognesi, imprenditori del turismo della Valsamoggia.

Una selezione di fortunati ospiti ha avuto l’opportunità di degustare raffinati piatti a base di tartufo in abbinamento ai miglior vini del territorio.

La cena degli specialisti di ViviValsamoggia

Dopo il cocktail di benvenuto, curato da Emporio Armani Caffè & Ristorante, si sono succeduti vellutata di patate, baccalà mantecato e tartufo nero (Osteria della Tagliatella), tortellini alla crema di Parmigiano e tartufo bianco (Trattoria del Borgo), uovo nel sacco al tartufo bianco (Trattoria da Amerigo 1934), coscia di faraona al tartufo nero, zucca e castagne (Enoteca la Zaira) e tartufo di torta Barozzi, salsa di arance e cachi (Trattoria dai Mugnai), il tutto innaffiato dai vini dei Colli Bolognesi di  Corte d’Aibo, Tenuta la Riva, Fattorie Vallona e Orsi – Vigneto San Vito.

L’asta a favore della Fondazione Hospice Seragnoli

Novità assoluta di questa quarta edizione di White Truffle Night, ugualmente con un intento promozionale, è stata l’asta di Tartufo Bianco pregiato, offerto da Appennino Food Group, il cui ricavato, come quello della cena, sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione Hospice Seragnoli.

Battuta dall’art collection manager Clarice Pecori Giraldi, l’asta si è articolata in cinque lotti, di cui quattro di Tartufo Bianco Pregiato, provenienti dalle zone del nostro territorio – Valsamoggia, Bosco della Panfilia (Ferrara), Val Di Zena, Alto Reno – con caratteristiche visive e organolettiche differenti e davvero interessanti.

Una truffle hunt all’incanto per il più fortunato

Il quinto lotto invece è consistito in una vera e propria Truffle Hunt, un’esperienza unica per provare in prima persona, con familiari e amici, il piacere di cercare questo prezioso tesoro della natura tra i boschi del nostro Appennino.

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