Il tartufo dell’Appennino bolognese e i prodotti di stagione tornano a essere protagonisti con Tartufesta 2022, la manifestazione promossa e coordinata da Territorio turistico Bologna-Modena, in condivisione con i comuni dell’Appennino coinvolti.

Il tartufo dell’Appennino sinonimo di qualità

Una edizione rinnovata, all’insegna dell’alta qualità della proposta e della sua importanza per la valorizzazione di un territorio che si è preparato al meglio coinvolgendo, a partire dalle amministrazioni locali, anche associazioni, Pro Loco e ristoranti.

Il cartellone della festa del tartufo

Il via ufficiale sarà domenica 9 ottobre a Monzuno, dove si replicherà il 16 ottobre, ma il cartellone è come sempre molto articolato con l’obiettivo di coinvolgere tutti i comuni della montagna. Pertanto la carovana del tuber magnatum pico si sposterà il 15 e 16 ottobre a Pianoro, il 16 ottobre a Castiglione dei Pepoli, il 22 3 23 ottobre a Lizzano in Belvedere e San Benedetto Val di Sambro, nei weekend del 22-23 ottobre e dal 29 ottobre al 1° novembre a Sasso Marconi, il 30 ottobre a Loiano e Campolo di Grizzana Morandi (che replicherà il 13 novembre nel capoluogo), il 1° novembre a Monghidoro, il 6 novembre a Camugnano per culminare nella ciliegina sulla torta, il Festival Internazionale del Tartufo a Savigno di Valsamoggia, che avrà luogo nei weekend dal 29 ottobre al 1° novembre, dal 5 al 6, dal 12 al 13 e dal 19 al 20 novembre.

Le quotazioni del tartufo: poteva andare peggio

Non sono invece rosee – ma nemmeno disastrose come si poteva pensare data l’estate siccitosa – le previsioni sulla produzione di tartufo bianco pregiato per quest’autunno. Anche se il clima torrido che c’è stato soprattutto a luglio non ha compromesso del tutto lo sviluppo dei miceti, garantendo peraltro un eccellente livello qualitativo, la disponibilità sarà in ogni caso assai limitata, con quotazioni che oscilleranno tra i 2500 euro per le pezzature più piccole fino anche a oltre 4600 euro al kilo per quelle maggiori.

Il decalogo di Tartufesta

Anche quest’anno per Tartufesta saranno in vigore la Carta della Qualità e il Decalogo della Tartufesta che, condivisi anche dai Comuni, delineano le caratteristiche di ogni singola manifestazione locale con l’obiettivo di promuovere un lavoro in sinergia fra Comuni, Pro Loco e associazionismo al fine della valorizzazione del prodotto tartufo bianco con l’impegno da parte dei ristoratori a presentare un menù degustazione rispondente a un apposito decalogo.

Un’anteprima al profumo di tartufo

Ci sarà infine una gustosa anteprima della kermesse nel centro di Bologna: sabato 8 ottobre a eXtraBo andrà infatti in scena la Degustazione Tartufesta, aperta a tutti. Dalle 12 alle 16 negli spazi del punto informativo metropolitano, animatori delle varie Pro Loco e tartufai accoglieranno i visitatori con assaggi di autentici prodotti locali. E non mancherà un amico indispensabile per scovare il prezioso tubero: il cane di razza Lagotto.

Ad animare queste ore di anteprima di Tartufesta ci saranno anche rappresentanti di alcuni dei Comuni ospitanti la manifestazione, e precisamente di Monghidoro, Savigno di Valsamoggia, Sasso Marconi, Camugnano, Grizzana Morandi, Monzuno, Castiglione dei Pepoli che, alle 12, faranno gli onori di casa insieme a Barbara Panzacchi, consigliera metropolitana delegata al Turismo e coordinatrice istituzionale di questa edizione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here