E il tartufo regnerà per quattro weekend, ovvero nove giornate, ossia dal fine settimana che va dal 30 ottobre al 1° novembre e poi di seguito a quelli del 6-7, 13-14 e 20-21 novembre 2021.

Il tartufo torna a essere il Re di Savigno

Se invece di essere un articolo di colore sulla più importante kermesse autunnale che l’Appennino bolognese dedica al prezioso tubero fosse un passo dell’Apocalisse potrebbe suonare come una profezia oscura.

Dopo lo stop forzato ricomincia Tartòfla

Ma invece, per fortuna, è solo lo squillo di tromba che annuncia il ritorno, dopo lo stop forzato del 2020, di Tartófla – Festival Internazionale del Tartufo Bianco, la manifestazione di punta del calendario provinciale di Tartufesta che per tutti i weekend del mese di novembre animerà il centro di Savigno di Valsamoggia, che del tartufo è la città slow per eccellenza.

Un’edizione Sottosopra

Un’edizione, la 38esima questa del 2021, che si preannuncia “Sottosopra”, un po’ per via del logo capovolto, ma anche perché il tartufo è la storia di una simbiosi tra ciò che sta sotto e ciò che sta sopra, e perché questo tempo presente ha imposto un cambio di prospettiva per affrontare le sfide di oggi e quelle di domani e questo cambio di prospettiva Tartófla cercherà di indagarlo e approfondirlo anche all’interno del palinsesto.

E’ tartufo, ma vale come l’oro

E prezioso il tuber magnatum pico lo sarà davvero quest’anno, con quotazioni medie, causa estate siccitosa, che sfiorano i 5mila euro al kilo ma che per le pezzature più grandi possono arrivare anche vicine ai 7mila euro.

Ciò non toglie che toccherà sempre a lui il compito di scandire l’arrivo dell’autunno portando con sé tutto quello che di buono il territorio ha da offrire, i sapori del bosco e della montagna.

Dove assaporare il tartufo

E non mancheranno le occasioni per assaporarlo, sia nei ristoranti e agriturismi della zona sia nelle strutture allestite per l’occasione: in piazzale Bonifica al ristorante Tartófla 2021 i volontari della Pro Loco accoglieranno i visitatori con un percorso culinario ricercato e innovativo che attinge sapori e profumi dalla tradizione della cucina emiliana innaffiato dai vini dei Colli Bolognesi. I prezzi dei piatti con il tartufo fresco verranno resi noti ogni venerdì e resteranno validi per il solo weekend in base alle quotazioni della settimana (prenotazioni a questo link:  https://prenota.collinebolognaemodena.it/territori/savigno).

Specialità e street food per tutti

In piazzetta Marconi invece il Ristorante Tradizionale proporrà rigorosamente solo la domenica a pranzo un menu classico, sapientemente cucinato dalle arzdòre del paese, mentre abbonderanno in giro per le strade di Savigno i punti, gestiti da associazioni e commercianti, dove gustare saporite specialità del cibo da strada: crescentine, fritti, borlenghi, polente e tanto altro potranno essere consumati negli appositi spazi allestiti con tavoli.

I mercati del tartufo (e non solo)

Lungo le vie del centro storico si ritroverà la tradizionale mostra mercato del tartufo con espositori locali e nazionali, ma anche i ricchi banchi delle botteghe storiche rigurgitanti di eccellenze gastronomiche, i produttori agricoli con le loro primizie a kilometri zero, il mercatino del vecchio, dell’antico, dell’hobbismo, dell’arte, dell’ingegno e delle Cose Buone.

Scopri se il tuo cane ha il T-Factor

Non mancheranno convegni e passeggiate, in compagnia delle guide e dei tartufai, alla scoperta di storia e natura e alla ricerca del prezioso fungo ipogeo. Tra queste, a grande richiesta visto il successo delle passate edizioni, anche quella del 7 novembre dedicata a quegli amatori che desiderano scoprire se il proprio cane ha il T-Factor, ovvero il talento per trovare il tartufo.

Le degustazioni e gli eventi off

Importante, tra le degustazioni guidate, quella del 21 novembre intitolata “La Forma è Sostanza”, una degustazione inedita e imperdibile di Parmigiano-Reggiano abbinato ai vini dei Colli Bolognesi a cura dei due Consorzi, mentre nell’ambito degli eventi off sono confermate le collaborazioni avviate negli anni scorsi con l’Associazione Rosa Romana, l’Ente Parchi Emilia Orientale, l’Associazione Terre di Jacopino e il Teatro delle Temperie che si concretizzeranno in un cartellone di eventi gustosi al Teatro Frabboni.

L’anteprima del festival della biodiversità

Da non perdere l’anticipazione di CiaoPAN, il festival della biodiversità meravigliosa, che si terrà a maggio 2022 in Valsamoggia, un primo incontro che esplora la complessa interazione tra le forme viventi che porta alla creazione di tante delle eccellenze alimentari che deliziano le nostre vite. Sul fronte dell’arte si segnala, a cura della Fondazione Rocca dei Bentivoglio, l’esposizione collettiva dei ragazzi delle scuole medie a cura del duo Antonello Ghezzi protagonisti anche di una performance il 6 novembre, teatro con il Teatro delle Temperie.

Niente green pass, niente tartufo

Secondo la normativa attualmente in vigore, l’accesso alle sagre è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di certificazione verde COVID-19. Trattandosi di una manifestazione su pubblica via, in virtù dei chiarimenti del Governo, verrà posizionata apposita segnaletica, ma non sarà chiesta l’esibizione del certificato, fatto salvo per specifici luoghi ed eventi ad accesso contingentato quali, ad esempio, ristoranti, mostre e convegni.

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